L'Antartide e l’Arca di re Giorgio

La Chiesa ortodossa della Trinità eretta in Antartide (Foto: Dmitri Malov)

La Chiesa ortodossa della Trinità eretta in Antartide (Foto: Dmitri Malov)

Nel continente più a Sud della Terra dove si fa ricerca scientifica, si mette su famiglia e si trascorre il tempo pescando

Con l’attuale livello dell’Oceano Pacifico l’Antartide, senza i ghiacciai, ricorderebbe un po’ un arcipelago della Polinesia francese: le rare cime dei vulcani, che s’innalzano al di sopra della superficie dell’acqua, le rocce sottomarine e gli ampi golfi. L’Isola di re Giorgio (o Waterloo Island), potrebbe entrare di diritto a far parte dell’arcipelago antartico, anche se in una variante miniaturizzata.

Dove

L’Antartide “è diviso” dai meridiani in piccole fette, come una torta. Al Polo Sud vige il fuso orario della Nuova Zelanda in quanto da qui partono i voli diretti alla base di Amundsen-Scott, situata nel Polo. Mentre nelle basi scientifiche, che si trovano ad alcune decine di chilometri di distanza l’una dall’altra, vigono fusi orari diversi. Le navi che attraccano nell’Antartide modificano i loro orari continuamente, incrociando fusi orari diversi

L’isola è coperta per la gran parte da ghiacciai con piccole oasi: colline di origine vulcanica. È il punto dell’Antartide più vicino ai veri continenti ed è anche l’isola più varia per composizione etnica: gli abitanti che la popolano fanno parte del personale delle basi scientifiche e provengono da Argentina, Brasile, Polonia, Russia, Cina, Uruguay, Perù, Cile e Corea del Sud.

Per i Paesi che hanno mire territoriali sul sesto continente; le basi scientifiche allestite nell’isola sono un modo per “marcare il territorio”; per gli altri costituiscono un’opportunità di aderire al Trattato Antartico e diventare una delle potenze dell’Antartide. Confronto alle lande deserte del Sud, l’Isola di re Giorgio è una vera megalopoli: a separare la base Frei e il villaggio polare cileno dalla stazione russa Bellinghausen è soltanto un torrente; con una motoslitta si può  raggiungere in meno di un’ora la base cinese dal suggestivo nome di “Grande muraglia” e le altri basi scientifiche non distano più di dieci chilometri l’una dall’altra.

Gli scienziati russi che ambiscono a svernare in Antartide possono presentare domanda per far ricerca nel campo della biologia e della glaciologia antartica all’Istituto russo di ricerca sull’Artide e l’Antartide. I glaciologi visitano spesso l’isola per monitorare il pack antartico e capire se continui lo scioglimento dei ghiacci o se, al contrario, i ghiacci si stiano consolidando. Quando nel 1968 gli scienziati russi giunsero alla base per la prima volta rimasero a svernare nell’isola 11 persone. Ora alla base a svernare sono ogni anno 23 ricercatori: a causa delle condizioni climatiche caratterizzate da temperature miti (la temperatura media del mese di agosto – il più freddo dell’anno – è di 6,8 gradi sotto zero e quella del mese più caldo – febbraio – è di 1,1 grado sotto zero) gli esploratori definiscono la base una “stazione di villeggiatura”.

Per coloro che amano il turismo estremo l’Isola di re Giorgio è un vero paradiso: sull’isola atterrano di frequente charter pieni di turisti che sognano di vedere i pinguini e pescare in compagnia di foche e balene. Uno dei tre alberghi stabili del sesto continente appartengono alla base russa di Bellinghausen. “Le condizioni sono spartane: un letto doppio, un tavolo e una sedia, le pareti rivestite di legno… Ma, se hai deciso di visitare il Polo Sud, non hai bisogno di nulla tranne che dell’essenziale” scrive nel suo blog un turista reduce dall’Antartide.

