Quel mito immortale di Tolstoj

Lev Tolstoj ritratto davanti alla sua tenuta nel 1908

Lev Tolstoj ritratto davanti alla sua tenuta nel 1908

Sergey Prokudin-Gorsky
Dalla stesura di Guerra e Pace alla nascita del tolstoismo. Nel giorno del compleanno dello scrittore, nato il 9 settembre 1828, Rbth ripercorre la storia del genio che ha segnato la letteratura russa e mondiale, i cui libri continuano a essere tradotti ancora oggi

Il nome di Tolstoj ha sempre costituito per gli studenti russi un vero e proprio tormento. Nei suoi 82 anni di vita lo scrittore più famoso di tutta la letteratura russa ha lasciato una produzione di ben 90 tomi. Una delle opere più importanti della sua vita è il romanzo-epopea Guerra e Pace, la cui trama si snoda durante la guerra combattuta dalla Russia nell'anno 1812 contro la Francia di Napoleone. La moglie di Tolstoj copiò a mano i quattro volumi del romanzo per 8 volte, editando il testo del marito. La peculiarità maggiore di Guerra e Pace risiede nei suoi ritratti psicologici. Tolstoj ha reso in modo veritiero sia le vicissitudini della giovane Natasha Rostova sia i sentimenti dei soldati sulle barricate. La descrizione della guerra ha di per sé un valore artistico unico. Pur essendo nato in un periodo successivo, Tolstoj la descrive come se vi avesse preso parte in prima persona. Il romanzo ha avuto varie trasposizioni cinematografiche anche in Occidente.

Tolstoj dietro l’obiettivo
come non lo avete mai visto

Un altro lungo romanzo di Tolstoj, anche se meno celebre di Guerra e Pace, è Anna Karenina, che racconta di una donna che muore suicida sotto un treno a causa delle sue disgrazie amorose. Il romanzo è molto popolare, tanto che ai nostri giorni continuano a uscire sempre nuove traduzioni nelle lingue straniere. Il tema eterno delle relazioni personali e dell’amore, molto attuale anche oggi, già si rispecchia nell’incipit del libro: “Tutte le famiglie felici si assomigliano. Ogni famiglia infelice, invece, è infelice a modo suo”. La sventurata Anna abbandona la famiglia per l’uomo di cui si è innamorata, il marito le proibisce di avvicinarsi al figlio e la società conservatrice del XIX secolo le volta le spalle. Anna ha anche un figlio dall’amante, inizia a tormentarsi per la sua mancanza di attenzioni ed è perseguitata dalla sensazione che lui, la persona per cui ha abbandonato tutto, abbia smesso di amarla.

La vita leggendaria di Lev

Tolstoj ci ha lasciato anche una grande mole di altri romanzi, racconti, pagine di diario, articoli e saggi. L’anno scorso la sua intera opera in russo è stata digitalizzata e pubblicata online.

Tolstoj non è stato solo uno scrittore, ma un filosofo e il fondatore di una corrente di pensiero etico e morale: il tolstoismo. La filosofia di Tolstoj si è sviluppata sotto l’influenza degli insegnamenti delle religioni orientali, dal buddismo all’Islam. Uno dei maggiori seguaci del tolstoismo fu proprio il Mahatma Gandhi. Alla base dell’ideologia della “resistenza non violenta al male” c’è la perfezione morale. I tolstoiani criticarono la chiesa ortodossa e furono considerati una setta pericolosa e lo stesso Tolstoj fu scomunicato dalla chiesa.

Tolstoj ebbe 13 figli e oggi si contano circa 400 suoi discendenti. Uno dei suoi propropronopoti, Vladimir Tolstoj, è consigliere di Putin per la cultura. Nella tenuta di Jasnaja Poljana, nel distretto di Tula, Lev Tolstoj si dedicava ai lavori agricoli: arava la terra e falciava l’erba, sebbene avesse il titolo di conte.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta