La caduta del rublo ha davvero spinto i russi a comprare più gatti?

Natalia Seliverstova/Sputnik
Quale modo migliore per alleviare i grattacapi di denaro se non accarezzare un rilassante amico a quattro zampe... Ebbene, nei giorni neri del rublo sono schizzate le vendite di mici

Nei giorni scorsi (9-10 aprile) il rublo ha perso valore. E i russi si sono “consolati” comprando più gatti. La notizia potrebbe far sorridere e in effetti nessuno riesce a capire la ragione di questa inaspettata tendenza.
Secondo il servizio di annunci russo Yula, l’interesse della popolazione nei confronti dei mici è cresciuto esponenzialmente finché la valuta crollava.
“Il picco di vendite si è verificato martedì 10 aprile con un aumento di 3,6 volte rispetto alla settimana precedente. Lunedì 9 aprile le vendite di gatti sono aumentate del 213% rispetto al 2 aprile”, ha detto il servizio Yula a Lenta.ru.
Nel complesso in questi due giorni il numero di ricerche online e di offerte per l’acquisto di gatti è cresciuto di quasi quattro volte rispetto alla settimana precedente.
Secondo i dati diffusi da Yula, i russi hanno cercato soprattutto mici di razza Scottish Fold (40%), British Shorthair (26%) e Maine Coon (8%).


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