Mosca, il Tiziano è originale: crowdfunding per acquistarlo

9 agosto 2017 Aleksandra Guzeva
Finora questa versione di “Venere e Adone” in mano a un privato era ritenuta una copia. Ora il prezzo è schizzato alle stelle e il Museo Pushkin se la vuole aggiudicare con l’aiuto dei cittadini

“Venere e Adone”, olio su tela di Tiziano Vecellio. Fonte: Getty Center“Venere e Adone”, olio su tela di Tiziano Vecellio. Fonte: Getty Center

Questa è una delle versioni di “Venere e Adone”, capolavoro che Tiziano Vecellio (1488 o 1490-1576) replicò più volte, a partire dal 1553.

Il Museo Pushkin delle belle arti di Mosca. Fonte: ReutersIl Museo Pushkin delle belle arti di Mosca. Fonte: Reuters

Questo è il Museo Pushkin delle belle arti di Mosca, dove questa versione è attualmente in mostra. Viktoria Markova, esperta russa di arte del Rinascimento, è stata convinta che si trattasse di un quadro autentico del Tiziano fin dal primo sguardo.

Il Museo del Prado di Madrid. Fonte: ReutersIl Museo del Prado di Madrid. Fonte: Reuters

Questo, invece, è il Museo del Prado di Madrid, dove è conservata la prima versione del quadro, realizzata per il Re Filippo II di Spagna. Altre versioni sono alla National Gallery di Londra, al Getty Museum di Los Angeles, alla National Gallery of Art di Washington, all’Ashmolean Museum di Oxford (in prestito), al Metropolitan Museum di New York e una è alla Galleria nazionale d’arte antica di Roma. Ma ora gli esperti (sia russi che italiani, provenienti da Venezia) hanno acclarato che anche la versione di Mosca (in prestito al Museo Pushkin da un privato) è originale, e non una copia come si riteneva finora.

Marina Loshak, direttrice del Museo Pushkin, è nata a Odessa nel 1955. Fonte: Olga MelekestsevaMarina Loshak, direttrice del Museo Pushkin, è nata a Odessa nel 1955. Fonte: Olga Melekestseva

E questa è la direttrice del Museo Pushkin, Marina Loshak. Il suo sogno è di avere “Venere e Adone” nella collezione permanente (ha già deciso dove appendere il quadro). Come detto, il dipinto ora è di proprietà di un privato, che l’ha acquistato nel 2005 credendolo una copia.

Planeta.ru è la prima piattaforma di crowdfunding russa, fondata nel 2012. Fonte: Planeta.ruPlaneta.ru è la prima piattaforma di crowdfunding russa, fondata nel 2012. Fonte: Planeta.ru

Questa, infine, è la piattaforma di crowdfunfing russa Planeta.ru, che, con ogni probabilità, sogna di essere il posto dove sarà organizzata la raccolta di fondi da parte del Museo Pushkin. Infatti, per la prima volta nella storia russa, un museo statale vuole chiedere l’apporto dei cittadini per acquisire un’opera, il cui prezzo è schizzato, dopo che è stata riconosciuta come originale, tra gli 8,5 e i 17 milioni di euro. Del resto, ormai, con il crowdfunfing si può mandare anche un satellite in orbita. 

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