Il Consiglio Ue prolunga di sei mesi le sanzioni

La decisione presa visto che "gli accordi di Minsk non saranno integralmente applicati entro il 31 dicembre 2015". Mosca: "Si tratta di un conflitto iniziato non dalla Russia ma dalle attuali autorità ucraine"

Il Consiglio Ue ha prolungato di altri sei mesi, fino al 31 luglio 2016, le sanzioni economiche contro la Russia. La decisione è stata presa ieri, 21 dicembre 2015, nonostante l’Italia avesse chiesto lo stop ai provvedimenti e una discussione su questa decisione. “Il 21 dicembre 2015, il Consiglio europeo ha esteso le sanzioni economiche verso la Russia sino al 31 luglio 2016 - si legge in una nota -. Visto che gli accordi di Minsk non saranno integralmente applicati entro il 31 dicembre 2015, la durata delle sanzioni è stata prolungata, mentre il Consiglio europeo continua a esaminare i progressi della loro realizzazione”.

Dura la risposta di Mosca. L’Ue, ha commentato il ministro russo degli Esteri Sergej Lavrov, così come riporta l’agenzia Tass, sbaglia a legare le sanzioni alla soluzione del conflitto nel sud-est ucraino perché si tratta di una guerra “iniziata non dalla Russia, ma dalle attuali autorità ucraine, che hanno cercato di sopprimere con la forza il malcontento nel Donbass per il colpo di Stato a Kiev nel febbraio 2014”.

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