Volgograd: lavori di restauro sulla statua della Madre Patria

Aleksej Volkhonskij/V1.RU
Al via i cantieri per rimettere a nuovo il monumento, eretto per commemorare la vittoria dei russi sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. E non sono mancate le sorprese...

Operai e restauratori all’opera sulla scultura della Madre Patria a Volgograd: la statua, inaugurata nel 1967 per ricordare la vittoria dei russi sui nazisti e considerata il monumento più famoso della Seconda guerra mondiale in Russia, è al centro di un grosso progetto di restauro. I lavori sono già iniziati.

Si tratta del progetto di restauro più grande mai realizzato sulla statua. 

Gli interventi eseguiti in passato, infatti, ebbero dimensioni ben più ridotte: nel 1972, ad esempio, fu sostituita la spada, considerata troppo pesante per poter essere sorretta dalla statua. 

Ora i lavori serviranno per riparare le crepe che negli anni si sono formate sulle gambe, sulle mani e sull’abito. Inoltre i restauratori interverranno sugli occhi, per proteggerli dagli uccelli, e “laveranno” i denti della statua. 

Durante i lavori sono venute alla luce curiose scoperte, come cumuli di spazzatura nascosti dagli operai dell’epoca nei locali interni della statua, alta più di 80 metri. 

"Durante i lavori all'interno della statua abbiamo trovato interi locali pieni di spazzatura abbandonata nel 1967. Abbiamo trovato anche 1.200 rubli dimenticati da chi ha eseguito l’ultimo lavoro di restauro nel 2010", ha dichiarato Vladimir Antonov, direttore dei lavori.

I lavori dovrebbero terminare nel 2020, alla vigilia del 75° anniversario della Vittoria della Seconda Guerra Mondiale, che si celebra il 9 maggio.

Eretta nel 1967, la statua è un'immagine allegorica della Patria che invita il suo popolo a intervenire per scacciare l'aggressore: la Germania nazista e i suoi alleati.

Commemora la battaglia di Stalingrado, una delle battaglie più feroci della Seconda guerra mondiale.

Più di 35.000 soldati sovietici sono stati sepolti in una fossa comune nel vicino memoriale.

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