Cinque cose che hanno fatto innamorare della Russia Arnold Schwarzenegger

Nel 1996 Arnold Schwarzenegger si recò a Mosca per l’apertura di un ristorante della catena Planet Hollywood

Nel 1996 Arnold Schwarzenegger si recò a Mosca per l’apertura di un ristorante della catena Planet Hollywood

Getty Images
L’attore ha visitato più volte il Paese e fece parte del primo cast americano autorizzato a girare sulla Piazza Rossa ai tempi dell’Urss. Nel 2018 uscirà un altro film con lui a tema russo (e cinese). Figlio di un austriaco che aveva combattuto a Stalingrado, da piccolo aveva paura dei russi. Perché oggi li ama?

Mosca

Schwarzenegger ha confessato di essere rimasto stupito della sua riscoperta della Russia e di essersi innamorato del Paese nel corso della sua visita del 1988. Arrivò a Mosca al culmine della Perestrojka di Gorbachev per interpretare il ruolo dell’ufficiale di polizia sovietico Ivan Danko nel film “Danko”, la prima produzione straniera a cui era stato permesso di girare sulla Piazza Rossa. Prima di questo, le sue opinioni su Russia e Unione Sovietica avevano subito una “peculiare evoluzione”, con sentimenti inizialmente basati sulla paura, in quanto la sua percezione della Russia si era formata durante l’infanzia nell’Austria del dopoguerra.

“Mio padre aveva combattuto tra le fila dell’esercito tedesco contro la Russia. Era stato ferito a Stalingrado… Quando avevo cinque anni e ci trasferimmo a Vienna, dovemmo attraversare un checkpoint russo, perché parte dell’Austria era occupata dai sovietici. Fu molto spaventoso. Avevamo sempre in testa un’immagine terribile dei russi, e la costante paura che ci buttassero fuori dalla macchina e ci mandassero in Russia…”. 

Visitò anche l’Urss negli anni Settanta come turista, ma tutto cambiò solo nel 1988. Mosca risultò essere “indimenticabile” per Schwarzenegger. “Era nel mezzo dell’inverno. Era tutto innevato e molto bello. Le persone sul set erano molto laboriose. Ho visto la Russia sotto una nuova luce”, ha detto l’attore.

La città avrebbe affascinato Schwarzenegger ancora una volta a metà degli anni Novanta quando venne ad aprire un ristorante della catena Planet Hollywood. In questa occasione, il sindaco (allora era Jurij Luzhkov) gli fece da guida in giro per la capitale. “Alle due di notte abbiamo attraversato l’intera città. Mi ha mostrato diverse chiese e attrazioni turistiche. È stato indimenticabile”. 

Grande popolaritànellUnione Sovietica

Nel 1988, Schwarzenegger non si aspettava che sarebbe diventato così famoso in Unione Sovietica. Anche se la Perestrojka stava già guadagnando terreno, la Guerra Fredda era ancora palpabile. Avrebbe continuato a lungo a dire ai giornalisti americani che non avrebbe mai potuto immaginare “l’entità del suo successo” in Unione Sovietica. 

Nel 1988 Arnold Schwarzenegger indossava l’uniforme di un poliziotto sovietico, durante le riprese  sulla Piazza Rossa del film “Danko”

Quando ero lì, sono rimasto stupito quando ho visto tanti bambini girare davanti all’hotel dove abitavo o nella Piazza Rossa, dove stavamo girando”, ha detto Schwarzenegger. Le autorità sovietiche vietavano i film hollywoodiani di cui era protagonista e che non potevano essere proiettati nelle sale cinematografiche. Ma, secondo lo stesso Schwarzenegger, “un ufficiale sovietico che era con noi tutto il tempo mi spiegò che le mie videocassette erano le più vendute al mercato nero di Mosca e di tutta l’Unione Sovietica”. 

Unofferta di lavoro come sindaco di Mosca

Schwarzenegger deve essere stato davvero sorpreso quando gli è stato proposto di diventare sindaco di Mosca durante una visita di alto profilo in città nel 2010. Dmitrij Medvedev, che all’epoca era presidente, si avvicinò a lui con l’idea. Il seggio era vacante dopo che il sindaco di vecchia data Jurij Luzhkov – proprio quello che aveva fatto da guida turistica a Schwarzenegger in giro per Mosca la volta precedente – si era dimesso con riluttanza dopo essere stato licenziato da Medvedev.

“Se fossi cittadino russo potresti venire a lavorare per noi”, disse Medvedev a Schwarzenegger durante il loro incontro. Dicono che Schwarzenegger abbia risposto con il silenzio.

L’offerta non sembrava del tutto fuori posto, perché in quel viaggio Schwarzenegger era venuto in Russia non come attore o imprenditore, ma come politico. All’epoca era governatore della California, ma il suo mandato stava volgendo al termine.

Nel 2010, riferendosi al periodo in cui fu girato “Danko”, disse che non avrebbe mai pensato di “tornare come governatore”. Tuttavia, quando il suo mandato in California terminò, se ne andò a Hollywood piuttosto che a Mosca. 

Un giro in macchina con il presidente

“Signor Presidente, lei è un ottimo pilota”, scrisse Schwarzenegger su Twitter, dopo essere andato in macchina con Medvedev

Schwarzenegger non solo ha incontrato Medvedev, ma ha goduto anche di un passaggio. Come i media russi scrissero allora, “anche Arnold Schwarzenegger non avrebbe mai sognato un autista del genere”. 

Medvedev lo portò in giro su una Chaika, una limousine sovietica utilizzata solo da funzionari di alto rango nell’Urss. Schwarzenegger rimase positivamente impressionato dallo stile di guida di Medvedev, twittando in seguito, “Signor Presidente, lei è un ottimo pilota.” 

Una cascata innovativa

Medvedev utilizzò la limousine sovietica per portare l’attore-governatore a Skolkovo, una business school che era stata creata su suo ordine dopo un viaggio nella Silicon Valley all’inizio di quello stesso anno. Voleva mostrare a Schwarzenegger quello che doveva diventare una versione russa della Silicon Valley. 

A Skolkovo (che oggi vede i suoi primi importanti successi), si tenne anche un incontro dedicato alla cooperazione tra Russia e Stati Uniti nella sfera tecnologica, ma secondo i resoconti dei media ciò che interessò maggiormente Schwarzenegger durante il suo tour fu una cascata artificiale. L’acqua cadeva in un modo che creava parole e loghi. “Come avete fatto?”, chiese Schwarzenegger. Gli fu detto che esisteva una tecnologia nuova e innovativa che permetteva di regolare i flussi d’acqua. “Sì, ma come avete fatto?”, continuava a chiedere il perplesso visitatore, mentre cercava di capire come funzionava. 

Schwarzenegger e Jackie Chan recitano nel primo film di successo sino-russo, in uscita nel 2018: “Journey To China - The Mystery of Iron Mask”. 

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