Vi raccontiamo quello che avreste sempre voluto sapere sull’Esercito russo

Aleksandr Kryazhev/Sputnik
È uno dei più potenti al mondo e tra le sue fila accoglie anche gli stranieri. Quanto guadagnano i soldati e quanti uomini vi prestano servizio?

Quanto è forte l’esercito russo?

Si dice che l’esercito russo sia il secondo più potente al mondo, dopo quello statunitense. I dati si basano sull’analisi e il confronto della “potenza di fuoco” delle forze armate, realizzati dall’agenzia Global-firepower. Lo studio mostra il numero di personale militare attivo e di riserva, ovvero la quantità di “macchine da guerra” delle forze terrestri, navali e aeree e il budget dei rispettivi eserciti, che può essere speso per esercitazioni, operazioni militati e nuovi acquisti.

Attualmente la Russia vanta le forze terrestri più potenti e grandi del mondo, ma su altri fronti resta indietro, come dimostra l’infografica sotto riportata. 

Quanti uomini prestano servizio nell’esercito russo?

Secondo un decreto del presidente Vladimir Putin, il 17 novembre 2017 il numero di persone che prestavano servizio nell’esercito era pari a 1.902.758 uomini, compresi i militari civili. Di essi, 1.013.628 erano soldati “reali”; la cifra comprendeva 753.000 assunti e 260.000 reclute (uomini dai 18 ai 27 anni che devono svolgere un anno di servizio militare obbligatorio). 

La Russia non ha ancora eliminato il servizio militare obbligatorio per via del suo vastissimo territorio e il ridotto numero di abitanti. Come vi abbiamo raccontato in questo articolo, su una superficie di 17,1 milioni di km vivono 146.780.720 persone. Bisogna precisare che il Ministero russo della Difesa non è solito inviare uomini da una parte all’altra per paese (ad esempio, da Mosca alla Kamchatka) e cerca di reclutare nuovi soldati nelle rispettive regioni di residenza. 

Quanto guadagnano i soldati?

Lo stipendio minimo di un soldato è di 30.000 rubli al mese (480 dollari). Dipende però dal tipo di divisione e dalla regione in cui presta servizio. Ad esempio, chi difende la Russia del nord guadagna di più di chi invece lavora nella regione di Mosca. 

Gli ufficiali, i tenenti e i generali guadagnano da 40.000 rubli (550 dollari) a 300.000 rubli (5.000 dollari) al mese.

Gli stranieri possono unirsi all’Esercito russo?

Sì. Secondo un decreto presidenziale del 2015, qualsiasi straniero di età compresa fra i 18 e i 35 anni può firmare un contratto per unirsi all’Esercito russo. Il primo contratto avrà una durata di cinque anni.

I requisiti principali per potersi candidare prevedono una buona conoscenza della lingua russa e la fedina penale pulita. In caso di guerra, i soldati stranieri non saranno esonerati e saranno tenuti a combattere per difendere la Russia. 

Tuttavia non sono molti gli stranieri che indossano l’uniforme dell’Esercito della Federazione: nel 2019, tra 1.902.758 soldati russi, si contavano 295 uomini con il passaporto di un altro paese. La maggior parte di queste persone proviene dalle ex repubbliche sovietiche, come Kazakhstan, Armenia e Azerbaigian. Bisogna precisare che nessun cittadino statunitense né europeo si è mai presentato in un centro di reclutamento, disposto ad abbandonare la propria cittadinanza per unirsi all’esercito russo. 

I principali alleati della Russia 

Nel 1992 la Russia e sei ex repubbliche sovietiche (Armenia, Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Azerbaigian e Bielorussia) hanno firmato un trattato di sicurezza collettiva. Questa unione si è trasformata in un’alleanza chiamata Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (CSTO). 

La Carta del CSTO sottolinea la volontà degli Stati aderenti di astenersi dall’uso della forza e dalla minaccia del suo utilizzo. Non possono inoltre unirsi ad altre alleanze militari o gruppi di Stati, e l’aggressione di un membro dell’Organizzazione verrebbe intesa come l’aggressione a tutti i paesi aderenti. 

Ogni anno vengono organizzate esercitazioni militari congiunte per migliorare la coordinazione tra i paesi membri. All’ultimo addestramento, chiamato Centro-2019, hanno partecipato più di 128.000 soldati, in un’esercitazione collettiva che si è svolta nella parte centrale della Russia. 

Cosa ne pensa la gente comune dell’Esercito?

Negli ultimi anni, l’atteggiamento della popolazione nei confronti dell’Esercito e del servizio militare è cambiato per via delle riforme introdotte e del successo ottenuto dalla campagna militare in Siria. Lo rivelano i dati dei sondaggi realizzati da diverse agenzie. 

Nel 2006, il numero di persone che aveva un’opinione negativa sulla situazione dell’esercito era pari al 60%, mentre solo il 5% aveva una visione positiva. Nel 2018, invece, secondo uno studio realizzato dalla stessa agenzia, il 56% della popolazione giudica “buona” la situazione dell’Esercito, e solo il 7% degli intervistati la reputa negativamente. 

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