Arrivano le Feste e i russi non rinunciano alle vacanze

Per le vacanze invernali molti russi scelgono la montagna (Foto: Artur Lebedev / TASS)

Per le vacanze invernali molti russi scelgono la montagna (Foto: Artur Lebedev / TASS)

Le destinazioni più gettonate, Egitto e Thailandia. Ma il crollo del rublo e la crisi economica incentivano il turismo interno

Egitto, Thailandia, Vietnam e Finlandia. Sono queste le destinazioni preferite dei russi che si preparano alle vacanze invernali. Dal 31 dicembre al 10 gennaio, infatti, nella Federazione ci si riposa. E molti hanno già preparato la valigia. 

La crisi economica e la caduta del rublo però hanno causato una diminuzione delle prenotazioni pari al 25-30%, visto che i prezzi dei viaggi, rispetto al 2013, costano quasi il doppio. 

Se lo scorso anno, secondo un sondaggio condotto dal centro di ricerche Vtsiom, coloro che volevano fare una vacanza all'estero prevedevano di spendere mediamente circa 37.000 rubli a persona, adesso questo importo non coprirebbe nemmeno il costo di un tour economico in Egitto, che costa in media 55-60.000 rubli.

I russi scelgono l'Egitto

La meta più ricercata, come lo scorso anno, è ancora una volta l’Egitto. La Thailandia, nonostante una perdita del 20%, occupa il secondo posto. Vietnam e Finlandia - le altre due destinazioni invernali più popolari per i russi - quest'anno hanno perso una media del 17% dei turisti.

Secondo Maya Lomidze, direttore esecutivo dell'associazione degli operatori turistici, “in Egitto quest'anno ci sarà un 10% in più di turisti rispetto al passato. Si tratta di una dinamica positiva, quindi di un’eccezione singolare. Hanno scelto l’Egitto coloro che sono stati costretti ad abbandonare i tour più costosi, ma che non volevano rinunciare ad un viaggio”.

Meglio rimanere

Molti di coloro che trascorreranno le vacanze di Natale all'estero hanno pagato il viaggio prima che crollasse il valore del rublo. I russi, infatti, amano in genere pianificare le vacanze invernali in anticipo. Tuttavia, l’acquisto del tour non comprende l’intera vacanza, per cui la necessità di acquistare valuta estera con l'attuale tasso di cambio ha costretto i turisti ad annullare le prenotazioni. Il noto giornalista russo e conduttore televisivo Alexei Ostudin ha comprato i biglietti aerei nel mese di agosto, dopo aver pianificato le vacanze invernali a Budapest e Vienna.

"La partenza era prevista fino all'ultimo, ma ad un certo punto sono sorti dei problemi sul lavoro. Così sono stato felice quando la compagnia aerea ha inviato una lettera relativa al cambio di uno dei voli con la possibilità di avere un rimborso totale”, racconta. 

L’alternativa è il turismo domestico

Il desiderio di cambiare aria e di concedersi, nonostante tutto, un piccolo viaggio, spinge molti russi a scegliere il turismo interno. “La richiesta di destinazioni interne è cresciuta del 35% - spiega Lomidze -. Tra le destinazioni più gettonate ci sono le località sciistiche di Krasnodar, l’Alta, gli Urali, la Siberia, San Pietroburgo, le città dell’Anello d’Oro e Kazan”. Regge anche la domanda di centri benessere fuori città. In base a quanto affermato da Olga Volkova, impiegata presso un’agenzia di viaggi moscovita, “il costo di una settimana presso un buon centro benessere, inclusi i festeggiamenti di Capodanno, costa sui 20-25.000 rubli, circa 500 dollari a persona”.

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