Foto a confronto: com'è cambiata la cattedrale di San Basilio di Mosca nell'ultimo secolo

Ufficio Stampa/Museo statale di Storia
Una mostra, allestita nel Museo di Storia fino al 24 gennaio 2022, rende omaggio a uno dei simboli più riconoscibili della capitale russa. In queste straordinarie foto d'archivio scopriamo come è cambiata nel corso degli anni

La cattedrale di San Basilio è stata costruita nel 1555-1561, quindi quest’anno spegne 460 candeline. 

Fu eretta da Ivan il Terribile per commemorare la conquista del Regno di Kazan e l’annessione di Kazan allo Stato di Mosca. L’ordine fu dato all’indomani di un’importante festa ortodossa: l’Intercessione della Vergine Maria. Per questo il tempio fu dedicato a lei.

Conosciuta in tutto il mondo come Chiesa di San Basilio, si chiama in realtà Cattedrale dell'Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato. 

Al termine dei lavori di costruzione, vicino alla chiesa fu aggiunta una cappella dedicata allo stolto Basilio il Benedetto. Era l’unica riscaldata e ospitava funzioni ogni giorno. 

In totale sono state costruite undici cappelle laterali, cioè undici chiesette separate, ognuna con la propria iconostasi. Anche le cupole sono undici, di cui nove coronano le cappelle laterali; le altre si trovano sopra la cappella di San Basilio e sopra il campanile. 

L'identità dell'architetto (o degli architetti) è ancora oggi sconosciuta. La teoria più diffusa sostiene che la cattedrale sia stata costruita da due architetti, Barma e Postnik, e che successivamente Ivan il Terribile abbia dato ordine di accecarli affinché non costruissero niente di più bello. 

La chiesa bruciò diverse volte; e nei secoli XVII-XVIII cambiò più volte il proprio aspetto. Il tempio fu ricostruito, furono aggiunti patii, portici e navate. Anche il tetto della cattedrale fu cambiato.

San Basilio sopravvisse miracolosamente alla campagna antireligiosa dell'URSS, nonostante i progetti di demolizione covati dalle autorità sovietiche. A sua difesa si schierarono gli storici e gli architetti più importanti dell’epoca; per salvarla fu deciso di trasformare l’edificio in un museo di storia e architettura.

E per essere sicuri che il popolo sovietico ricordasse perfettamente che la chiesa aveva ormai perso completamente le sue funzioni, e che la religione doveva essere debellata, sopra la porta fu affissa una citazione di Karl Marx: “La soppressione della religione in quanto felicità illusoria del popolo è il presupposto della sua vera felicità”.

In epoca sovietica al suo interno su addirittura allestita una piccola esposizione dedicata agli scritti di Karl Marx, Friedrich Engels, Vladimir Lenin e Joseph Stalin sulla religione. Oggi al loro posto c’è l’icona di Nostra Signora del Segno risalente al XVIII secolo: una copia di quella che un tempo adornava la facciata della cattedrale. 

 

In epoca sovietica la chiesa fu restaurata e si pensò di riportarla al suo aspetto originale. Per questo venne rimosso uno strato di vernice e vennero messi in vista alcuni dettagli della pietra bianca. Molti antichi dipinti, però, sono andati persi.  

Oggi la cattedrale ospita le funzioni religiose, ma è anche sede del Museo di Storia, e accoglie regolarmente visite guidate. Uno dei principali simboli di Mosca è anche un patrimonio mondiale dell'UNESCO. 

A questa chiesa, simbolo di Mosca, sarà dedicata una mostra, “Time for Change. La cattedrale Pokrovskij negli anni '20 e '30”, allestita nel Museo di Storia di Mosca dal 28 luglio 2021 al 24 gennaio 2022.

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