Putin rivela: “Mio nonno era il cuoco personale di Lenin e Stalin”

Aleksei Druzhinin/Sputnik
Le confessioni del Presidente russo sulla storia della sua famiglia

Putin svela la storia della sua famiglia. Per la prima volta il Presidente russo ha parlato a cuore aperto dei suoi antenati, raccontando che suo nonno, Spiridon Putin, lavorava come cuoco per Vladimir Lenin prima, e per Joseph Stalin poi, in una dacia nella regione di Mosca. 

In questo nuovo documentario realizzato dal giornalista Andrej Kondrashov, il Presidente fa mente locale sulle storie raccontate dal padre. “Quando mio nonno lavorava con Stalin, mio padre lo visitava spesso. Ebbe addirittura la possibilità di entrare in quella casa e vedere come si viveva al suo interno”, ha detto Putin. 

Con la morte di Stalin, Spiridon Putin e la moglie iniziarono a lavorare in una casa di riposo del Partito Comunista a Ilyinskoye, nella regione di Mosca. 

Vladimir Putin ha anche aggiunto che è sorprendente il fatto che non siano stati eliminati, così come avvenne per molte persone vicine a Stalin. “Probabilmente erano apprezzate per essere persone affidabili”.

Il nonno materno di Putin, Ivan Shelomov, partecipò invece alla Seconda guerra mondiale sul fronte orientale combattendo contro le truppe austriache. “A un certo punto notò che un soldato nemico stava mirando contro di lui dalla trincea opposta. Ma lui sparò per primo”, ha raccontato Putin. 

Il regista Nikita Mikhalkov ha raccontato il resto della storia in un film. Il nonno di Putin, udendo i gemiti del soldato austriaco ferito, decise di non ucciderlo. Al contrario, si trascinò verso di lui e gli bendò il braccio. Il soldato nemico gli baciò la mano in segno di gratitudine. 

Putin ha quindi concluso che considera la pietà un tratto tipico della mentalità russa.

 

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