Mosca, il Gum si trasforma per la prima volta in una galleria d’arte contemporanea

Ufficio stampa
Al primo piano del famoso centro commerciale sulla Piazza Rossa fino a fine maggio sono esposte opere dei principali artisti russi dei nostri giorni

Per la prima volta, il più famoso grande magazzino di Mosca, il Gum sulla Piazza Rossa, mette in mostra le opere degli artisti contemporanei più importanti e più venduti della Russia.

In 15 mini padiglioni sono esposti grandi nomi, tra cui Pavel Pepperstein, Andrej Bartenev, Irina Korina, Oleg Kulik, Aidan Salakhova, il gruppo AES+F e altri ancora. 

Parte delle opere d’arte sono state create esclusivamente per il progetto “GUM-Red-Line” e sono in vendita. 

La mostra durerà fino alla fine di maggio al piano terra del principale centro commerciale della capitale. Gli organizzatori attendono circa 3,2 milioni di visitatori: per fare un confronto, il Museo Pushkin di Belle Arti e i Musei del Cremlino di Mosca accolgono rispettivamente circa 900 mila e 2,9 milioni di persone all’anno.

Una galleria permanente, la Red Line gallery è invece stata aperta al terzo piano del Gum. Sono in programma mostre collettive e personali degli stessi artisti contemporanei. 

“Quando abbiamo iniziato a lavorare su questo spazio, mi sono reso conto che alla fine del XIX secolo c’era una galleria appartenente al collezionista d’arte e mercante Henry Brocard esattamente nello stesso posto. È incredibile”, ha dichiarato il direttore del progetto, Igor Kazakov, a Russia Beyond.

Semyon Faibisovich. “Il manichino al tramonto” (a sinistra), “Escursione” (a destra), dal progetto “Metamorfosi”, 2019
Semyon Faibisovich. “Kira”, 2017
Irina Korina. “Isotope Station”, 2019
Vladimir Dobussarsky. “Nelle nostre case, fioritura di valori eterni”, 2015
Konstantin Zvezdochetov. “Saluti da Mosca”, 2019
Andrej Bartenev. “Segnalatori – L’approdo della nave della felicità familiare”, 2019, scultura (a sinistra), “Sorridete!” 2015, collage digitale (a destra)
Georgy Totibadze. Dalla serie “La foresta”, 2017
Aidan Salakhova. “Ornamento n. 11”, 2016 (a sinistra). “L’inizio”, 2018, (a destra)
Oleg Kulik. “Struttura familiare”, 2015
La Galleria Gum-Red-Line al terzo piano del grande magazzino moscovita

Dieci nomi nuovi che stanno definendo il futuro dellarte russa 

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