Tutta la Russia a pedali in sei tappe

Sulle montagne dell'Altaj (Foto: Lori/Legion Media)

Sulle montagne dell'Altaj (Foto: Lori/Legion Media)

I migliori percorsi ciclistici del Paese per veri ecoturisti

Con il suo clima nordico, il paesaggio irregolare, le strade dissestate e gli automobilisti esagitati la Russia forse non è il Paese migliore per un ciclista dilettante.

Per questo i tour in bicicletta sono un’acquisizione piuttosto recente della Federazione e, tuttavia, registrano già un’alta domanda sia tra i viaggiatori russi sia tra quelli stranieri. La diversità dei rilievi, dei climi e dei paesaggi nei percorsi all’interno del Paese può soddisfare le aspettative delle più diverse categorie di ciclisti, che si tratti delle corse estreme in Bmx sul massiccio del Chibin, delle passeggiate lungo l’Anello d’oro, di biciclette e canoe sul Transbajkal o discese lungo i fiumi di montagna della Kamchatka.

In linea generale la stagione ciclistica in Russia va da maggio a settembre. Le regioni più famose per questo tipo di ecoturismo sono l’Altaj, la penisola di Kola, il Bajkal, gli Urali, l’Anello d’oro e la Carelia.


L’Altaj

Durata media: 12 giorni

Costo: 600 euro

Le montagne dell’Altaj sono famose per i pendii scoscesi, l’impenetrabile tajga e i numerosi fiumi e laghi d’alta montagna. Le discese e le conche sono piene di reperti archeologici antichi di millenni. È proprio qui che i molti viaggiatori cercano il leggendario paese di Shambhala e i villaggetti dei vecchi credenti si trovano accanto a quelli di nomadi e pagani. Le escursioni sull’Altaj sono costituite prevalentemente da tracciati in combinata che prevedono parti in bicicletta e parti a cavallo, discese lungo i fiumi di montagna e viaggi su automobili ad alta tenuta di strada.

La penisola di Kola

Foto: Flickr/Vlad Tuchkov

La penisola di Kola (Foto: Flickr/Vlad Tuchkov)

Durata media: 7 giorni

Costo: 700 euro

I percorsi ciclistici nella zona oltre il circolo polare di solito non si distinguono per un alto livello di difficoltà. Squadre di 5-12 persone fanno circa 50 km al giorno, percorrendo i regolari pendii delle alture del Chibin. Praticamente tutto il territorio della penisola di Kola si trova oltre il circolo polare, nella zona della foresta-tundra. Qui da giugno ad agosto il sole non scende oltre l’orizzonte. I nomadi sami, una popolazione indigena, si spostano per tutto il territorio della penisola alla ricerca di licheni per le renne, preparano la zuppa di carne di cervo e leggono il destino nei disegni dell’aurora boreale.

La Carelia

Foto: PhotoXPress

In Carelia (Foto: PhotoXPress)

Durata media: 3-4 giorni

Costo: 400 euro

In Carelia le agenzie turistiche organizzano corse in bicicletta intorno al lago Ladoga, lungo l’istmo careliano, con la possibilità di vedere il parco naturale e il monastero “Valaam” che si trova sull’isola, visitare le celle e tutti gli angolini difficilmente raggiungibili dai turisti senza mezzi. I percorsi ciclistici qui sono spesso abbinati a gite in barca. Nella Carelia hanno successo anche i viaggi di uno o due giorni alla cascata di pianura Kivach, la seconda d’Europa per grandezza.

Gli Urali

Foto: Lori/Legion Media

Il lago Turgoyak nella regione degli Urali (Foto: Lori/Legion Media)

Durata media: dai 3 ai 15 giorni

Costo: dai 300 agli 800 euro, a seconda della durata del percorso

I percorsi in bicicletta passano in prevalenza in una delle zone climatiche più temperate della regione, negli Urali meridionali, in Bashkiria. Le passeggiate sulle due ruote sono spesso accompagnate da gite di un giorno sul catamarano. Sugli Urali esistono praticamente tutti i tipi di turismo attivo: passeggiate a cavallo, escursioni in catamarano e canoa, percorsi in bicicletta e a piedi sulle montagne e in pianura. Gli Urali sono il massiccio montuoso più antico della Russia. Le sue cime non sono alte, ma rocciose. Tra le più diffuse tipologie di paesaggio troviamo la tajga, la tundra e i prati alpestri.

Negli Urali del Sud si situa anche l’antichissima e celeberrima Arkaim, la “città del sole”. Ogni anno migliaia di turisti da ogni angolo del mondo accorrono per vedere gli scavi nel villaggio, che gli archeologi fanno risalire al II-III millennio a.C.

Il Bajkal

Foto: Lori/Legion Media

Ammirando il lago Bajkal (Foto: Lori/Legion Media)

Duarata media: 7 giorni

Costo: 500 euro

Il Bajkal è il lago più profondo e uno dei più antichi del pianeta. In tutto il mondo è noto per la sua acqua limpidissima e un particolare microclima: la tajga si alterna al semideserto, la tundra alla steppa. Grazie alla particolarità del profilo del suo litorale sul Bajkal esiste un’enorme quantità di itinerari per ciclisti. Per loro è forse la regione più interessante: dalle alte sponde si aprono splendidi panorami sul lago-mare, il luogo è punteggiato di laghetti salati, sperduti nella tundra o nella steppa e la maggior parte dei percorsi di conclude sulla leggendaria Olchon, l’isola dalla natura vergine posta in mezzo al Bajkal.

L’Anello d’oro

Foto: Lori/Legion Media

In bici a Pereslavl-Zalesskij (Foto: Lori/Legion Media)

Durata media: 11 giorni

Costo: 500 euro

Il percorso lungo l’Anello d’oro è uno dei più suggestivi della Russia europea, un celebre itinerario turistico che si snoda tra le antiche città che conservano monumenti unici della storia e della cultura del Paese. Solitamente i turisti visitano Vladimir, Suzdal, Rostov, Ples e Kostroma, Yaroslavl e Uglich. Nonostante esistano modalità alternative di viaggio – escursioni in autobus, in treno e in automobile – molti preferiscono la bicicletta a questi mezzi di trasporto. In 11 giorni c’è da percorrere distanze superiori ai 600-700 chilometri.

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