Scoprire le Vorobevy Gory

Vorobevy Gory, il quartiere a Sud-Ovest di Mosca, che costeggia la riva destra del fiume Moscova (Foto: Itar Tass)

Vorobevy Gory, il quartiere a Sud-Ovest di Mosca, che costeggia la riva destra del fiume Moscova (Foto: Itar Tass)

Come cambia uno dei luoghi più celebri e frequentati di Mosca, le "colline dei passeri"

Mosca sta cambiando volto. L'amministrazione municipale sta trasformando un luogo "cult" della capitale, la zona di Vorobevy Gory (letteralmente, "Colline dei passeri"). Si tratta di un'area naturale protetta, 86 ettari di bosco in cui vivono specie rare di piante, animali e uccelli; c'è anche un centro sportivo con dei trampolini per il salto con gli sci, e tutto questo nel bel mezzo di una megalopoli. Per lungo tempo il parco è rimasto abbandonato a se stesso, con l'erba dei vialetti tutta calpestata, i cartelloni informativi e i gazebo di legno. Ora sta iniziando un'opera di riqualificazione. 

Com'era un tempo

Lungo un vialetto accanto al centro sportivo corre un allenatore di sci alpino, Andrei Zagrjazhskij. Andrei, come si dice da queste parti, è un "abitante storico di Vorobevy Gory": fin da bambino ha vissuto poco distante da qui, e trascorre nel parco il tempo che altri trascorrono in cortile. "Ricordo che un tempo, nel settantacinque, quando ero ancora bambino, dopo gli allenamenti correvamo al fiume Moscova: non c'era nessuna recinzione, e ci facevamo il bagno", racconta Andrei. "Poi, ricordo che sulla via del ritorno io avevo cinque copechi per il metrò e diciannove copechi per il gelato con la rosellina di crema; la mamma mi dava in tutto venticinque copechi. E questa zona era tutta un giardino di meli".    

La storia

Vorobevy Gory è il nome di un quartiere nella parte Sud-Ovest di Mosca: è la zona della riva destra del fiume Moscova, di 80 metri più elevata rispetto all'area circostante.  Dalla fine del XIX secolo fu una località di villeggiatura e di seconde case assai nota; qui gli abitanti della capitale venivano a riposarsi.  Dal 1935 al 1999 le Vorobevy Gory portarono il nome di Leninskie Gory, in onore di Vladimir Lenin. Ciò nonostante, il nome "Vorobevy Gory" rimase altrettanto popolare e diffuso. Tra il 1949 e il 1953 nel quartiere Vorobevy Gory venne eretto il complesso edilizio dell'Università Statale di Mosca, con l'annesso belvedere. Attualmente il belvedere è uno dei punti principali dove si fermano i cortei nuziali e si radunano vari gruppi di persone accomunate dagli stessi interessi (motociclisti, automobilisti che si definiscono "street racer", e altri). Nel 1987 le Vorobevy Gory (all'epoca Leninskie Gory) furono proclamate monumento naturale, e undici anni più tardi fu creata l'Area naturale protetta statale "Vorobevy Gory", dichiarata territorio naturale a tutela speciale. Attualmente il parco porta avanti una serie di progetti volti a preservare il patrimonio naturale e storico di Mosca.  Nella capitale non vi sono altre aree a tutela speciale così vicine al centro città dove si conservi ancora un bosco spontaneo di latifoglie con la sua flora e la sua fauna caratteristiche

Le Vorobevy Gory fin dall'epoca sovietica sono state un'oasi di sport e natura. Finché gli amministratori non hanno avuto modo di occuparsene, qui è rimasto tutto molto semplice, alla maniera sovietica. "Questa è un'oasi", conferma Andrei. "Siamo in pieno centro, eppure non sembra nemmeno di essere in città. Qui non serve nulla di moderno... basta che ci siano i vialetti e gli alberi, come cent'anni fa. Qui non servono asfalto, ghiaia o ferro. Meglio l'erba, le foglie, i vialetti calpestati, i campi da calcio cosparsi di sabbia. È questo che vogliamo noi".  

