Sta per arrivare la Amazon russa da un miliardo di dollari

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In Russia l’e-commerce è in grande crescita, ma mancava una grande piattaforma nazionale. La joint venture tra Yandex.Market e Sberbank promette di fare concorrenza ai giganti stranieri

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Molti settori in Russia sono in regime di monopolio, ma non certo l’e-commerce. Non ci sono infatti omologhi russi di giganti come Amazon negli Stati Uniti o Alibaba in Cina. A lungo, Yandex.Market ha operato come aggregatore dei numerosi negozi online del Paese, ma ora un nuovo progetto ambizioso potrebbe portarlo a salire di livello.

Il 9 di agosto la compagnia ha annunciato, infatti, di stare sviluppando un sistema integrato di commercio elettronico insieme a Sberbank, la più grande banca della Russia. La joint venture sarà basata sulla piattaforma Yandex.Market, e Sberbank intende investire circa 500 milioni di dollari. Il valore stimato del progetto è di circa un miliardo di dollari al momento del completamento, e i due partner avranno quote uguali nella joint venture.

“L’infrastruttura bancaria e dei pagamenti di Sberbank ci aiuterà a sviluppare soluzioni di pagamento semplici e sicure sulla piattaforma Yandex.Market, e ci permetterà di introdurre nuove funzionalità, come il credito al consumo”, ha dichiarato Maksim Grishakov, Amministratore delegato di Yandex.Market.

La piattaforma creerà nuove opportunità per gli attori economici internazionali, ha sostenuto Sberbank in un comunicato, e permetterà ai consumatori di acquistare prodotti provenienti da più fonti su un unico sito.

Le vendite totali del commercio elettronico in Russia hanno superato i 15 miliardi di dollari nel 2016, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente, secondo l’Associazione delle società di vendita online (Akit).

Yandex.Market è uno dei più grandi player del Paese, con un pubblico mensile di oltre 20 milioni di utenti, ma la società occupa solo il 10% del mercato.

Altri grandi attori del settore sono Ozon e Ulmart, ma i russi preferiscono sempre più i venditori stranieri: un terzo di tutti gli acquisti online nel 2016 è stato fatto su piattaforme straniere e, come ha riferito Akit, il 90% delle merci proveniva dai negozi online cinesi.

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