Tra storia e natura sulle vette degli Urali

Il Museo etnografico e architettonico di Khokhlovka (Foto: Lori Images / Legion Media)

Il Museo etnografico e architettonico di Khokhlovka (Foto: Lori Images / Legion Media)

Alla scoperta di antichi borghi e paesaggi incontaminati. Veri e propri musei a cielo aperto, che vale la pena visitare almeno una volta nella vita

La regione montuosa degli Urali è piena di sorprese che sono praticamente sconosciute in Occidente, con gli oggetti in ferro battuto di Kasli, i carri armati, i cannoni e i missili, i musei all’aperto unici nel loro genere e le leggendarie montagne che si estendono dal Mar di Kara alle steppe del Kazakistan. Rbth ha scelto alcuni percorsi panoramici che danno un’idea della regione degli Urali che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.

Come arrivare

Da Yekaterinburg procedete in direzione Chelyabinsk sulla M5 e poi verso il Bashkortostan, svoltate al cartello che indica per la città di Berdyaush e da lì seguite la strada sterrata per Porogi.

La più antica centrale idroelettrica industriale attiva in Russia

La più antica centrale idroelettrica operativa in Russia è la centrale Porogi situata sul fiume Grande Satka nel distretto di Chelyabinsk. È sempre stata in funzione senza aver subito quasi alcun intervento di ammodernamento dal 1909. Nel 1993, è stato inserita nella lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. La diga di questa centrale idroelettrica è unica nel suo genere non solo in Russia, ma anche nel mondo. È stata costruita a mano, con quasi nessun ausilio da parte delle attrezzature moderne. Le turbine della centrale sono anch’esse uniche poichè sono state realizzate su misura da importanti aziende europee che hanno dato la spinta per la diffusione dell’energia idroelettrica a livello globale. Le apparecchiature della centrale potrebbero rappresentare una collezione della tecnologia del XX secolo presente all’interno di un museo di storia.

La centrale Porogi, situata sul fiume Grande Satka (Foto: www.ask-glip.livejournal.com)

Tornando ai nostri giorni, la prima fonderia di leghe ferrose è stata costruita qui. Oggi nel villaggio di Porogi, dove c’è anche un piccolo museo privato, restano solo circa 20 persone. È possibile pernottare presso l'hotel Porogi sulle rive del fiume Ai, a 50 metri dalla centrale idroelettrica.

Come arrivare

Da Yekaterinburg percorrete la via Chelyabinsk in direzione di Troitsk, poi attraversate Stepnoye, Chesny e Varna e cercate le indicazioni per Nikolayevka. Per arrivare alla fortezza di Naslednitsa, da Varna prendete la strada per Kartali e Breda e poi seguite le indicazioni per Naslednitsa.

Le fortezze di Nikolaev e Naslednitsa

Al confine tra Chelyabinsk e il Kazakistan si trovano due fortezze doppie ancora poco conosciute e poco studiate che sono state costruite nel XVIII secolo, durante il periodo in cui la Russia aveva colonizzato la regione degli Urali per difendersi dalle incursioni dei nomadi delle steppe. Molto tempo fa c’erano più di cinque fortezze che sorgevano qui ogni 100 km e tra di loro si trovavano dei rifugi. Tra queste, solo le fortezze di Nikolaev e Naslednitsa sono sopravvissute fino ai giorni nostri. Le fortezze sono circondate da mura merlate. Mentre negli angoli sorgono massicce torri dotate di feritoie con cancelli di acciaio nel mezzo. Al centro sorge una chiesa con passaggi sotterranei al di sotto. Dal momento che entrambe le fortezze si trovano vicino al confine, è necessario avere la propria carta d’identità sempre pronta. Vicino Nikolaevka, a 3 km a Est dalla città di Varna sulla riva di un lago ricco di vegetazione sorge la cosiddetta Torre di Tamerlano – il mausoleo di Kesene (XIV - XVI secolo).

Museo Etnografico di Torum Maa: riti misteriosi dei popoli finnici dell’Ob

Il Museo Etnografico di Torum Maa si trova sulle colline di Samarov Chugas nel Khanty-Mansiysk. È stato fondato nel 1987 grazie agli sforzi degli scrittori finnici. Più di 6.000 reperti permettono ai visitatori di avvicinarsi alla cultura dei popoli finnici dell’Ob, tra cui alcune piattaforme sopraelevate (labaz) per la casa e la caccia, un affumicatoio, una clinica per partorire, alcune buche per il fuoco¸ alcuni forni per fare il pane, rifugi per il bestiame, piedistalli sacri con sette idoli sacri...

Oggi il museo ospita il Festival dell’Orso (un antico rituale collegato alla caccia all’orso), la Giornata del Corvo (che segna il ritorno della primavera) ed esibizioni di gruppi folcloristici per celebrare le tradizionali feste dei popoli finnici. I visitatori del Khanty-Mansiysk devono provare i loro piatti tradizionali a base di fettine di pesce bianco servite fredde, carne di cervo e marmellata al mirtillo.

