È morto Karl Lagerfeld: ecco cosa pensava delle russe e dei russi

AFP
Più volte il leggendario stilista e fotografo, nato il 10 settembre 1933 e scomparso il 19 febbraio 2019, ha incrociato sulla sua strada la Russia. “Qui”, disse una volta, “vedrete le donne più belle e gli uomini più orribili”

Karl Lagerfeld, leggendario stilista e per molti anni direttore creativo della casa di moda parigina Chanel, è scomparso il 19 febbraio all’età di 85 anni. È ricordato per il suo talento e per molti progetti, compresi quelli realizzati in Russia. Ma i russi lo ricorderanno anche per le sue umoristiche osservazioni sulla Russia e sui suoi uomini e le sue donne. 

“Se fossi una donna in Russia sarei lesbica”, disse Lagerfeld al quotidiano francese Metro dopo aver visitato la Russia nel 2012.

“Gli uomini in Russia sono molto brutti. Ce ne sono alcuni belli, come il fidanzato di Naomi Campbell [in quel momento era l’uomo d’affari russo Vladislav Doronin], ma in Russia vedi le donne più belle e gli uomini più orribili”, ha riassunto il suo pensiero. 

Come fotografo, Lagerfeld ha collaborato con l’edizione russa di Vogue. L’ex direttore della rivista, Aliona Doletskaja, gli ha dedicato un intero capitolo delle sue memorie. La loro amicizia era iniziata per caso, dopo che lei l’aveva abbracciato con spontaneità senza essere a conoscenza di quello che tutti sapevano: Lagerfeld aveva orrore del contatto fisico con la pelle altrui. 

Doletskaja ha commemorato lo stilista simbolo in un’intervista con la radio Govorit Moskva, riferendosi a lui come a una delle figure più significative del settore, ma anche come a una persona straordinaria. 

“Mi sembra di poter dire che non c’è nessuno come lui nel mondo della moda, solo per le sue buone maniere, l’educazione e la forma mentis. Era un uomo molto generoso”, ha detto.

Nel 2009 Lagerfeld aveva partecipato alla sfilata di Chanel “Parigi-Mosca” in uno dei teatri della capitale russa. La collezione rifletteva il lusso della casa imperiale russa, i simboli nazionali ed etnici, l’estetica bolscevica, il colore rosso e altri simboli della Russia. 

Lagerfeld arrivò nuovamente in visita nella capitale russa per presentare il calendario Pirelli 2011 per cui aveva scattato le foto. Mosca non gli piaceva molto per via dei suoi guidatori pazzi e degli ingorghi. Tuttavia, disse che Mosca gli sembrava carina in inverno, e che in Russia si sentiva meno straniero che in Cina o in Giappone. “Ci sono gli stessi negozi di Parigi, e se ci dimentichiamo del Cremlino, anche l’architettura è la stessa. E come sappiamo dai tempi di Napoleone, Mosca non è così lontana”, ha detto in un’intervista a Vogue Russia nel 2011.

 

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