Entro il 2019 nell'area del Pushskin sorgerà una cittadella-museo

La facciata del museo Pushkin di Mosca.

La facciata del museo Pushkin di Mosca.

: Lori/Legion Media
Il progetto prevede l'unificazione di diversi edifici situati nella zona del parco e sotto terra, per dare vita a un'area che, nel cuore di Mosca, ospiterà non solo mostre, ma anche festival e concerti

La facciata del museo Pushkin di Mosca. Fonte: Lori/Legion MediaLa facciata del museo Pushkin di Mosca. Fonte: Lori/Legion Media

A Mosca è iniziata la costruzione di una cittadella-museo. Entro il 2019, davanti alla Cattedrale di Cristo Salvatore, nell’area del museo delle belle arti Pushkin, uno dei più grandi della Russia, sorgerà una grandiosa struttura, parte della quale sotto terra.

Progettato come museo di calchi sulla base del Gabinetto di belle arti e antichità presso l'Università di Mosca, il museo Pushkin in oltre un secolo di storia ha notevolmente ampliato la propria collezione, divenendo la più grande sala espositiva russa di arte dell’Europa occidentale. Al suo interno sono conservate tele di Rembrandt, Tiepolo e un’eccezionale collezione impressionista di fama mondiale.

Dopo la rivoluzione il museo ha raccolto attivamente nuove opere e di anno in anno i locali dell'edificio principale, costruito da Roman Klein, sembravano farsi sempre più stretti per via delle nuove acquisizioni. Per questo, negli anni Ottanta del Novecento l’allora direttrice del museo e attuale presidente, Irina Antonova, iniziò l'espansione degli spazi del museo, aggiungendo edifici limitrofi.

Il progetto

Le nuove proprietà, circa trenta edifici costruiti in vari stili ed epoche e situati su sei ettari di terreno, dovevano essere unificate concettualmente come cittadella-museo. Il progetto è iniziato negli anni Ottanta, ma per varie ragioni la sua realizzazione è sempre stata rinviata.

Dopo che l'architetto Norman Foster ha lasciato il progetto, per determinare il concetto architettonico è stato lanciato un nuovo concorso, vinto nel 2014 da Jurij Grigorjan e dallo studio di design Meganom. Questo nuovo progetto architettonico prevede l'unificazione sia degli edifici museali, molti dei quali situati nella zona comune del parco e sul nuovo viale cittadino di via Volkhonka, sia degli spazi sotterranei che ospiteranno magazzini all’aperto.

Il progetto del futuro centro museale\nFonte: Museo Pushkin di Mosca, studio di design Meganom <p>Il progetto del futuro centro museale</p>\n
Il progetto del futuro centro museale\nFonte: Museo Pushkin di Mosca, studio di design Meganom <p>Il progetto del futuro centro museale</p>\n
Il progetto del futuro centro museale\nFonte: Museo Pushkin di Mosca, studio di design Meganom <p>Il progetto del futuro centro museale</p>\n
Il progetto del futuro centro museale\nFonte: Museo Pushkin di Mosca, studio di design Meganom <p>Il progetto del futuro centro museale</p>\n
 
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La descrizione concettuale della città-museo è stata fornita dalla società di consulenza Avesta, che ha lavorato anche per il centro Pompidou di Parigi e il museo di Punta della Dogana a Venezia. Le sue caratteristiche principali sono la vita del museo in relazione alle stagioni dell'anno, la creazione del nuovo "design Pushkin" e delle linee guida "Pushkin moderno", oltre alla realizzazione di un ambiente accessibile a tutti i visitatori.

Secondo il vice direttore del museo Pushkin Anna Trapkova, lo spazio tra gli edifici del museo sarà utilizzato per mostrare l’arte pubblica e organizzare festival e concerti nei periodi caldi dell'anno. Nei mesi freddi, questi eventi si terranno negli spazi sotterranei: sotto l'edificio principale ci sarà una grande sala con un auditorium, che unirà tutte le altre strutture. La sala ospiterà mostre permanenti e temporanee e accoglierà i servizi per i visitatori: bar, aree relax e negozi.

Le esposizioni

Inoltre, ogni edificio avrà un proprio "personaggio". Per esempio, la tenuta Vjazemskij-Dolgorukova vanterà una galleria d'arte di grandi maestri e la casa-appartamento Stylovy sarà la sede della “Casa dei testi” (una biblioteca). L'arte impressionista e post-impressionista si sposterà nella tenuta Golitsyn e la galleria che attualmente le sta ospitando accoglierà un’esposizione di design.

Gli oggetti esposti nei magazzini all’aperto sotterranei saranno tematicamente correlati a ciò che viene mostrato nell’edificio sopra. I lavori su queste piattaforme sono già iniziati. È già stato costruito anche l'unico nuovo edificio della città-museo, il Deposito restauri. Questo conterrà spazi per l’archiviazione, aree aperte, così come laboratori di restauro e piattaforme espositive. Dopo l’apertura al pubblico di questi spazi nel 2019, l'edificio principale del museo in via Volkhonka sarà dedicato al restauro e lo spazio liberatosi con il trasferimento delle altre collezioni ospiterà una mostra sul mondo antico.

Dopo la trasformazione, la superficie del museo passerà da 49mila a 105mila metri quadri. Questo permetterà di ospitare quasi il triplo dei visitatori, che sono attualmente tre milioni all'anno. È possibile vedere il risultato finale sul sito del Museum Block. Le prime tracce del grandioso complesso compariranno già nel 2017, quando nell’ambito del processo di riqualificazione, la zona pedonale si espanderà e via Volkhonka diventerà un viale alberato.

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