Vladivostok, la malinconia dell’Estremo oriente

Gli scatti del fotografo di strada Leonid Zvegintsev mettono a nudo la città, svelando fragilità e solitudini. Attimi di vita quotidiana immortalati dall’obiettivo e ora raccolti in una mostra

Cubi di cemento armato. Una recinzione a pezzi. Gli imponenti pilastri del ponte che svetta sulla città… Sono questi elementi urbani ad aver alimentato l’ispirazione artistica di Leonid Zvegintsev, fotografo di strada di Vladivostok. 

Il paesaggio grigio e a tratti cupo della città fa da sfondo ai veri protagonisti dei suoi scatti: la gente comune, con i suoi sogni e le sue paure, e i cani randagi, che scorrazzano per le strade del centro. Frammenti di vita quotidiana che offrono uno sguardo autentico e sincero sulla città dell’Estremo oriente.

“Nelle mie opere cerco di trovare elementi di unione tra le forme astratte”, racconta il fotografo, che ammette di essere ancora alla ricerca di un’utopica perfezione artistica. Ogni suo scatto è seguito da una didascalia filosofica. 

Ecco, dunque, Vladivostok. Ho dedicato un quarto della mia vita a questo luogo. È difficile descrivere questa sensazione.

È naturale: circondarsi da altre persone deforma la propria percezione della vita. Circondati di te stesso.

Posso sempre insegnare nuovi trucchetti a un vecchio cane. In un certo senso ci riscopriamo entrambi vincitori.

Il mio umore cambia come cambia la marea. Schiacciati dai grattacieli, siamo tutti tenuti in ostaggio dal traffico per un’altra ora, allo stesso tempo grati per un’altra folata di vento salato. 

Solitudine. Che parola alla moda! Preferisco la solitudine perché è semplicemente più onesta.

È difficile dire quanto le cose qui siano diverse dal resto del mondo. Non sono sicuro che questi siano cavalli. Né bambini. L’ho visto in tv.

Il futuro potrebbe essere troppo luminoso per noi. Chi lo sa?

A essere sinceri, non mi sento in debito. 

Febbraio.

Giugno.

Giugno.

Via Lugovaya, settembre

Gli scatti di Leonid Zvegintsev saranno esposti alla mostra “Far Focus. Photographers of Vladivostok”, allestita nel centro Zarya per l’arte contemporanea di Vladivostok fino al 17 maggio 2020

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