Energia, Mosca partner “insostituibile”

A Roma si è parlato dei rapporti tra Russia e Italia a livello energetico.

A Roma si è parlato dei rapporti tra Russia e Italia a livello energetico.

: Anton Kavashkin/Global Look Press
I rapporti tra l'Europa e la Federazione analizzati al Forum sulle prospettive strategiche che si è svolto a Roma. Margheri di Edison: "La Russia rappresenta il centro pulsante del mondo del gas"

Il gas russo gioca un ruolo centrale nel mercato energetico europeo. È questo il concetto ribadito al Forum sulle prospettive strategiche nelle relazioni italo-russe, tenutosi il 29 e 30 marzo a Roma dal Centro russo di scienza e cultura e dall'Università "La Sapienza". “A livello energetico la Russia sostiene l’Europa in maniera stabile e da oltre dieci anni rappresenta la principale fonte di approvvigionamento europeo che copre oggi il 30-40% del fabbisogno dei combustibili fossili”, ha detto Andrea Gemma, consigliere d'amministrazione di Eni, definendo Mosca un partner commerciale “stabile” e “affidabile” nonostante il complesso quadro geopolitico. “L’Italia ricorre alla Russia per un quarto del proprio import energetico: 45% di gas, 16% di prodotti petroliferi e 21% di combustibili solidi”, ha aggiunto.

Condividendo le considerazioni espresse dal suo collega, Marco Margheri, direttore affari istituzionali di Edison, ha invece ribadito che la storica intesa sui cambiamenti climatici adottata alla Cop21 potrebbe dare un’ulteriore spinta ai rapporti energetici tra la Russia e l’Occidente: tenendo presente che questo accordo prevede un forte incentivo delle energie rinnovabili, il blue-sky fuel russo potrebbe mantenere una grande rilevanza nel medio e lungo periodo.  

“Avremo sicuramente bisogno del gas russo per soddisfare il crescente fabbisogno italiano ed europeo. Noi europei dobbiamo trovare almeno 70 miliardi metri di cubi in più per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi elencati nell’accordo di Parigi e la Russia con le sue risorse rappresenta senz’altro il centro pulsante del mondo del gas”, ha detto Margheri, sottolineando che Mosca è un partner “insostituibile”.

In questo contesto, secondo i relatori, la posizione della Russia nel sistema di approvvigionamento del gas europeo resterà indubbiamente centrale. Inoltre lo sviluppo di nuovi progetti e l’apertura delle nuove direttrici di trasporto potrebbero essere un fattore di maggior sicurezza per il sistema attuale. Il primo passo in questa direzione d’altronde è già stato fatto: i due nuovi progetti (Nord Stream 2 e Turskish Stream), nei quali la Russia è direttamente coinvolta, dovrebbero, secondo gli esperti, consentire di espandere e diversificare le rotte di accesso all’Europa. Così come ha aggiunto il rappresentante dell’Ambasciata russa in Italia Danis Bashirov, la Russia è interessata alla costruzione in Italia di un eventuale hub europeo. “Si stanno valutando diversi progetti come quello di Poseidon – ha detto -. Non conosciamo ancora i dettagli però le opportunità ci sono e noi siamo certamente a disposizione per quanto riguarda l’eventuale appoggio istituzionale”.

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