Un week end a Vladivostok

Vladivostok, una meta tutta da scoprire, anche a piedi (Foto: Blongman)

Vladivostok, una meta tutta da scoprire, anche a piedi (Foto: Blongman)

Tre giornate indimenticabili in una delle città più orientali della Russia, completamente rinnovata dopo il vertice Apec

Vladivostok è una delle città più orientali della Russia. Mentre sino a quattro anni fa appariva come un avamposto dimenticato, in seguito al summit dell’Apec del settembre 2012, si è trasformata in una moderna città portuale, nonché una delle mete turistiche più interessanti del Paese.

Situata a meno di centotrenta chilometri dal confine con la Corea del Nord, Vladivostok è una città unica al mondo e una delle località più orientali di tutta la Russia.

Lasciata Mosca, e dopo aver percorso oltre novecento chilometri in direzione Est, la Transiberiana compie qui, tra i monti della penisola di Muravyov-Amursky, protesa sul Mare del Giappone, la sua ultima fermata.

Vladivostok è una città piena di vita e ricca di contrasti tra vecchio e nuovo. Costruita su una serie di rilievi montani che si ergono dal mare con l’imponenza di una cascata di roccia, le sue strade sono percorse da un viavai frenetico di veicoli.

Antiche abitazioni di legno si alternano a grandi complessi condominiali di cemento risalenti all’epoca sovietica. Lo scintillio dei nuovi casinò, con i loro guizzi di luci al neon, rischiara i vicoli, mentre petroliere e navi della Marina entrano ed escono dal porto.



Solo quattro anni fa Vladivostok si presentava come un avamposto dimenticato. Molti dei suoi incroci non avevano un semaforo e i marciapiedi erano fatiscenti.

In previsione del Summit del’Apec, che si è tenuto a Vladivostok nel settembre del 2012, sono state però intraprese alcune imponenti opere di edilizia che l’hanno resa una città moderna, con strade nuove e semafori pedonali che ne facilitano una visita a piedi.

Il nuovo ponte Russky, attualmente il ponte sospeso più lungo del mondo, si estende sul mare e collega Vladivostok alla vicina isola di Russky, che nel 2012 è stata la sede del summit dell’Apec.

La nebbia che si spinge sin qui dall’oceano e i vecchi tram che sferragliano lungo le strade sono valsi alla città il soprannome di “San Francisco della Russia”. Un riferimento che la presenza del nuovo ponte rende addirittura più appropriato.

Situata a solo un’ora da Sydney, Vladivostok rappresenta una meta ideale per gli australiani che desiderano cogliere uno spaccato della Russia moderna. Il nuovissimo Terminal A dell’aeroporto accoglie i visitatori che fanno scalo diretti a Pechino, Seul e Tokyo.

Se pensate di visitare l’Estremo Oriente della Russia per vacanza o per lavoro, o se arrivate da Mosca percorrendo il tracciato della Transiberiana, potrete trascorrere in questa città qualche giorno piacevole.

Venerdì. Ore 16: passeggiata lungo il mare

La stazione ferroviaria di Vladivostok è un punto di partenza ideale per visitare a piedi la città, soprattutto per chi arriva dall’aeroporto a bordo del nuovo treno a breve percorrenza. Progettato su immagine della stazione ferroviaria Yaroslavsky di Mosca, questo edificio dall’architettura elaborata e impreziosito da imponenti murales comprende un piccolo bar e consente di ammirare da vicino la ferrovia più lunga del mondo.

Una volta attraversate le porte situate nei pressi delle biglietterie (raggiungibili tramite una scala interna), i visitatori più curiosi potranno spingersi sino ai binari del famoso treno.

Di fronte alla stazione, sul lato opposto della strada, si trovano invece un ufficio postale, un piccolo Internet-café, un supermercato e una statua di Lenin dall’aspetto quasi buffo.

