Ecco perché dovreste guardare “Better Than Us”, la nuova serie tv russa disponibile su Netflix

Andrey Junkovsky/Black, Yellow and White/Netflix, 2018
È una delle ultime novità della piattaforma streaming. Ambientata in un futuro non molto lontano, racconta la vita degli esseri umani a stretto contatto con i robot...

In termini di trama, la nuova serie tv russa sui cyborg androidi, “Better Than Us”, assomiglia al successo svedese “Real Humans” e alla serie anglo-americana “Humans”.

Scopriamo perché vale la pena guardare l'ennesima fiction televisiva ambientata in un futuro non troppo lontano e incentrata sulle relazioni tra robot ed esseri umani. 

Una trama complessa 

La serie, uscita in Italia il 16 agosto 2019 (un’originale novità Netflix creata e diretta dalla coppia formata da Aleksandr Kessel e Aleksandr Dagan) è ambientata in Russia in un'epoca di totale cyberpunk. Gli schermi dei telefoni cellulari vengono proiettati sulle mani, gli assistenti vocali sono più veloci del tempo necessario per formulare la vostra richiesta, e i robot sono diventati oggetti del vivere quotidiano, proprio come gli aspirapolvere o le videocamere sul cruscotto delle auto (a proposito, in questo articolo vi abbiamo spiegato perché in Russia sono così tanto diffuse le videocamere sui cruscotti delle auto).

Alcuni di loro ricordano i robot umanoidi della Boston Dynamics (la Boston Dynamics è una società di ingegneria e robotica meglio conosciuta per lo sviluppo di BigDog, un robot quadrupede progettato per l'esercito statunitense, ndr) e sono usati per svolgere i lavori più umili e meno attraenti, come trasportare carichi pesanti, scavare la terra ed eseguire autopsie. Altri robot invece assomigliano molto agli esseri umani: lavorano come collaboratori domestici, assistono gli anziani, svolgono i compiti di segretarie, autisti, vengono usati come giocattoli sessuali e soldati. 

L'unica cosa che nessun tipo di questi robot può fare è causare danni agli esseri umani: il loro software infatti è stato progettato in modo tale da non permetterlo.

Ma all'improvviso, sul mercato nero appare un nuovo robot, le cui capacità superano di gran lunga le funzioni dei normali umanoidi. Si chiama Arisa, è una macchina dotata di grande empatia e comprende l’idea di “amore”, “famiglia” e addirittura il concetto di “uccidere” qualcuno.

“Better Than Us” non è caratterizzato da grosse innovazioni futuristiche, né mantiene il pubblico in costante stato di stupore… ma ha gli ingredienti giusti per essere una storia attuale e che ci proietta rapidamente in un futuro non molto lontano. Il tutto è condito dalla presenza di una corporazione malvagia, da una storia d’amore dai tratti adolescenziali, da un ostinato investigatore con una bella partner al suo fianco, e ancora, dalla polizia informatica, astuti funzionari, e ovviamente da un sacco di robot. 

Le storie narrate in questa serie sono legate fra di loro a doppio filo da un’unica ambientazione, in grado di affascinare sia gli appassionati del genere poliziesco, sia gli amanti del fantasy futuristico.

Cyberpunk in stile russo 

In varie occasioni i robot hanno trovato spazio nelle produzioni televisive, ma mai come ora sono stati così ben inseriti nel contesto russo. Come si relazionano i russi con i robot? Quali differenze ci sono tra russi e americani nei loro rapporti con le macchine? 

Il cyberpunk russo in “Better Than Us” viene rappresentato come un ambiente sereno, dove i protagonisti si relazionano in modo pacato e tranquillo. Un mutuo, ad esempio, può essere saldato con un semplice schiocco di dita, non esiste la burocrazia, droni, macchine e robot semplificano la quotidianità delle persone, come se la vita fosse un’eterna vacanza in un villaggio turistico. La serie non è caratterizzata da nessun tipo di cupo realismo: gli sceneggiatori volevano chiaramente ricreare un ambiente  familiare, che fosse il più comprensibile possibile, in qualsiasi angolo del mondo. Le scene negli spazi chiusi sono state girate in ambienti in stile “loft”, mentre le scene esterne sono caratterizzate da uno skyline di grattacieli in vetro.   

In questa ambientazione russa cyberpunk non c’è posto per gli edifici a blocchi prefabbricati (così associati a qualsiasi città russa), né per i paesaggi tipicamente russi. 

Questo non è l’adattamento di una serie televisiva occidentale 

Per gli appassionati del genere cyberpunk, la trama della serie russa suonerà sicuramente come un campanello d'allarme. Questa, per usare un eufemismo, non è la prima storia in cui gli androidi vivono a stretto contatto con le persone e le allontanano piano piano da tutti gli ambiti della loro vita, comprese le loro famiglie.

Tuttavia è difficile immaginare un mondo dove tutti sarebbero contenti di questo scenario. L'emergere delle fazioni “tecnofobiche” (rappresentate nella serie come un gruppo di resistenza radicale che strappa i chip dai robot e organizza azioni di sommossa), l’avvento della cyber-polizia e di coloro che fanno leva astutamente sugli istinti xenofobi della gente per raggiungere i propri obiettivi, sembrano essere elementi inevitabili per il genere. Per il momento appare quindi impossibile “salvarsi” da questa retorica. Anche perché il futuro dei robot sembra da molto tempo già determinato.

C’è forse qualcuno che dubita ancora che gli umanoidi possano essere utilizzati a fini sessuali o per svolgere i lavori più umili? O che i cattivi cercheranno di sfruttare i robot per perseguire i propri fini? 

Significati nascosti 

Alcuni potrebbero pensare che “Better Than Us” sia una riflessione, tradotta in 16 episodi, su come gli esseri umani si adatteranno alla nuova realtà cibernetica. E non mancano le questioni di carattere etico: il sesso con un robot può considerarsi adulterio? Dopotutto un robot non è un essere vivente...

C’è chi potrebbe considerare questa serie tv come un punto di vista ironico e pungente sui timori da parte dello Stato nei confronti della perdita della spiritualità e dei valori tradizionali. Altri invece potrebbero intravedere macchinazioni politiche moderne o un significato nascosto completamente nuovo per il cinema russo: i timori per l'oggettivazione sessuale delle donne.

Una cosa è sicura: questa serie tv fornirà ai sostenitori delle varie interpretazioni numerosi argomenti a sostegno delle loro tesi, e non mancheranno gli spunti di riflessione.

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