Le dieci migliori canzoni russe del 2018 (per ora)

Roman Valeev/Wikipedia
Siamo solo a metà dell’anno, ma già gli autori russi hanno dato del loro meglio pubblicando grandi successi nel rap, nel nu-metal, nel pop e in tanti altri generi. Buon ascolto

10. Antokha MC - Футбольный мяч (Pallone da calcio)

In generale, il rap russo non è un genere noto per la produzione di bravi ragazzi. Antokha MC è una rara eccezione a questa regola. Ma per quanto mite e hippy possa sembrare, questo ragazzo sa rappare come un pazzo.

Futbolnyj mjach” (“Pallone da calcio”) è una deviazione esaltante e innegabilmente profonda dal suo suono tipicamente lento e introspettivo. Qui Antokha lavora su un sottofondo pop che conferisce frivolezza alle sue reminiscenze d’infanzia e aggiunge ironia ai suoi giochi di parole bizzarri. La canzone e il suo video musicale di buona qualità, con Antokha che viaggia attraverso la Georgia in un camper, è un’ode alla gioventù, alla nostalgia e, giusto in tempo per i Mondiali, al calcio.

9. Malbec feat. Liza Gromova - Глаза (Occhi)

Come può qualcosa di così tenero picchiare così duro?

Prendendo una pausa dalla loro solita collaboratrice, Suzanna, il duo produttore-rapper Malbec ha collaborato con l’emergente cantautrice Liza Gromova in questa ballata piena di sonorità al sintetizzatore.

Dopo essersi guadagnati una reputazione nel trip-hop sperimentale e coinvolgente, questa “Glazà” (“Occhi”) segna una svolta più semplice e melodica per Malbec, che va in secondo piano rispetto alla potente voce di Gromova, mentre affronta i tormenti di un amore non corrisposto.

Guardate anche il video, in cui il gruppo ha messo i propri volti malinconici e affranti sullo sfondo di Mosca (incluso il Mercato Danilovskij), espressioni un po’ mitigate dalle tute spaziali farsesche che indossano dappertutto.

8. Slot - На Марс! (Su Marte!)

Questa band nu-metal di Mosca, Slot, è in circolazione dal 2002, abbastanza a lungo da aver persino pubblicato un album con i suoi più grandi successi lo scorso anno. Dopo una pausa di due anni dall’ultimo album originale del gruppo, sono tornati con l’esplosivo “Na Mars!” (“Su Marte!”).

Secondo la canzone, la Terra ci sta stretta, e sarebbe meglio comprare biglietti di sola andata per Marte…

7. Poshlaja Molly - Буду твоим пёсиком (“Sarò il tuo cagnolino”)

Immaginate di essere abbastanza bravi da provare a campionare “Smells Like Teen Spirit” e di farcela. I punk rocker Poshlaja Molly hanno fatto proprio questo, e poi, per esagerare e per aggiornarla, finiscono la canzone con un trap beat che viene non si sa da dove. Perché no?

I versi assurdi di “Budu tvoìm pjosikom” (‘Sarò il tuo cagnolino”) toccano un sacco di argomenti, da una festa con dei senzatetto ai genitori che pensano che tu sia gay. Ma che altro vi aspettate da una band con un album d’esordio dal titolo “8 modi per smettere di farsi le seghe”?

6. Matrang - Медуза (Meduza)

Vi siete mai chiesti che cosa avrebbe suonato Viktor Tsoj se si fosse dato all’house beat?

Questo brano fantasmagorico con un video sulla vita di un polpo umano è stato un successo a sorpresa per il ventitreenne Matrang, un rapper emo di Vladikavkaz (1.700 km a sud di Mosca). Potrebbe essere in corsa come canzone più esagerata di Russia di quest’anno, e il titolo sarebbe meritato. L’oscurità si abbina perfettamente alla voce inquietante di Matrang e alla sua introversa personalità hipster. Potreste odiare il fatto che vi piaccia, ma è una traccia troppo cool per essere semplicemente ignorata.

