Come sarà il futuro? Tre previsioni distopiche di Sorokin

: Sergei Fadeichev/TASS
Vladimir Sorokin è lo scrittore russo contemporaneo più noto e scandaloso. Le sue visioni dell’avvenire parlano molto anche dell’oggi, tra gadget incredibili e un’Eurasia in dissoluzione

Vladimir Sorokin. Fonte: Sergei Fadeichev/TASSVladimir Sorokin. Fonte: Sergei Fadeichev/TASS

Il 7 agosto Vladimir Sorokin ha compiuto 62 anni. Lo scrittore è probabilmente il più famoso autore russo contemporaneo. Nei suoi libri ha creato un mondo futuro pieno di cose inimmaginabili, di fantascientifici gadget hi-tech e di atmosfere oniriche.

Per decenni (la sua carriera è iniziata nei primi anni Ottanta del Novecento) le sue opere hanno destato impressione. Maestro di vari stili letterari, amava decostruire i suoi testi, portandoli a un livello di assurda ultra violenza. Sorokin era a suo agio nel raffigurare massacri, perversioni, scene di coprofagia, e quindi la sua reputazione era quella di un autore scandaloso.

Ma poi Sorokin ha cambiato registro, a partire dal romanzo del 2006, “La giornata di un oprichnik” (pubblicato in Italia da Atmosphere Libri nel 2014), dove si è concentrato nel raffigurare un mondo immaginario, futuro sì, ma non così lontano (per sapere chi sono gli oprichniki, le feroci guardie di Ivan il Terribile leggete qui). 

Gli avvenimenti dei suoi ultimi romanzi, Tellurija (2013) e Manaraga (2017), entrambi ancora non tradotti in italiano, si svolgono nella seconda metà del XXI secolo.

La mappa del mondo nel futuro distopico di Sorokin è molto diversa da quella attuale: tanti Paesi europei, inclusi la Russia, si sono disintegrati in Stati più piccoli e la vita è piuttosto selvaggia. Ma il progresso non si ferma mai, quindi questo strano mondo gode di tecnologie all’avanguardia.

Chiodi di Tellurio

Il tellurio è un elemento chimico che esiste nel mondo reale (se volete cercarlo nella Tavola periodica degli elementi, ha il numero atomico 52), ma il metallo con questo nome nei romanzi di Sorokin è molto diverso. Il tellurio di Sorokin è un farmaco perfetto che immerge la persona in una beatitudine sconfinata, conducendo a un alto livello di energia e di quoziente intellettivo, di felicità estrema e persino di capacità di comunicare con i morti.

“È allo stesso tempo una super-droga e un percorso spirituale”, così Sorokin ha descritto il tellurio in un’intervista.

Per assumere una dose di tellurio, devi trovare qualcuno con delle speciali unghie di questo metallo e fartele conficcare nella testa, fino al cervello. Naturalmente, solo dei grandi esperti possono eseguire una simile operazione. Sono chiamati carpentieri e si aggirano per l’Eurasia, svolgendo il loro lavoro per grandi somme.

Il tellurio in sé è estremamente costoso, proibito in molti Paesi e pericoloso. C’è una probabilità del 12 per cento di non sopravvivere al trattamento. Ma questo non frena molti, nel mondo di Tellurija, dal cercare di procurarsi questo metallo prezioso e godere dei suoi benefici effetti.

Super gadget

Dimenticate smartphone e tablet. Nel futuro, se Sorokin ha ragione, l’umanità utilizzerà gadget molto più impressionanti. Le “umnitsas” (‘unità intelligenti’) sono gadget con intelligenza artificiale capaci di parlare con i propri proprietari e cambiare forma e dimensione. In “Tellurija”, Sorokin descrive umnitsas sotto forma di libri, immagini, sciarpe e altro ancora. Inoltre, le persone possono comunicare usando gli ologrammi, non solo vedendo, ma anche potendo fisicamente toccare i loro interlocutori, che si trovano dall’altra parte del mondo.

In “Manaraga”, Sorokin parla di gadget ancora più avanzati: le pulci. Questi sono piccoli impianti tecnologici messi nei capelli umani o direttamente nel cervello, che danno accesso a tutte le informazioni del mondo.

“Con le mie pulci posso leggere in 12 lingue e capire qualsiasi conferenza scientifica”,  si vanta il protagonista di Manaraga. Quando un nemico lo rapisce e prende le pulci per mezzo di un intervento chirurgico, si ritrova assolutamente inerme. Già nel nostro mondo di oggi, in cui le persone si affidano continuamente ai loro gadget tecnologici, tutto questo non sembra poi così lontano dalla realtà.

Grigliata di libri

L’occupazione del protagonista di Manaraga è piuttosto strana: brucia i libri per soldi. Secondo Sorokin, nel futuro i libri cartacei scompariranno quasi del tutto, sostituiti dal digitale, con poche copie conservate in musei, sotto protezione statale.

Ma il frutto proibito è sempre il più dolce, così gente assetata di soldi ruba questi libri rari e cucina con essi, usando la carta come combustibile. I ricchi la considerano una cosa molto ricercata. Si chiama “Grigliata sui libri”, e per i commensali è molto importante su quale libro si cucina. I romanzetti economici non sono adatti per una deliziosa bistecca, solo un romanzo di Tolstoj, o qualcosa del genere, va bene.

Sorokin dice che con questa metafora ha cercato di riflettere sul futuro dei libri. “Credo che l’umanità non farà completamente a meno dei libri stampati. Fa parte del nostro mondo che non può essere completamente distrutto”, ha detto in un’intervista.

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