Da Venezia a Mosca, omaggio al cinema italiano

Ufficio stampa
La decima edizione del festival porta in Russia una selezione di film presentati l’anno scorso in Laguna durante la più prestigiosa vetrina cinematografica del mondo. In sala anche i registi Wilma Labate, Stefano Consiglio e Emanuele Scaringi. Dal 20 al 24 febbraio al cinema Oktyabr

Sono trascorsi quasi 30 anni da quando a Mosca aveva girato il suo documentario “Via Arbat, una strada verso l'Europa”. Oggi il regista Stefano Consiglio è tornato nella capitale russa. Passando per Venezia.

Consiglio è uno dei registi ospiti del Festival “Da Venezia a Mosca”, la rassegna - giunta alla decima edizione - che dal 20 al 24 febbraio nello storico cinema Oktyabr presenta al pubblico russo una selezione di film italiani proiettati in prima mondiale alla 75esima Mostra del Cinema di Venezia.

In conferenza stampa Consiglio rivive i suoi incontri con Mikhalkov e Konchalovsky, le riprese sull’Arbat (“abbiamo passato 10 giorni a chiedere ai passanti che valore avesse per loro quella strada”) e l’influenza che questo paese ha avuto nei suoi lavori. Una conoscenza non sempre reciproca, precisa la regista Wilma Labate, anche lei a Mosca per il festival. “E me ne scuso con il pubblico russo - dice Labate -, in Italia l’attenzione rivolta ai film russi non è così grande come quella che i russi riservano da sempre alle nostre produzioni cinematografiche”.

Nove film - diversi per argomenti e stili ma uniti da un linguaggio espressivo ricco e variegato - offriranno al pubblico russo un ampio quadro del panorama cinematografico dell’Italia di oggi. “Sono film diversi sotto molti aspetti, ma spesso basati su fatti reali”, precisa Olga Strada, direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Mosca che, in collaborazione con la Biennale di Venezia, l’Ambasciata d’Italia e Banca Intesa, ha organizzato la kermesse.

Nel primo giorno di festival, il pubblico russo avrà modo di seguire il furto della “Natività” di Caravaggio, fatto realmente accaduto e raccontato da “Una storia senza nome” di Roberto Andò.

Ampio spazio poi al genio Bertolucci, che rivive il 23 febbraio con la proiezione del film “Novecento” e attraverso le parole del fratello, Giuseppe Bertolucci, protagonista del film documentario “Evviva Giuseppe” (22 febbraio) incentrato sulla figura del fratello del grande regista. Attraverso i racconti di Bernardo e del padre Attilio, raffinato poeta, il pubblico potrà ammirare un attento ritratto di più generazioni della famiglia Bertolucci, realizzato da Stefano Consiglio, che al termine della proiezione risponderà alle domande del pubblico. Ospite dell’evento, anche il regista Emanuele Scaringi.

Nell’ambito del Festival, presso la Moscow Film School (Nizhnaja Siromjatnicheskaja, 10/2) si terranno due master class con Stefano Consiglio (21 febbraio ore 19) e con Wilma Labate (22 febbraio ore 19.00).

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