I relitti dell’architettura socialista nei Paesi dell’ex Urss e del blocco orientale: le foto

Krushevo (Macedonia del Nord), Complesso monumentale “Ilinden” (conosciuto anche come “Makedonium”)

Krushevo (Macedonia del Nord), Complesso monumentale “Ilinden” (conosciuto anche come “Makedonium”)

Getty Images
Alcuni di questi capolavori, dalle forme assolutamente insolite, versano oggi non nelle migliori condizioni di conservazione, ed è un peccato, perché testimoniano una fase di grande rottura e ricerca, funzionale ed estetica

Jasenovac (Croazia), il “Fiore di pietra” (in realtà in cemento armato precompresso) dell’architetto Bogdan Bogdanović (1922-2010); memoriale per le vittime del locale campo di concentramento ustascia, 1966

Kaliningrad (Russia), Casa dei Soviet (in russo: Dom Sovetov). Sorge sulle rovine del castello di Königsberg. Iniziata nel 1970 non è mai stata ultimata

Tbilisi (Georgia), Palazzo delle Cerimonie. Opera dell’architetto Victor Djorbenadze (1925-1999) fu costruito nel 1985 per ospitare i matrimoni

Tbilisi (Georgia), Palazzo del Ministero delle Infrastrutture della Repubblica Socialista Sovietica di Georgia (oggi è la sede della Banca di Georgia). Opera degli architetti George Chakhava and Zurab Jalaghania, fu edificato nel 1975

Jalta (Russia), Pensionato “Druzhba”, costruito tra il 1980 e il 1985

Kiev (Ucraina), Istituto di Ricerca e Sviluppo Scientifico e Tecnologico. L’edificio, costruito nel 1971, è soprannominato “ufo” ed è stato progettato dall’architetto Florjan Jurev (1929-)

Bratislava (Slovacchia), edificio della Radio slovacca (Budova Slovenského rozhlasu), realizzato su progetto di Štefan Svetko, Štefan Ďurkovič e Barnabáš Kissling. I lavori iniziarono nel 1967 ma furono completati solo nel 1983 

Mosca (Russia), la GES № 1 (Centrale elettrica statale № 1), nel pieno centro della capitale, in costruzione nel 1924, su progetto dell’architetto Ivan Zholtovskij (1867-1959)

Petrova Gora (Croazia), Monumento all’insurrezione antifascista della popolazione di Kordun e Banija, dell’architetto Vojin Bakić (1915-1992), risalente al 1991, oggi in gran parte devastato

San Pietroburgo (Russia), Complesso residenziale statale

Dombaj (Russia), Centro di riabilitazione

Štrbské Pleso (Slovacchia), “Panorama Hotel Ski Resort” sugli Alti Tatra, costruшto nel 1970 su progetto dell’architetto Zdeněk Řihák (1924-2006)

Kruševo (Macedonia del Nord), “Ilinden” (conosciuto anche come “Makedonium”); Memoriale ai partigiani macedoni, costruito nel 1974 su progetto di Jordan Grabuloski e Iskra Grabuloska

Mosca (Russia), Garage del Gosplan, costruito nel 1936 su progetto dell’architetto Konstantin Melnikov

Dnipro (Ucraina), Caffè Poplavok, costruito nel 1968 su progetto dell’architetto Sergej Brusov (1912-1989)

Kadinjača (Serbia), Memoriale di Kadinjača, costruito su progetto dell’architetto Aleksandar Đokić con sculture di Miodrag Živković, e inaugurato da Tito nel 1979


I capolavori dell’architettura sovietica 

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