Il festival “Da Venezia a Mosca” porta in Russia i capolavori del cinema italiano

Kinopoisk
La rassegna, giunta alle decima edizione, presenta al pubblico russo una selezione di pellicole proiettate in prima mondiale alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Appuntamento a Mosca dal 20 al 24 febbraio

Si accendono i riflettori sulla decima edizione del festival “Da Venezia a Mosca”, la tradizionale rassegna che porta in Russia una selezione di film italiani proiettati in prima mondiale alla 75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’appuntamento è dal 20 al 24 febbraio al cinema “Оktjabr” (Novyj Arbat, 24).

Sul “red carpet”, ospiti della rassegna, i registi Wilma Labate (“Arrivederci Saigon”), Stefano Consiglio (“Evviva Giuseppe”) ed Emanuele Scaringi (“La profezia dell’armadillo”).

Nel primo giorno di festival il pubblico russo avrà modo di seguire il furto della “Natività” di Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo a Palermo raccontato dal regista Roberto Andò nel film “Una storia senza nome”: la pellicola si ispira infatti a un fatto di cronaca realmente accaduto, quando nel 1969 a Palermo fu rubato in circostanze misteriose il celebre dipinto. Tra gli interpreti principali figurano Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri, Laura Morante e Alessandro Gassmann. Ancora oggi le sorti della tela sono avvolte dal mistero e l’opera compare nella lista dei dieci capolavori più ricercati nel mondo.

A chiudere la rassegna, invece, sarà il film “Capri-revolution” di Mario Martone, che narra le vicende di una comune di giovani nordeuropei che ha trovato sull'isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell'arte.

In programma, poi, il documentario firmato da Giancarlo Rolandi e Federico Pontiggia “24/25 - il fotogramma in più”, riflessione su due generi audiovisivi così vicini e allo stesso tempo così distinti, separati da un solo fotogramma.

“Il ragazzo più felice del mondo” di Gianni Alfonso Pacinotti offrirà agli spettatori un momento di paradossale umorismo attraverso il bizzarro racconto delle avventure del fumettista Gipi.

Wilma Labate in “Arrivederci Saigon” racconta una storia realmente accaduta e rimasta sottaciuta per oltre 50 anni: cinque ragazze toscane del gruppo musicale “Le Stars” dalla provincia di Piombino vengono mandate in tournée a Saigon, in pieno conflitto.

“La profezia dell’armadillo”, adattamento di un fumetto omonimo cult, sarà presentato dal regista Emanuele Scaringi. L’appuntamento con i grandi maestri del cinema prevede la proiezione della versione restaurata del film dagli accenti esistenzialisti di Ermanno Olmi “Il posto” (1961).

L’edizione di quest’anno renderà poi omaggio a uno dei maestri della cinematografia mondiale, Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre. In programma, la versione restaurata di “Novecento” parte I e II, una delle pellicole più significative del percorso artistico del regista, con l’intensa interpretazione di Robert De Niro e Gerard Depardieu. Un secondo appuntamento dedicato a Bertolucci sarà con il documentario “Evviva Giuseppe” incentrato sulla figura del fratello Giuseppe. Attraverso i racconti di Bernardo e del padre Attilio, raffinato poeta, il pubblico potrà ammirare un attento ritratto di più generazioni della famiglia Bertolucci. Stefano Consiglio, autore del film e persona vicina ai Bertolucci, presenterà il suo lavoro e risponderà alle domande del pubblico.

Nell’ambito del Festival, presso la Moscow Film School (Nizhnaja Siromjatnicheskaja, 10/2) si terranno due master class con Stefano Consiglio (21 febbraio ore 19) e con Wilma Labate (22 febbraio ore 19.00).

Il festival è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con la Biennale di Venezia, con il sostegno di Banca Intesa e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.

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