Le ambasciate russe nel mondo, da Roma a Shanghai

Legion Media
Alcuni sono palazzi storici di grande bellezza, come Villa Abamelek sul Gianicolo, altri sono edifici moderni e futuristici. Ecco le più importanti sedi diplomatiche della Federazione all'estero

1 Varsavia

Costruita negli anni Cinquanta sul modello dei palazzi di San Pietroburgo, l’Ambasciata russa in Polonia è un elegante edificio in stile classico

2 Helsinki

Costruita nel cosiddetto stile impero dell’epoca di Stalin, l’Ambasciata russa in Finlandia ha ospitato l’incontro tra il leader dell'Urss Leonid Brezhnev e il presidente degli Stati Uniti Gerald Ford nel 1975, quando furono siglati gli accordi di Helsinki

3 L’Avana

L’Ambasciata russa a L’Avana è uno degli edifici più particolari della zona, costruita in uno stile che ricorda quello costruttivista

4 Minsk

L’edificio del capo della diplomazia russa a Minsk è tra i più grandi edifici che ospitano le ambasciate russe. È anche uno dei più recenti, costruito nel 2009

5 Pechino

La più grande ambasciata russa si trova probabilmente a Pechino. La sede è stata aperta nella metà degli anni Cinquanta nel luogo dove un tempo si trovava la prima missione ecclesiastica russa

6 Shanghai

Il bellissimo edificio del consolato russo di Shanghai è stato eretto durante la Seconda guerra mondiale. Si dice che il terreno sul quale sono state poggiate le fondamenta sia stato portato direttamente dalla Russia. Il palazzo è stato progettato da un architetto tedesco che si è ispirato allo stile degli edifici del Rinascimento tedesco

7 Londra

L’edificio è stato affittato nel 1930 al “miliardario della lana” sudafricano Sir Lewis Richardson. Nel 1991 il contratto è stato prolungato per altri 100 anni. Oggi la Russia paga la cifra simbolica di 1 pound all’anno, mentre la Gran Bretagna paga 1 rublo per l’affitto della residenza dell’ambasciatore a Mosca

8 Berlino

L’ambasciata russa nel centro di Berlino si trova nello stesso luogo fin dalla metà del XIX secolo. Durante la Seconda guerra mondiale, i nazisti fecero dell’edificio la residenza del Ministero per i Territori occupati dell'Est. L’attuale edificio è stato costruito nel 1952

9 Praga

L’Urss ricevette questo edificio a Praga dopo la Seconda guerra mondiale. Si tratta di una villa originariamente appartenuta al banchiere Friedrich Petschek, che venne poi nazionalizzata e ceduta all’Unione Sovietica come dono al popolo russo per il contributo nella vittoria contro i nazisti. La villa è stata progettata nello stile del barocco francese.

10 Roma

Situata sul Gianicolo nei pressi di Porta San Pancrazio, Villa Abamelek, nota inizialmente come Villa Torre, è stata costruita tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento su ordine del marchese genovese Paolo Girolamo Torre, rinomato banchiere, che voleva trasferire lì la propria residenza.
Dalla fine del Settecento il complesso ha cambiato numerosi proprietari, fino a passare nelle mani del principe russo Semion Semionovich Abamelek Lazarev nel 1907.

Il principe, discendente di una nobile famiglia georgiana di origine armena, diede un nuovo aspetto al parco della villa e all'edificio stesso, acquistando vigne e casali confinanti con la tenuta, e arricchendo il giardino con sculture antiche.

Dopo la morte del principe, l'edificio è diventato di proprietà dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche nel 1936 . Con la fine del fascismo e la Seconda guerra mondiale, con il Decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato del 28 febbraio 1947 n. 385, viene ufficialmente sancito il Trasferimento in proprietà dello Stato Sovietico della villa Abamelek-Lazareff a Roma; la villa diventa così la sede diplomatica in Italia dei rappresentanti sovietici, e poi della Federazione Russa dal 1991.

Nell'enorme parco di ventisette ettari è possibile incrociare volpi, ricci ed altri animali allo stato brado. Alla fine del XX secolo è iniziata la costruzione della chiesa ortodossa di Santa Caterina Martire.

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie