Volando sui pendii della Kamchatka

La Kamchatka è il luogo ideale per chi ama gli sport estremi (Foto: Elena Safonova)

La Kamchatka è il luogo ideale per chi ama gli sport estremi (Foto: Elena Safonova)

Tra neve e vulcani, sulle pendici scoscese di questa regione. Dove sportivi da tutto il mondo accorrono per praticare sci fuoripista e backcountry

Trecento vulcani, di cui trenta ancora attivi, svettano sugli spazi pianeggianti della Kamchatka. A rompere la linea dritta dell’orizzonte, due massicce catene montuose. Che attraversano longitudinalmente e trasversalmente questa regione. Un luogo ideale per praticare sci e snowboard.

Nonostante la neve sia una costante, il 2013 è stato un anno piuttosto nevoso per gli standard di questo territorio. In alcune zone le strade sono rimaste innevate fino al mese di agosto e in alcuni casi si è dovuti ricorrere ai trattori per ripulirle dalla spessa coltre bianca. E stiamo parlando di agosto - in piena estate!

Kamchatka, terra di fuoco e ghiaccio

Gli appassionati di sci hanno così potuto continuare a sciare tranquillamente sulle montagne della Kamchatka, quando altrove, nel resto delle località sciistiche, gli impianti di risalita avevano chiuso già da tempo.

Eliski

In Kamchatka spopola l’eliski. Questo tipo di elicottero, d’altronde, è l’unico mezzo che permette agli sportivi più avventurosi di raggiungere le discese mozzafiato, a volte inaccessibili, che si nascondono dietro i crinali delle catene montuose. Con le pale che fendono l’aria, l’elicottero atterra sulla cima di una montagna, il portellone si apre e gli snowboarder si lanciano uno dopo l’altro sulla neve bianca e intatta.

La penisola della Kamchatka vanta diverse stazioni sciistiche. Le più interessanti, in termini di varietà e servizi, sono quelle di Krasnaya Sopka e Edelweiss, presso la città di Petropavlovsk-Kamchatsky, e quella di Moroznaya presso Elizov. La salita a monte costa 50 rubli (1,60 dollari). Le stazioni sono aperte dalle 9 alle 18 e dispongono di tutte le infrastrutture necessarie: ascensore, bar, noleggio attrezzature e servizio extra. 

L’eliski, però, è un passatempo piuttosto costoso. Noleggiare un elicottero costa circa 160mila rubli (5mila dollari) l’ora. Per vivere a pieno l’esperienza meravigliosa che è sciare in Kamchatka, ci vogliono, però, come minimo due ore. Tutto dipende, ovviamente, dalle capacità del gruppo. Gli sciatori esperti, ad esempio, sono in grado di coprire 10mila metri verticali in un giorno.

Un altro consiglio importante da ricordare, per chiunque voglia praticare l’eliski in Kamchatka, è ricorrere ai servizi di guide esperte che conoscano perfettamente le caratteristiche del terreno, le condizioni meteorologiche, la consistenza della neve e tutta una serie di altri fattori che sono di vitale importanza quando si scia in alta montagna. Solo questi professionisti sono in grado di guidare gli sciatori (anche esperti) lungo la discesa ed evitare imprevisti.


A piedi o in motoslitta: i pendii della Kamchatka sono attraversati ogni giorno da centinaia di sportivi (Foto: Elena Safonova)

Backcountry

C’è chi pensa che solo lo sci escursionismo - o backcountry, per usare il termine inglese - consenta ai viaggiatori di apprezzare davvero la bellezza autentica delle montagne e di vivere a pieno ogni singolo metro, tanto nella salita a monte quanto nella successiva discesa a valle. In genere, solo i primi passi in salita sono faticosi, dopodiché, è come partecipare a un gioco: quanto più in alto si va, più si vede.

Kamchatka, l’altro volto della Russia
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La Kamchatka è il luogo ideale per chi ama viaggiare in stile backcountry. Qui sono davvero tanti i modi ai cui il viaggiatore può ricorrere per raggiungere la cima di una montagna. Può, ad esempio, andare a piedi dalla strada più vicina, in motoslitta, a bordo di una barca a vela o di un motoscafo.

Se per quanto riguarda le prime due varianti risulta tutto più o meno chiaro, le ultime due sono state “collaudate” solo un paio di anni fa in Kamchatka, ma hanno registrato un successo tale che ora la penisola è considerata la pioniera di questo stile di backcountry in Russia.


Molti sciatori scelgono la Kamchatka per praticare sci fuoripista (Foto: Elena Safonova)

Guardando la mappa della Kamchatka, ci si rende conto che la sponda orientale della penisola è punteggiata da numerose baie, sulle quali le montagne terminano a picco. Una di esse è la Baia Russkaya, con un bacino che raggiunge gli 8 km di lunghezza. In questa insenatura, un tempo, le navi facevano rifornimento di acqua dolce; questo perché, secondo i marinai, l’acqua di qui aveva delle proprietà uniche che le permettevano di conservarsi più a lungo.

Al giorno d’oggi, invece, nella Baia Russkaya è molto più comune incontrare appassionati di sci freeride e backcountry, che giungono fin qui a bordo di barche a vela o motoscafi. La baia dista dal porto circa sei ore, a seconda della potenza dell’imbarcazione su cui si sta viaggiando. Paesaggi così non li troverete da nessun’altra parte: ripide scogliere che affiorano, come dita, dall’acqua; migliaia di uccelli che nidificano direttamente sui precipizi; cascate che, con un boato, riversano milioni di metri cubi di acqua nell’oceano; e folte colonie di leoni marini. Il tutto incorniciato da montagne, vulcani e pendii incontaminati.

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