Febbre Mondiale: dall’Iran a Mosca in bicicletta

Legion Media
La storia di Francis, un ragazzo indiano che ha deciso di raggiungere la Russia su due ruote per seguire la Coppa del Mondo

La Coppa del Mondo di calcio ha attirato milioni di persone da tutto il mondo. Tifosi e turisti arrivati in Russia nei modi più svariati: c’è infatti chi non si è accontentato di arrivare comodamente in aereo, ma ha preferito venire a piedi, in trattore e addirittura in bicicletta. Proprio come Francis, un ragazzo indiano di 28 anni.
Francis ha iniziato il suo viaggio a febbraio. Purtroppo, per questioni di visti, all’inizio si è visto costretto a raggiungere Dubai in aereo, e da lì ha preso un traghetto verso l’Iran, dove ha iniziato il suo tour in bicicletta attraverso l’Azerbaigian. Destinazione: Mondiali di Russia 2018.
Così come ha raccontato alla stampa, Francis ha iniziato prima con brevi percorsi da 15 chilometri al giorno, per non sforzare troppo i muscoli. Nonostante ciò, le prime pedalate non si sono rivelate facili. Il dolore si è fatto sentire quasi subito.
“Non ero ben preparato a un simile viaggio – ha raccontato Francis -, inoltre avevo con me solamente una giacca, un sacco a pelo e una tenda, oltre agli strumenti necessari per aggiustare la bicicletta”. 
La bicicletta l’ha acquistata a Dubai e non è stato semplice trovare un modello economico.
“Il primo giorno ho forato una ruota. Faceva molto caldo, sudavo. Per fortuna ho incrociato un gruppo di ragazzi che si sono offerti di aiutarmi”.
Durante il viaggio Francis ha incontrato la benevolenza di molte persone, che gli hanno offerto cibo e alloggio. Lungo la strada, poi, ha incrociato anche ciclisti tedeschi che stavano facendo il giro del mondo e gli hanno dato molti consigli pratici.
Francis dice di non aver avuto nessun tipo di problema con la gente incontrata durante il suo viaggio. Nemmeno la barriera linguistica si è rivelata un ostacolo insormontabile. “Credo che in fin dei conti il mondo sia un luogo sicuro”, ha detto.
Al termine dei Mondiali Francis è tornato a casa in aereo e ora prevede di scrivere un libro sulla sua avventura.

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