Pereslavl-Zalesskij, un gioiello nell’Anello d’oro

Il monastero Nikitskij (Foto: Lori / Legion Media)

Il monastero Nikitskij (Foto: Lori / Legion Media)

Città di pace e relax, affacciata sulle rive del lago Pleshcheevo, dove la pesca e il kite surfing attirano visitatori da tutta la Russia

Pereslavl-Zalesskij è una tranquilla cittadina, con un unico incrocio, che passerebbe del tutto inosservata. Ma chiunque vi arriva scopre, invece, quanto poi sia difficile ripartire da questo pacifico piccolo luogo remoto, i cui abitanti sono molto diversi dai moscoviti. La cittadina ha due tesori per i quali vale la pena visitarla: il suo lago, il Lago Pleshcheevo, e i suoi monasteri.

Grazie a questi tesori, Pereslavl non soltanto non ha un’economia stagnante, ma anzi, è in pieno rigoglio ed è florida. I visitatori arrivano da ogni dove, oltre che dalla capitale, e la cittadina è popolare anche tra i turisti che si fermano qui a fare acquisti nel loro tour dell’Anello d’oro. Vent’anni fa la cittadina aveva un aspetto diverso: c’erano ovunque piccole case di legno tutte storte. Il centro abitato era metà città metà campagna, e c’erano soltanto un semaforo all’incrocio principale e qualche negozietto con gli scaffali mezzi vuoti.

 
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Di fronte al semaforo c’era il Central Univermag (il supermercato statale), dove la composta era venduta in vasi da ben tre litri. Il prosciutto andava immediatamente a ruba, non perché fosse particolarmente buono, ma per il suo contenitore di vetro, che per le casalinghe valeva tanto oro quanto pesava perché poteva essere riutilizzato per preparare e conservare i sottaceti per l’inverno. Oggi non resta più nulla di tutto ciò, neppure il negozio. Fuori dalla cittadina è sorta un’enorme area di edifici nuovi e quartieri eleganti. Nei paraggi sono stati costruiti anche alcuni alberghi di buon livello e soltanto il bastione, che attraversa tutta Pereslavl, ricorda ancora il suo carattere unico e le sue vestigia storiche.

Pereslavl gode di un’atmosfera pacifica e rilassante: i suoi abitanti non vanno mai di fretta, e sono felici di fermarsi a scambiare due chiacchiere anche per un’ora se incontrano un vicino di casa.


Kite surfing sulle rive del lago Pleshcheevo (Foto: Lori / Legion Media)

Alcuni fatti interessanti sul Lago Pleshcheevo

Il lago si formò in epoca glaciale: calcoli abbastanza complessi lo fanno risalire a oltre trentamila anni fa. Nelle sue acque vivono pesci di circa 16 specie: il migliore di questi è il coregone, ottimo da portare in tavola. Era noto con il nome popolare di “aringa dello zar”, perché era servito sulla tavola degli zar di Russia. Il coregone può essere acquistato, affumicato o sotto sale, al mercato cittadino della domenica.

La cosa più particolare di questo enorme specchio di acqua dolce cristallina è la sua profondità vicino la riva. Andare a fare una nuotata nel lago non è l’ideale per chi è pigro, perché per cento metri almeno dalla riva l’acqua si mantiene estremamente bassa, al punto che si può letteralmente avere l’impressione di “camminare sull’acqua”. È grazie a questa sua caratteristica che il lago è diventato così popolare per gli appassionati e i novellini di kite-surfing e aquiloni: infatti è molto più facile rimettersi in piedi se si tocca il fondale con i piedi, invece che ritrovarsi dove l’acqua è fonda. Ma state attenti: la profondità del lago cambia bruscamente, le alghe scompaiono e nell’acqua arriva una forte corrente. Su di essa circolano molte leggende locali: si dice, per esempio, che in essa si nascondano pesci che pesano più di 50 chili e sirenette.