Appena a Nord della stazione ferroviaria si snoda Ulitsa Svetlanskaya, dov’è possibile ammirare quella che gli abitanti del luogo chiamano “la Casa bianca”: un edificio alto, sede degli uffici del governo regionale. Percorrendo la Svetlanskaya per un altro isolato in direzione Est si giunge alla Piazza Centrale di Vladivostok: un luogo consigliato per sedersi, osservare il viavai di gente e ammirare la Flotta del Pacifico, che è ormeggiata proprio sul lungomare, nella baia del Corno d’oro.

La sera

Percorrendo la Svetlanskaya in direzione Ovest e risalendo una delle numerose alture della città, si può ammirare dall’alto il porto di Sportivnaya: un’ampia insenatura circolare da cui il sole scivola dolcemente verso Ovest, verso la Cina.

In estate i chioschi del quartiere vendono snack e souvenir. D’inverno, quando la superficie dell’acqua è gelata, la gente del luogo viene qui per praticare la pesca sul ghiaccio.

Il porto di Sportivnaya è situato a poca distanza da Ulitsa Admirala Fokina: la via pedonale di Vladivostok.

Secondo un abitante del luogo, prima del summit dell’Apec questa strada venne ricostruita per ben tre volte. Fokina è costellata da ristoranti e bar che offrono un buon esempio della varietà culinaria reperibile in città.

Per gustare delle specialità russe, provate il ristorante Izbushka (Ulitsa Fokina, 9); chi desidera sushi può fermarsi da Edem (Ulitsa Fokina, 22). Five O’Clock (Ulitsa Fokina, 6) è invece il luogo adatto per consumare un caffè e un dolce.

Il Café Pyongyang, il ristorante nordcoreano di Vladivostok, rappresenta una buona scelta per chi è in cerca di un’esperienza insolita. Situato a Sud della stazione ferroviaria, al 68B di Ultisa Verkhneportovaya, può essere raggiunto a piedi o in taxi. Troverete l’entrata sulla destra, sotto l’orlo frastagliato del tetto di una pagoda verde, adiacente all’Hotel Corona.

Il Café Pyongyang, dove menu e personale sono rigorosamente nordcoreani, rimane una testimonianza dei rapporti che un tempo legavano l’impero sovietico alla Corea del Nord. (Mosca e Pyongyang sono collegate ancora oggi da una linea della Transiberiana, che passa non lontano da Vladivostok). Avventori russi e stranieri vengono fatti accomodare nella medesima sala, diversa da quella destinata ai clienti nordcoreani. Il menu non è a buon mercato, ma l’insalata di alghe, il maiale, il kimchi (un piatto piccante a base di cavolo fermentato) e la birra hanno dei prezzi ragionevoli.

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Sabato. Ore 8: tigri, fortezze e sottomarini

Foto: Blongman

A Vladivostok vecchie casette di legno si affiancano a edifici sovietici in cemento (Foto: Blongman)

Fatta la prima colazione in centro, dirigetevi verso il Museo di toria regionale di Arsenyev (Ulitsa Svetlanskaya, 20), dove potrete imparare a conoscere il passato coloniale di Vladivostok, oltre che la flora e la fauna locali.

La presenza di una tigre siberiana e un orso grizzly, entrambi imbalsamati, conferiscono all’Estremo Oriente russo un’atmosfera insolita, a metà tra l’Africa e l’Alaska.

C’è poi il Museo della fortezza di Vladivostok, situato sulla collina che si affaccia sull’estremità settentrionale del porto di Sportivnaya. La visita offre l’interessante opportunità di immergersi nel passato militare di Vladivostok, mentre i giganteschi siluri esposti nel giardino esterno garantiscono delle foto-ricordo indimenticabili.

Tornati sulla piazza principale, percorrete Ulitsa Naberezhnaya: sulla sinistra scorgerete l’enorme sottomarino S-56, oggi trasformato in museo, mentre poco lontano troverete l’Arco di Trionfo, una struttura dalla sagoma accattivante, che ricorda quella di una pagoda orientale e sembra riassumere la fusione di diverse culture di cui Vladivostok è un esempio.   

