I prodotti più curiosi esportati dalla Russia all’estero

A quanto pare la Federazione non esporta solo petrolio e gas, ma anche generi molto più sorprendenti come giocattoli, robot e abiti di seconda mano

Secondo il Centro per il Commercio Internazionale (ITC, International Trade Center), la Russia nel 2019 ha esportato beni per un valore di 422,8 miliardi di dollari; una cifra da attribuire soprattutto all’export di combustibili e altre materie prime, ma non solo… 

Abbiamo selezionato alcuni prodotti che a sorpresa rientrano tra le voci dell’export russo.

1/ Perle, pietre preziose e semipreziose e metalli

Sapevate che la Russia esporta gioielli in paesi come il Belgio e il Regno Unito? Un export che nel 2019 ha raggiunto un valore di 15,3 miliardi di dollari, con un aumento di 10 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente.  

L'anno scorso, il Regno Unito e il Belgio hanno importato pietre preziose rispettivamente per un valore di 6,4 e 2,2 miliardi di dollari, seguiti da Stati Uniti (1,5 miliardi di dollari), Giappone (0,9 miliardi di dollari) e India (0,8 miliardi di dollari).

2/ Robot

L’anno scorso il servizio clienti di “Promobot”, una startup russa specializzata nella produzione di robot, ha vinto il premio “Exporter of the Year”, Esportatore dell’anno ... e non a caso. “I robot russi si sono rivelati più economici e forse anche migliori di quelli asiatici - spiega Petr Pushkarev, analista senior di TeleTrade -, e ora vengono esportati in 36 paesi del mondo". Tra i partner principali dell’azienda ci sono l'americana Intellitronix e la Swiss Advanced Robotics.

3/ Cacao

Sì, oltre al caffè e al tè, la Russia vende all'estero anche cacao e prodotti a base di cacao. La sua quota sul valore totale delle esportazioni non è significativa (0,17%), ma il valore è comunque passato da 640 milioni di dollari nel 2018 a 725 milioni di dollari. Dove vanno a finire questi prodotti? Perlopiù in Kazakhstan (19%), Cina (15%), Bielorussia (9,5%), Azerbaigian (6%) e Uzbekistan (5%).

4/ Giocattoli, videogame e attrezzatura sportiva

Bambole, tricicli, scooter e attrezzature sportive vengono esportati ogni anno dalla Russia all’estero. Un export cresciuto rapidamente negli ultimi due anni, passato dai 137 milioni di dollari del 2017 ai 197 milioni di dollari dell'anno scorso. E chi sono i principali acquirenti? Si tratta prevalentemente di Kazakhstan (40%), Bielorussia (28%), Ucraina (5%) e, seppur in percentuale minore, Finlandia (2,6%) e Stati Uniti (2,5%).

5/ Abiti di seconda mano

L’abbigliamento second-hand russo trova sempre più clienti all’estero. Dal 2017 ad oggi, le esportazioni sono passate da 460 milioni di dollari a 1.113 milioni di dollari e sono state direzionate principalmente verso paesi come Ucraina (77%), Lituania (10%), Kazakhstan (4%), Emirati Arabi Uniti (3%) e iKirghizistan (2%). Alena Lapitskaya ritiene che ciò sia dovuto al rapido sviluppo dell'industria tessile russa: "La produzione ha iniziato a crescere e a migliorare molto dopo l’introduzione di nuove tecnologie e nuovi materiali".

6/ Libri, giornali e cartoline

Tra le voci dei prodotti russi esportati all’estero salta agli occhi quella della carta stampata, che comprende libri, giornali e cartoline: occupa una percentuale molto bassa, ed evidentemente l’export è direzionato ai russi che vivono all’estero, così come spiega Alena Lapitskaya, esperta indipendente di investimenti. Secondo l'ITC, nel 2019 la quota nelle esportazioni è stata pari allo 0,13%; tra i principali paesi destinatari: India, Cina, Siria, Bangladesh e Kazakhstan.

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