I contatti

Per maggiori informazioni sul museo: www.inhohlovka.ru, telefono: +7 ( 342 ) 299 71 81, +7 ( 342 ) 299 71 82

Museo etnografico e architettonico di Khokhlovka

Khokhlovka è un museo a cielo aperto unico nel suo genere composto da costruzioni in legno situato su una pittoresca collina nella penisola di Varnach, a 45 km da Perm. Vanta circa due dozzine di strutture che risalgono a un periodo che va dalla fine del XVII alla prima metà del XX secolo. Qui potete vedere attrezzature provenienti dalle miniere di sale Ust-Borovský situate nella città di Solikamsk, una torre di osservazione del muro di difesa di Torgovishchensk che sorgeva sul fiume Sylva e l'ultimo campanile di legno esistente (1781) nel territorio di Perm proveniente dal villaggio di Syr nel distretto di Suksunm.

La fortezza di Nikolaev (Foto: www.puerrtto.livejournal.com)

Una delle mostre più prestigiose riguarda la Chiesa della Trasfigurazione (1707) situata nel villaggio Yanidor, nel distretto di Cherdyn, che è sopravvissuta fino ai giorni nostri, a differenza di molte altre chiese del periodo che sono state rase al suolo insieme ai loro parrocchiani durante il periodo delle autoimmolazioni di massa innescate dalla lotta contro i Vecchi Credenti. Khokhlovka ospita diversi eventi pubblici annuali come la tradizionale celebrazione della Maslenitsa, le feste domenicali della Trinità, la festa del Salvatore delle mele, festival di musica folk, eventi di storia militare e festival artistici.

Come arrivare

Uscite da Ekaterinburg in direzione di Alapayevsk (20 km) e girate al cartello che indica per Koptelovo. La distanza totale è di circa 150 km.

Il museo vivente nel villaggio di Koptelovo: i segreti di una città degli Urali

Koptelovo è un antico borgo situato sulle rive del fiume Rezh vicino alla città di Alapayevsk ed è un raro caso di museo "vivente”. Ha avuto inizio con una capanna di contadini costruita nel tardo XVII secolo con un'ascia e senza un solo chiodo. Un tempo nella capanna viveva una grande famiglia di 18 persone. Gli interni originali sono stati conservati fino ai nostri giorni. Sul territorio del museo sono presenti anche una casa del XIX secolo, una vasta collezione di attrezzi agricoli, un padiglione per l’artigianato e un fabbro. Tutti i reperti sono oggetti utilizzati nella vita quotidiana dei contadini risalenti al periodo dal XVIII al XX secolo.

L'atmosfera rustica rivela molti dettagli interessanti sulla vita quotidiana e sulle tradizioni di questo villaggio situato tra le montagne degli Urali. I visitatori possono fare un giro per il paese su una carrozza o su una slitta trainata da cavalli e ascoltare canzoni popolari russe eseguite da un gruppo locale.

I contatti

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.holzan.falconer.ru oppure mandare una mail a: holzan_falconer@mail.ru, o telefonare al numero: 8 (34374) 6-36-29; altri riferimenti: www.visimskiy.ru, viszap@yandex.ru, 7 34357 31603, 34357 40315 7. Curiosità: la casa editrice Real Russian Expedition di Ekaterinburg ha pubblicato tre guide dettagliate dedicate agli Urali in inglese, intitolate "The Urals: A First Stride Into Real Russia". Ciascun volume contiene 52 percorsi (uno per ciascuna settimana dell’anno) nei luoghi più incredibili degli Urali e informazioni su come raggiungerli. In tutto ci sono più di 150 itinerari. www.nashural.ru, www.rrexpedition.com.

Centro di monitoraggio e di riabilitazione per rapaci di Kholzan: l’antica caccia russa

L’unico centro di riabilitazione russo per i rapaci è quello di Kholzan, che si trova nella pittoresca zona di uno dei più antichi insediamenti degli Urali, il villaggio di Kashino. Il centro è specializzato nella riproduzione e nella conservazione di rapaci a rischio di estinzione come aquile, falchi, avvoltoi, aquile reali e gufi. Gli esperti del centro curano gli uccelli feriti e poi li rimettono in libertà.

Qui è possibile vedere specie rare di rapaci in via di estinzione; assistere a una dimostrazione di falconeria, che era uno dei passatempi preferiti degli zar; andare a cavallo attraverso la pittoresca foresta accompagnati da levrieri russi; o provare il tiro con l'arco. Se avete tempo, potete passeggiare lungo le splendide rive verdi dello stagno di Kashin o visitare la Chiesa del Martire Tsarevich Aleksei, che rappresenta un luogo di pellegrinaggio per centinaia di turisti e di fedeli provenienti da tutto il paese. 

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