Le compagnie aeree straniere che trasportano i turisti che visitano l’Antartide nell’Isola di re Giorgio devono stipulare un accordo preventivo con gli esploratori polari. L’accordo coi russi però è assai vantaggioso: vengono offerte in cambio forniture di ortaggi freschi; i prodotti alimentari vengono consegnati nell’isola due, tre volte l’anno. “Si tratta per lo più di prodotti conservati, ma non ci lamentiamo. Nell’isola disponiamo dell’energia elettrica. Abbiamo generatori diesel che producono 11-12 metri cubi di energia al mese e che ci garantiscono la corrente…”, dice Ruslan, un meccanico della base scientifica, fotografo e amministratore di un blog per esploratori polari su Livejournal.

Un altro passatempo sull’isola è la maratona antartica che si tiene una volta l’anno. La prima gara si è svolta nel 1995. Nel 2012 alla maratona hanno preso parte 145 persone che hanno effettuato un percorso di 42 chilometri su un terreno terreno accidentato collinare. Prevedere le condizioni atmosferiche durante la maratona è impossibile, così come durante ogni altra spedizione antartica. Alcuni anni fa un gruppo di atleti era stato costretto a organizzare una corsa di cento giri sul ponte di una nave che a causa della tempesta non aveva potuto attraccare all’isola.

Nel territorio della base russa è stata costruita la prima chiesa ortodossa dell’Antartide, quella della Santa Trinità. La chiesa, smontata pezzo dopo pezzo nell’Altay, era stata caricata sui camion e trasportata fino a Kaliningrad e da lì caricata sulla nave “Accademico Sergey Vavilov” con destinazione Antartide dove una squadra, composta da otto persone, l’ha ricostruita nell’arco di 60 giorni. Dal momento della sua ricostruzione, nel 2004, i preti ortodossi sono stati cambiati una volta l’anno, secondo lo schema previsto per il personale in servizio nella base scientifica. Alcuni di loro hanno vissuto più volte nell’isola come padre Kallistrat che ha trascorso qui due anni.

“Per il battesimo abbiamo consacrato l’acqua del lago e poi abbiamo benedetto tutta la base, padre Protoleon ha benedetto persino i pinguini…”, ha raccontato padre Kallistrat.

Ora la chiesa ha il suo parroco stabile, padre Grigory, un esploratore polare con vent’anni di esperienza. Padre Grigory abita non lontano dalla chiesa. Il torrente che  divide la base cilena da quella russa è stato soprannominato il “Giordano”.  Sgorga dal lago d’acqua dolce Kitezh e sfocia nell’Oceano Atlantico. Da qui viene raccolta l’acqua che serve per il battesimo. Nel 2007 sono state celebrate nella chiesa le prime nozze antartiche tra la russa Angelina Zhuldybina, figlia di un esploratore polare, e il cileno Eduardo Allaga Ilabaca che lavora alla base cilena dell’Antartide.

L’Antartide ha uno status speciale: non appartiene a nessuno. Qui non ci sono né autorità, né confini, né barriere. Si possono pescare liberamente pesci del ghiaccio, merluzzi antartici,ghiozzi; osservare balene, pinguini e foche che non hanno alcuna paura dell’uomo. In estate, quando la temperatura è di 1° C sotto zero, nuotano nel mare e si abbronzano sotto i raggi del sole riflesso dai ghiacci. Secondo la leggenda sarebbe affondata qui Atlantide, culla della civiltà umana, sepolta sotto i ghiacci. Ora sulle sue rive si possono incontrare persone di varie nazionalità, che convivono pacificamente nello spazio della “piccola terra” dove il Cile e la Russia sono vicini di casa e per raggiungere la Cina bastano 40 minuti di motoslitta.

Come raggiungere l’Antartide: l’aeroporto che accoglie centinaia di voli l’anno si trova nei pressi della cittadina cilena di Villa Las Estrellas; i voli che decollano da Punta Arenas sono quelli della compagnia aerea privata Aerovias Dap e i biglietti si trovano liberamente in vendita. I voli non sono di linea, ma charter: i turisti insieme al biglietto hanno diritto a una escursione e a una guida gratis. Non si può arrivare direttamente al check in, ma bisogna presentarsi al punto d’incontro la sera prima della partenza.

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