Per "noi" Andrei sottintende gli abitanti storici del quartiere Vorobevy Gory: persone che amano il parco fin dal periodo sovietico, così com'era ed è rimasto finora, selvaggio e incontaminato. "Vogliamo la natura", spiega Andrei. "Ma credo che loro vogliano le comodità". Per "loro" Andrei intende la nuova amministrazione del parco"Io vedo la gente che passeggia nel parco, li conosco tutti di vista", afferma uno sportivo in pensione, Aleksei Alekseevich, spiegando qual è lo spirito di Vorobevy Gory che si è venuto a creare nel corso di tanti anni. "Qui c'è la natura, c'è una cultura particolare. Ma ora le cose cambieranno..."

Come sarà

La nuova direzione ha appena iniziato a occuparsi del parco. Formalmente, il cambio di amministrazione a Vorobevy Gory avviene sotto forma di accorpamento con il Parco Gorky, uno dei più amati a Mosca. La direttrice del Parco Gorky, Olga Zakharova, che adesso è responsabile anche di Vorobevy Gory, illustra in un incontro con gli abitanti della zona quali cambiamenti li attendono: "Abbiamo già consegnato al Dipartimento urbanistica e immobili per uso abitativo una lettera con la richiesta di portare le infrastrutture necessarie ai fabbricati del complesso sportivo. Finora qui mancavano completamente le infrastrutture come acquedotto, rete elettrica, etc. Stiamo preparando un progetto di illuminazione dell'area di Vorobevy Gory, del centro sportivo e della rete di strade e vialetti.  Compiremo una ristrutturazione completa di tutti gli edifici del complesso sportivo. Saranno ristrutturati i campi da calcio e quelli per le altre discipline sportive, i sentieri che si trovano nell'area di Vorobevy Gory e che attualmente versano in pessime condizioni. Saranno realizzate nuove aree giochi per i bambini, perché quelle vecchie non sono più a norma. Rimetteremo in ordine il territorio del parco".   

Lungo il belvedere che corre intorno al complesso sciistico dove dalla metà del secolo scorso si è andato sviluppando lo sport sovietico oggi si erge un'alta e robusta rete. Una recinzione circonda la scuola sportiva per l'infanzia e tutti i pendii da cui si può scendere sulle ciambelle di gomma, sullo snowboard o sugli sci. Dappertutto ci sono guardie con le ricetrasmittenti. "Se vuoi sciare nella zona dedicata, puoi farlo: esiste un servizio", spiega il vicedirettore del Parco Gorky e responsabile di Vorobevy Gory Nikolai Chugaj. "Pagando il biglietto, hai diritto a utilizzare la funivia, in tutta comodità e a un costo contenuto. Abbiamo ricevuto molti commenti di persone che si dicono felici di poter sciare in centro città con una spesa così ridotta", aggiunge il nuovo amministratore di Vorobevy Gory. "C'è una recinzione, e ci sono delle zone riservate agli spettatori, all'interno delle quali ci si può muovere. Qui si può camminare: l'importante è muoversi rispettando le regole".

In quest'area naturale protetta non si possono costruire nuovi edifici, pertanto la nuova amministrazione del parco si dedicherà ai lavori di manutenzione: riparare i vialetti, installare cestini per i rifiuti, panchine e lampioni. Sul belvedere, sul lungofiume, e accanto agli stagni Andreevskie si potrà come sempre praticare sport. Probabilmente, però, sarà più raro veder passare gli atleti di vecchio stampo, sovietico, che trotterellano con i loro cappellini di maglia. La nuova amministrazione promette ai visitatori nuove forme di divertimento sportivo, più alla moda. I responsabili del parco annunciano che i visitatori potranno fare nordic walking, giocare a calcio, allenarsi nelle aree dedicate al workout, andare in bicicletta, sullo skateboard e sul longboard, sui pattini a rotelle e sulle velomobili.

Saranno realizzate una zona chalet e un'area lounge, verranno create delle terrazze, sarà aperta una scuola di architettura del paesaggio, e sugli stagni Andreevskie si potrà andare in catamarano. Sono previsti anche lettini per prendere il sole, sedie sdraio e tendoni. Insomma, un tempo c'erano pendii liberi e sentieri come in un bosco selvatico: si potevano fare le discese e camminare dove si voleva. D'ora in poi ci saranno una recinzione, un ordine preciso, un impianto di risalita, e si entrerà con un abbonamento o un biglietto. La natura selvaggia sarà sostituita dal comfort, e la libertà assoluta dalla sicurezza. 

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