Sette dipinti del Museo dell’Impressionismo russo da vedere assolutamente

Cultura
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Questo giovane museo moscovita è ospitato nell’ex deposito di farina e zucchero della fabbrica di dolciumi “Bolshevik”, ristrutturato dallo studio britannico John McAslan + Partners. Oggi è possibile vedere come i grandi maestri russi a cavallo tra il XIX e il XX secolo abbiano lavorato e sperimentato con lo stile impressionista

1 / Konstantin Korovin, “Nel parco”, 1880

Opera giovanile del maestro, nella lavorò così finemente con i tratti da riuscire a trasmettere la sensazione delle foglie che ondeggiano al vento.

2 / Valentin Serov, “Finestra”, 1886

Chi ricorda il famoso dipinto di Serov “Alla finestra. Ritratto di O.F. Trubnikova”? Raffigurava la sua futura moglie. Questo quadro è un’elaborazione di quel ritratto, che risulta sorprendentemente più leggero e voluminoso. Il quadro è pieno di aria e di attesa per l’incontro con la sua amata.

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3 / Konstantin Juon, “Le porte del Cremlino di Rostov”, 1906

In questo primo lavoro impressionista, Juon, che si ispirava alle antiche città russe, dipinge le antiche porte da vicino, e chi guarda l’opera vede il bagliore del sole giocarci sopra.

4 / Mikhail Shemjakin, “Ragazza in abito da marinaio (Sonechka)”, 1910

Come il suo maestro Valentin Serov, Shemjakin preferì il ritratto ad altri generi. E mentre si sa molto della “Ragazza con le pesche” di Serov, non sappiamo nulla di questa giovane, a parte il suo nome.

5 / Nikolaj Klodt, “Stagno coperto”, 1910

L’artista era preoccupato: i critici gli rimproveravano l’impressionismo dei suoi dipinti. Eppure i suoi paesaggi della natura russa con tutto il suo verde sono tutti realizzati in questo stile quasi impeccabile.

6 / Nikolaj Bogdanov-Belskij, “Estate”, 1911

Il famoso ritrattista pietroburghese si recava ogni estate in campagna “per lavorare su ciò che aveva nel cuore”. È così che è nato questo quadro: un interno in cui il paesaggio è visto attraverso la finestra.

7 / Vasilij Polenov, “In Crimea”, 1912

Il maestro si recò più di una volta in Crimea per curarsi e allo stesso tempo per confrontare la natura con quella dipinta dal grande Ivan Ajvazovskij e dal suo allievo Isaac Levitan.


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