Bellezza d’altri tempi: come si truccavano le donne ai tempi degli zar

: Andrei Ryabushkin
Gesso, uova e corteccia d’albero: i rimedi più comuni per ottenere una pelle color ambra e denti chiari

Durante il periodo zarista i cosmetici e la moda seguita dalle signore variavano molto a seconda delle classe sociali. Il concetto di “pelle color porcellana, guance rosa e ciglia nere” è stato a lungo il più popolare, soprattutto fra le ragazze della classe medio-alta della società.

Nei secoli XVI e XVII la carnagione chiara era uno dei canoni di bellezza privilegiati dall’aristocrazia: più una ragazza era pallida, più appariva ricca e benestante, visto che l’abbronzatura era diffusa soprattutto fra chi lavorava nei campi.

Le signore si resero conto che la polvere chiara fino ad allora utilizzata non era l’ideale per le proprie guance e nemmeno la “biacca” (un pigmento pittorico inorganico costituito da carbonato basico di piombo) era perfetta vista la sua consistenza. Fu così che nacquero le prime creme, composte da gesso triturato e cerussite mescolati con uova e aceto: un metodo con il quale si cercava di ottenere una pelle pallida, morbida e lucente. Il problema principale consisteva nel fatto che queste creme, seccandosi, creavano sui volti delle donne delle “crepe”.

La prima matita per donne venne creata nel XVII secolo, realizzata attraverso un mix di perle vere sciolte in aceto o succo di limone che poi si seccavano dando vita a una polvere chiara.

I denti

L’odontoiatria “fatta in casa” era una delle pratiche di bellezza più strane dell’epoca. Inizialmente i denti venivano puliti con corteccia d’albero, ma non di rado le signore dell’aristocrazia si presentavano a eventi ufficiali... con i denti scuri!

Il gesso era il rimedio più economico ed efficace per sbiancare la dentatura, ma era una procedura piuttosto lunga e complessa. È per questo che acquisì popolarità una lozione in pasta realizzata con composti del mercurio, che permetteva di ottenere denti bianchi e splendenti in pochissimi giorni. Quando però ci si rese conto dell’elevato livello tossico di queste sostanze, essa venne subito messa al bando.

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