Ore 14: funicolare, Yul Brynner, shopping

Imbarcandosi sulla funicolare panoramica di Ulitsa Pushkinskaya si potrà ammirare una veduta della città e delle isole circostanti. La casa natale dell’attore Yul Brinner, oggi trasformata in museo, può essere visitata al numero 15 di Ulitsa Aleutskaya.

Per un’esperienza indimenticabile di shopping dirigetevi invece al Mercato Cinese, un vasto spazio all’aperto, dove commercianti provenienti soprattutto dalla Cina e dall’Asia centrale vendono di tutto, dalle felpe alle fiamme ossidriche, agli stereo, al borsch in scatola. Insolito e stimolante, il mercato comprende anche dei ristoranti al chiuso che servono dell’ottimo cibo cinese, coreano e uzbeko. Il mercato può essere raggiunto in taxi o con un autobus diretto al “Kitaiski Rynok”.

Ore 20: calcio, musica live e locali notturni

Nella sala della Filarmonica di Vladivostok (Ulitsa Svetlanskaya, 15) si tengono concerti di musica classica e jazz. La locale squadra di calcio, la Luch-Energiya, gioca nello stadio che sorge nei pressi del porto di Sportivnaya.

Brauhaus Han è una birreria tedesca (Ulitsa Fokina, 20) che propone musica dal vivo ed è il luogo adatto dove iniziare la serata, se prevedete di fare le ore piccole in uno dei locali notturni della città.

Domenica

Dopo aver visitato Vladivostok si potrebbe prendere in considerazione l’idea di un’escursione fuori città. Chi fosse interessato a percorrere un breve tratto della Transiberiana può salire a bordo di uno dei treni elettrici (tre partenze al giorno) diretti a Nakhodka e trascorrere il pomeriggio in questa città portuale.

A brevissima distanza da Vladivostok sorge poi l’isola Russky, che nel 2012 ha ospitato il summit dell’Apec. Sull’isola si trovano anche il nuovo campus dell’Università federale estremo-orientale, alcune sale conferenze e degli alberghi. È inoltre prevista, entro breve, l’apertura di un acquario.

A dispetto dello sviluppo edilizio, l’isola ha mantenuto delle belle spiagge, e regala delle suggestive vedute della città. Vi si può inoltre ammirare la Batteria Voroshilov, una fortificazione militare. L’isola è raggiungibile via mare (i battelli partono dal terminal cittadino, Ulitsa Korabelnaya Naberezhnaya, 6) o, se si preferisce la via più breve, attraversando il ponte.

In estate vale inoltre la pena di visitare una delle numerose spiagge di sabbia non lontane da Vladivostok (quella di Shamora, a Nord, dista quaranta minuti), o raggiungere in traghetto, dal terminal, le isole circostanti. Popov o Reyneke (situate rispettivamente a 19 e 24 miglia dalla città) sono scarsamente abitate, ma vantano spiagge incontaminate e acque invitanti.

Infine, è bene ricordare che esiste anche la possibilità di visitare delle riserve naturali dove vivono le tigri siberiane. Russia Tour (Ufficio 243, 1 Nizhneportovaya, +7.423.2497449) propone escursioni di una giornata in una riserva a Nord di Vladivostok.

Come arrivare:  L’aeroporto internazionale di Vladivostok è situato nella città di Artyom, a circa 40-60 minuti dal centro. Il mezzo più economico per raggiungere la città è il treno Aeroexpress (circa quattro euro e 50). Fuori dall’aeroporto sostano i taxi: una corsa sino in città non dovrebbe costare più di mille rubli (circa 23,60 euro).

Dove alloggiare:  Vladivostok offre alloggi per tutte le tasche. Negli ultimi anni sono stati aperti diversi ostelli, dove un posto letto in una camera comune costa trecento rubli (7 euro). La stessa tariffa è praticata (ma solo a chi richiede esplicitamente la soluzione più economica) dall’Hotel Equator (Ulitsa Naberezhnaya, 20) per una stanza pulita con bagno privato. Nei pressi del centro della città sorgono numerosi alberghi di ogni categoria, per un costo compreso tra i mille e i settemila rubli (dai 23 ai 165 euro) a notte.

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