Mistero nell’Artico: da dove arrivano quelle strane sfere apparse sulla costa dell’isola di Champ?

Legion Media
La costa di quest’isola, nell'arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, è coperta da massi rotondi dalla forma perfetta. Gli scienziati non sono ancora stati in grado di offrire spiegazioni convincenti su questo strano fenomeno e ovviamente si avanzano le teorie più stravaganti, perché questi luoghi non sono mai stati abitati dall’uomo!

Se avete la possibilità di visitare l'Artico, non perdetevi questa straordinaria isola nell'arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe. Con una superficie di 374 km quadrati, l'isola russa di Champ è uno dei siti più remoti del pianeta. L'isola è stata così chiamata in onore di William S. Champ, rappresentante del defunto William Ziegler e capo delle operazioni di soccorso alla ricerca di Anthony Fiala della spedizione polare Fiala-Ziegler (1903-1905).

A dir la verità, quest’isola non avrebbe niente di particolare... se non fosse per le misteriose masse sferiche sparse lungo la costa, diventate di grosso richiamo per i turisti! L’origine di queste pietre, infatti, è ancora oggi avvolta nel mistero. Alcuni visitatori hanno soprannominato queste formazioni “mostri di marmo" o "sfere degli dei".

Queste sfere di roccia hanno una forma talmente perfetta che si sarebbe portati a credere che siano state realizzate dall’uomo. La cosa davvero insolita, però, è che l’isola non è mai stata abitata! 

Gli scienziati concordano sul fatto che le pietre devono essere apparse naturalmente... anche se non è chiaro come. Ogni geologo avanza teorie diverse su questo insolito fenomeno. 

C’è chi crede che queste palle possano essersi formate per via dell’azione lisciante e corrosiva dell’acqua, il che potrebbe in parte spiegare la formazione delle sfere più piccole. Ma per i massi più grandi il mistero resta ancora irrisolto. 

Secondo una teoria, le sfere potrebbero essersi formate sott’acqua e potrebbero nascondere un nucleo organico al loro interno. “Credo che si siano formate in acqua di mare, in depositi molli derivanti dai resti di alcune conchiglie che sono rimaste incastrate sul fondo sabbioso - ha detto il geologo austriaco Sepp Fridhubera -. Forse queste conchiglie erano composte da quarzite, una roccia sedimentaria che sotto l’influenza del calore o della pressione assume una forma cristallina, e da marcasite, un minerale che si forma a seguito di reazioni chimiche di ferro e zolfo”. Alcune analisi avrebbero dimostrato che queste sfere sarebbero accomunate dalla presenza di marcasite.

Secondo il ricercatore polare russo Viktor Boyarsky, le sfere sono fatte di pietra arenaria che potrebbe indicare la loro origine organica: “Si tratta di un'arenaria morbida che può essere distrutta. Coloro che sono stati sull'isola hanno notato che alcune grandi pietre si sono rotte a metà, e la pietra più grande si sgretola ogni anno di più". 

Queste formazioni uniche hanno reso l'isola una destinazione molto gettonata fra i turisti che visitano l'Artico. Purtroppo, però, la presenza dell’uomo in questo luogo incontaminato rischia di mettere a repentaglio l’ecosistema e le sfere stesse: c’è addirittura chi infila in borsa queste misteriose sfere come souvenir. 

È interessante notare che fenomeni naturali simili sono stati trovati anche sull'isola di Hayes dello stesso arcipelago e in altre parti del mondo come la Crimea, il Kazakistan (Torysh), gli Stati Uniti (Rock City, Kansas) e la Nuova Zelanda (Moeraki Boulders).

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