Intelligenza artificiale, la risposta russa a Google e Amazon

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Sarà basato su Alice (l’assistente vocale di Yandex) e vuole entrare in concorrenza con Amazon Echo e Google Home (domestici virtuali che in Italia non sono ancora stati lanciati). Parlerà come una persona in carne e ossa e penserà con la sua testa

Suonare la vostra musica preferita, prenotare una corsa con Uber, ordinarvi una pizza… Gli assistenti domestici basati sull’intelligenza artificiale, come Amazon Echo o Google Home, possono fare un mare di cose. Ma ce ne sono anche altre che non sanno fare: per esempio non sanno parlare molte lingue. E seppure l’inglese sia un bell’idioma (che sarebbe importante conoscere), bisogna arrendersi all’evidenza che non è la lingua madre per molti abitanti di questo nostro pianeta.

Sia Amazon che Google hanno intenzione di espandere il mercato di questi dispositivi. Amazon Echo ora parla in tedesco, Google Home ha recentemente imparato il francese. Presto dovrebbero essere lanciate anche le versioni italiane, tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, se tutto andrà bene.

Non ci sono invece piani per il cinese, che pure è la lingua più parlata al mondo, o per il russo.

All’inizio di giugno il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba ha annunciato però il suo assistente domestico, e anche la russa Yandex sta lavorando al suo dispositivo.

“Alice” nel Paese dei gadget

Yandex ha già sviluppato un nuovo assistente vocale, Alice (ora disponibile in versione beta), un’alternativa ad Alexa di Amazon e a Siri di Google.

«Alice può svolgere un gran numero di compiti perché è integrata con i nostri servizi», spiegano da Yandex, «Conosce già decine di app e prodotti, e in futuro ne saprà usare migliaia, per assistere la persona che la usa in tutti i suoi bisogni».

Sul mercato russo, Alice ha tutti i vantaggi di un prodotto locale, per esempio una più precisa geolocalizzazione. Ma è la sua personalità a stupire. Sa cantare, scherzare e molti utenti hanno già detto di considerarla una persona reale, secondo quanto sostengono quelli di Yandex.

Parlerà come un umano

L’assistente domestico di Yandex per ora è solo un prototipo e l’azienda si sta trovando di fronte gli stessi problemi che incontrano gli altri sviluppatori: l’assistente vocale non deve imparare solo a riconoscere le parole, ma anche a capire cosa l’utente vuole realmente.

«Per far questo», spiegano da Yandex, «deve identificare il compito, trovare una soluzione adeguata e comunicarla con un linguaggio comprensibile all’utente umano. Stiamo utilizzando le più avanzate tecnologie nel campo dell’intelligenza artificiale per far sì che il nostro dispositivo parli come una persona in carne e ossa».

L’obiettivo principale della compagnia è integrare l’assistente vocale con tutti i suoi servizi (oltre quaranta), di modo che non tocchi più alla persona perder tempo tra le varie app. In futuro sarà l’assistente domestico ad intelligenza artificiale a scegliere quali servizi usare e a sapere dove trovare le informazioni necessarie. Il nome del nuovo device e altri dettagli sono ancora segreti, ma Yandex ha rivelato a RBTH che non sarà disponibile solo in Russia, ma presto anche in Turchia e nei Paesi dell’ex Unione Sovietica.

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