In inverno, pesca e kite surfing costituiscono i divertimenti principali. Sulle acque del lago è proibito usare barche a motore. Ma dai residenti del posto si può noleggiare qualcosa di più pittoresco, come una barca a remi o una bicicletta d’acqua. Il fondale è ricoperto da minuscoli frammenti di conchiglia. Le alghe sono rade e l’acqua è così cristallina che a ogni passo si avvistano banchi di pesciolini schizzare via in tutte le direzioni.

Gli appassionati di sport possono alloggiare nel villaggio di Veskovo, piantando le loro tende direttamente sulla riva o affittando uno chalet nei terreni della scuola di kite surfing, presso la quale si può noleggiare anche l’attrezzatura e prenotare lezioni tenute da professionisti.

Il museo “La piccola barca” di Pietro il Grande si trova quasi all’ingresso in città. Fu sulle rive del Lago Pleshcheevo che lo zar sconfisse la cosiddetta “flotta buffa”, la flotta di addestramento, e gettò poi le basi per la costruzione delle navi russe. Molti tesori dell’epoca sopravvivono ancora oggi e nella casa e nei terreni del museo “La piccola barca” - uno dei musei provinciali che vale la pena visitare - si possono trascorre un’ora o due molto piacevoli. Pereslavl è la città natale di Alexandr Nevskij. La cittadina fu fondata nel 1152 dal principe Jurij Dolgorukij. Ancora oggi è una città di forti contrasti. Le vecchie case contadine russe si trovano fianco a fianco a dacie di nuova costruzione appartenenti a moscoviti, e i nuovi edifici affiancano vecchi fabbricati tradizionali in legno a un piano solo.


Tramonto sul lago Pleshcheevo (Foto: Lori / Legion Media)

Che cosa non si può fare a meno di visitare?

Il monastero Nikitskij dell’XI secolo, nel quale trascorsero parte dei loro giorni sia Ivan il Terribile sia Pietro il Grande. Accanto al monastero c’è uno stabilimento con una vasca e una sorgente che merita particolare attenzione, poiché secondo la credenza popolare l’acqua che ne sgorga assicura salute e lunga vita. Il monastero femminile Svyato-Nilolskij del XIV secolo è il più bello e il più candido dell’intera regione.

Il monastero Goritskij è un museo di architettura e pittura. Ci si può arrampicare sul campanile per godere di una vista panoramica della cittadina o si può seguire il percorso della galleria di pittura antica. Il simbolo più importante dell’etnica Rus’ – il “Sin Kamen” o Pietra Blu – è situato sulla riva del lago opposta a quella della “Piccola barca” di Pietro il Grande. Da tempo immemorabile a questo enorme masso di dodici tonnellate, che si dice abbia poteri miracolosi, sono collegate leggende e credenze. Non c’è niente che non sia accaduto alla Pietra Blu: è stata trasferita da un posto all’altro, è stata seppellita, è perfino affondata in fondo al lago, ma misteriosamente è sempre ricomparsa sulla terra asciutta… Adesso la Pietra Blu sta scomparendo. Affonda sempre più nel terreno, e i turisti si precipitano a staccarne qualche pezzetto da utilizzare come portafortuna.

Dirigendovi lungo la strada verso la “Piccola Barca” di Pietro il Grande, potrete avere l’impressione che Pereslavl-Zaleskij sia di per sé un museo. E quale museo non incontrerete per strada! Ci sono un museo della radio, un museo della teiera, un museo della stiratura, un museo del motore a vapore, un museo dei soldi, un museo dell’umorismo…ma è tutto serio e c’è un redditizio business di antiquariato.

Che cosa portare a casa

Nel museo della “Piccola Barca” potrete acquistare una moneta appena coniata. Pochi colpi assestati da un artigiano con un attrezzo speciale ed ecco pronta per voi la vostra moneta. Accanto alla Pietra Blu c’è una sfilza di bancarelle di artigiani locali che vendono articoli di terraglia e corteccia, vari amuleti e ciondoli a prezzi molto abbordabili. Al mercato municipale vendono funghi appena raccolti, quando è stagione. Da queste parti gli appassionati di funghi saranno sorpresi dall’abbondanza e dalla varietà del raccolto.

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