Il Daghestan inesplorato: viaggio nella patria di Khabib Nurmagomedov

Anatomy of a Fighter
La casa dove è nato e cresciuto il campione dei pesi leggeri UFC si trova in un piccolo villaggio incastonato tra le montagne del Caucaso, dove non ci sono né internet né i servizi di telefonia. Un luogo incontaminato, che aspetta con orgoglio le visite di quel “figlio” diventato un dio

Niente internet, né telefono

La strada che conduce a Sildi, villaggio di montagna del Daghestan, non lontano dal confine con la Cecenia, si snoda tra fiumi e catene montuose che fanno da cornice a un paesaggio incontaminato. La città più vicina dista quasi 40 km. È qui che è nato e vissuto Khabib Nurmagomedov, il campione dei pesi leggeri UFC.

Si dice che il villaggio sia stato fondato almeno 500 anni fa. Oggi ospita solo 220 persone, che vivono prevalentemente di allevamento di bovini e coltivazione della terra.

Gli anni '90 hanno visto una migrazione di massa da Sildi verso la pianura di Kizilyurt, dove vi erano terra, lavoro e infrastrutture. “Cosa c'è qui? Mio padre negli anni ’30 a Sildi lavorava come insegnante. Racconta che all'epoca la maggior parte degli adulti frequentava la scuola locale. Ma chiedendo a uno di loro cosa fa 5 + 5, non sapeva rispondere”, ricorda un abitante del posto.

La scuola e la moschea sono quasi tutto quello che il villaggio di Sildi può offrire. Non c'è un ospedale, non c’è una scuola materna, anche internet e i servizi di telefonia sono inesistenti. Qui non si trova nemmeno un negozio! Coloro che sono senza auto, ricevono le scorte di farina, zucchero, riso e pasta una volta al mese da un camion Kamaz che fa il giro del villaggio consegnando provviste.

Il villaggio è noto per una sola cosa: Khabib. Dopo le numerose vittorie del lottatore russo, Sildi è diventato un luogo di culto per gli appassionati. I visitatori del villaggio vengono accolti da un cartellone pubblicitario con una fotografia di Khabib e le parole "Welcome to Eagle Land!”, benvenuti nella Terra dell’Aquila. Le autorità del Daghestan progettano di costruire in questa zona, nel 2020, un hotel e un centro termale. Nel frattempo gli abitanti del posto si accontentano di accompagnare i pochi turisti che capitano in queste zone alla scoperta dei luoghi dove è nato e cresciuto il campione. 

Quella casa in via Nurmagomedov

La casa di Khabib Nurmagomedov si trova... in via Nurmagomedov! Bisogna però precisare che la strada non porta il nome del famoso lottatore russo, bensì di suo zio, Nurmagomed Nurmagomedov, campione del mondo di sambo negli anni ‘90. La casa di Khabib non è diversa da tutte le altre presenti nel villaggio.

L'unica cosa chic di questa abitazione è la vista dalla finestra che si affaccia direttamente sulle montagne. Secondo la rivista Questo è il Caucaso, la casa sarebbe composta da due piccole stanze, una dispensa con un vecchio frigorifero e una piccola cucina. Appeso a un chiodo nel muro ci sarebbe un filo di perline, e su un altro una sacca con una copia del Corano. Un tappeto usurato copre il pavimento. Ci sarebbe anche una tv, ma non funziona: a quanto pare l’antenna sarebbe stata colpita da un fulmine.

La famiglia di Khabib ha lasciato il villaggio negli anni ’90, mantenendo comunque il possesso della casa. Per un po’ di tempo qui ha vissuto il nonno, prima di trasferirsi a valle; successivamente la dimora è stata utilizzata da numerosi parenti e dallo stesso Khabib durante le sue visite al villaggio.

Da Makhachkala a San Jose

Khabib oggi vive prevalentemente in due città e in due paesi diversi: nella capitale del Daghestan, Makhachkala (1.914 km a sud di Mosca), dove ha moglie e figli, e a San Jose, California, dove si allena all'American Kickboxing Academy.

L'appartamento a Makhachkala si trova nello stesso isolato di quello di suo padre.

"Stiamo costruendo la nostra casa, ma per ora viviamo in un edificio a più piani: io sono al secondo piano, lui al settimo", dice Abdulmanap Nurmagomed. "Abbiamo un cortile e quando si sale al [settimo] piano, c'è un corridoio con tre porte d'ingresso che danno sull'appartamento. Al mattino ci sono gruppi di ragazzini che vengono a scattare foto all’ingresso. Scrivono "Khabib è campione" sui muri e cose del genere. Il vicinato sa che lui vive lì. E se vedono [Khabib] salire in macchina, si affrettano a scattare foto. Quando arriva nel villaggio, accorrono tutti e portano i loro figli a fare una foto insieme a Khabib".

Khabib confessa di tornare a casa sempre, quando possibile. Ma essere sempre sotto i riflettori, dice, dopo un po’ stanca. "Non ricordo nemmeno l'ultima volta che sono andato al cinema. Mi piace stare fuori, passare del tempo con gli amici, ma ultimamente è davvero difficile".

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