5. Husky - Иуда (Giuda)

Il veterano del Rap, Husky, è tornato nelle playlist ad aprile con il lancio più tagliente e più astratto della sua carriera. Aggiungendo ancora più balbuzie alla sua vocalità tipica, il rapper di Ulan-Udè (5.600 km a est di Mosca) ritrae una realtà distorta e trascendentale in “Giuda”, in cui l’artista è presentato come Gesù Cristo e la società alimentata dalla droga come Giuda, ovvero il traditore del reale.

È un messaggio complesso, che rispecchia satiricamente i complessi di superiorità di quelli al di fuori dell’industria della droga illegale, attraverso una lente di paranoia, per affermare che la nozione stessa di profezia è falsa. L’angosciante vuoto urbano del video, che simboleggia la solitudine di un viaggio, è altrettanto duro quanto musica e parole.

4. Luna - Jukebox

Sei mesi dopo aver fatto uscire un nuovo singolo su un popolare programma radiofonico russo, Kristina Bardash, una cantautrice russa dell’Ucraina, finalmente, con grande gioia del mondo di lingua russa, ha pubblicato il video di ‘Jukebox’ a maggio.

La carriera di Luna fino ad oggi si è basata principalmente su ballate e house-pop, e ‘Jukebox’ non ha certo deluso. Privo di percussioni esagerate, è una techno anni Novanta infusa di pop che fa un uso perfetto della voce nebbiosa e stratificata di Luna, che scivola senza soluzione di continuità tra le ottave per dare alla canzone la maturità e l’aria sognante che merita.

La canzone affronta l’amore che dissolve l’anima: un sentimento perfettamente abbinato al video mistico e nostalgico che trae spunto dalla cultura hippy.

3. Monetochka - Каждый раз (Ogni volta)

La persona più simpatica del pop russo (a quanto pare, il suo passatempo preferito è il ricamo a punto croce) ha avuto un anno da ricordare, con il suo album di recente uscita Раскраски для взрослых (“Raskraski dlja vzroslykh”; “Album da colorare per adulti”) che ha catturato i cuori della nazione. Tutte e dieci le tracce sull’LP sono arrivate nella top 100 russa in una settimana. Non male per un’adolescente.

Kazhdij raz” (“Ogni volta”) è il singolo principale dell’album, che fornisce un resoconto affascinante di un amore non corrisposto e del desiderio del suo ex, negandolo sarcasticamente allo stesso tempo. È un po’ come un cucciolo minuscolo che cerca di mordere. La voce dal suono innocente della cantante toglie ogni eventuale malizia.

Il riff di pianoforte, il video del crepuscolo, il carisma adolescenziale di Monetochka… come non amare questa canzone?
2. Pharaoh - Лаллипап (Lollipop)

Pharaoh ha fatto musica distopica per un po’ di tempo, ma è uscito con la sua traccia più dura di sempre a maggio. Il rapper rivendica il trono del rap russo e invia un messaggio a ogni collega rapper: “La tua anima è fottuta”. Dice anche molte altre cose, di tante delle quali non possiamo parlare qui. Ad ogni modo, ecco la versione censurata (forte, in ogni caso):

1. Cream Soda - Хедшот (Headshot)

Questo è l’assoluto.

Dopo aver fatto clamore con il successo del 2017 “Volga”, i produttori Dima Nova e Ilija Gadaev, i più fighi di Mosca, sono tornati quest’anno con uno dei brani più incoraggianti del 2018. È un grande, pacchiano, disco smash e che io sia dannato se non mi sembra fantastico.

Ripercorrendo gli anni per ritagliare una brillante e impertinente cultura da discoteca fuori dal triste inverno russo, il video può essere riassunto dal ragazzo che porta con sé una strobosfera, una palla da discoteca, ovunque, nella doccia come in autobus. È la disco, baby. E non morirà mai.

Queste cinque discoteche ne sono la prova: Mosca è il paradiso della Techno music 

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