Così gli stranieri ricostruiranno Mosca

Un progetto dell’architetto Zaha Hadid.

Un progetto dell’architetto Zaha Hadid.

: ufficio stampa
Nel XV secolo a realizzare il Cremlino di Mosca furono i grandi artisti italiani. Oggi, a trasformare il centro della capitale russa, sono architetti provenienti da studi olandesi, inglesi e americani. Ecco come cambierà la città

Dal 30 giugno al 3 luglio si è svolta nella capitale russa la sesta edizione del Forum urbanistico di Mosca, dedicato allo sviluppo delle megalopoli. Una sessione speciale ha riguardato il tema dei progetti architettonici che dovrebbero essere realizzati a Mosca nei prossimi anni.

La ricostruzione della Via Tverskaya

Il progetto di ricostruzione della via principale di Mosca, la Tverskaya, è stato elaborato dallo studio olandese “West 8” insieme all’agenzia di consulting russa “Strelka”. La proposta prioritaria degli olandesi punta a resuscitare l’antico volto della strada ripristinando il viale di tigli, che ha connotato la via dagli anni '40 a quelli '90. “Gli alberi che compariranno sui marciapiedi ampliati saranno il principale ornamento della strada in ogni stagione e serviranno a umanizzare la trafficata Via Tverskaya” spiega uno degli autori del progetto, Adriaan Geze, fondatore di “West 8”.

“Oggi anche qui, come nella maggioranza delle altre vie di Mosca, a dominare sono le auto, mentre dovrebbero essere i pedoni”. A tale scopo gli architetti hanno ampliato le aree dei marciapiedi (sacrificando le corsie per le automobili) e le hanno suddivise in due zone: una per i pedoni, in granito chiaro, e l’altra, tecnica, di granito scuro, del colore degli zoccoli delle case. Sulla zona tecnica verranno piantati dei tigli e installati le fermate degli autobus e i lampioni, ricostruiti sulla base dei disegni storici conservati nei fondi museali. A ricordare ai passanti la storia della strada sarà un frammento di selciato di legno risalente ai secoli XVI e XVII, rinvenuto a metà della Tverskaya durante gli scavi degli strati più antichi del terreno. Le autorità hanno promesso di conservare una parte del rivestimento ligneo e di coprirla con una superficie di vetro. Si prevede di ripristinare l’antico volto della città entro la fine del 2016.

Il Parco di Zaryade

Il nuovo parco paesaggistico verrà inaugurato a settembre del 2017, per le celebrazioni degli 870 anni della fondazione di Mosca, sull’area dell’ex albergo “Rossyia”, accanto al Cremlino. È il progetto più grandioso e costoso previsto per il miglioramento della capitale: le autorità stimano il suo costo in 380 milioni di euro. La decisione della sua realizzazione è stata adottata nel 2012 per iniziativa di Vladimir Putin. Nel 2013 si è tenuto a Mosca un concorso internazionale per la progettazione del parco, vinto da un consorzio internazionale, guidato dalla società americana Diller Scofidio + Renfо 8 (che aveva progettato il parco della High Line a New York). Gli architetti hanno proposto di dividere il territorio di Zaryade in quattro zone climatiche diverse, tipiche della Russia: tundra, steppa, foresta e pianura alluvionale con la flora, la fauna e il microclima caratteristici. Qui verranno ospitati la filarmonica, padiglioni tematici, incluse sale espositive, e anche una zona pedonale, che condurrà da Via Varvarka al Lungomoscova. Secondo il progetto, il parco dovrebbe un punto di congiunzione di tutti i percorsi pedonali del centro della città, dal Cremlino fino alle Colline dei Passeri. 

Il parco tecnologico della Sberbank a Skolkovo

Il Centro di ricerca Skolkovo ambisce a diventare non solo la Silicon Valley russa, ma anche uno dei poli dell’architettura contemporanea. Proprio per questo alla fine dello scorso anno sono stati invitati a partecipare al concorso riservato per il progetto del futuro parco tecnologico della Sberbank alcuni team internazionali del primo Echelon, inclusi “Foster+Partners” e “Fuksas”. Tuttavia, ad aggiudicarsi la vittoria è stato lo studio “Zaha Hadid Architects”. Si tratta di uno degli ultimi progetti di Zaha Hadid, scomparsa nel marzo di quest’anno. Secondo la sua concezione, il palazzo rivestito di vetro del parco tecnologico replicherà i contorni dell’area che ha una superficie di 7,83 ettari. Tra i due volumi trasparenti dell’edificio si prevede di collocare un viale con un grande hub di vetro che fungerà da porta. Il manager del progetto, Christos Passas di “Zaha Hadid Architects” illustra così la concezione architettonica: “Intendiamo rivedere e perfezionare l’approccio radicalmente modernista agli spazi da lavoro che si è imposto fino ai nostri giorni come canone universale. Intravediamo nuove possibilità nella divisione e nella trasformazione dei componenti modulari mediante una geometria più essenziale, un accesso diverso e rinnovato alla luce e agli spazi, che consenta la maggior aerazione possibile dello spazio lavorativo”.

Secondo il progetto, nell’edificio del parco tecnologico, dalla superficie complessiva di 131,5 mila metri quadrati, dovrebbero trasferirsi oltre diecimila dipendenti della Sberbank. Attualmente si stanno costruendo qui laboratori, sale per conferenze, e anche una struttura R&D. Si prevede di completare il complesso entro il 2020, il costo del progetto dovrebbe  aggirarsi sui 280 milioni di euro. 

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