Un week end a Kazan

Vista di Kazan. Il suo Cremlino è Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 2000.

Vista di Kazan. Il suo Cremlino è Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 2000.

: Slava Stepanov / GELIO
Ora per ora, tre giorni intensi da trascorrere nella capitale del Tatarstan, pronta ad ospitare le Universiadi 2013 con la sua torre pendente

Kazan ha celebrato, nel 2005, il millesimo anniversario della sua fondazione. La città si è fatta tanti regali ed è diventata una vera e propria capitale turistica della Russia. L’ufficio del sindaco ne ha approfittato per brevettare il marchio di “Terza capitale della Russia”.

Per la somma simbolica di 40 mila rubli, Kazan  si è assicurata questo posto d’onore dopo Mosca e San Pietroburgo. La città è cambiata così tanto dopo l'anniversario che le vecchie guide turistiche possono tranquillamente essere gettate via. La nuova terza capitale della Russia, infatti, è tutta da riscoprire. Magari in un week end.

Venerdì, ore 15. Il Cremlino
Il posto migliore per iniziare una visita alla città è la stazione Kremlevskaja della metropolitana, che sorge accanto al Cremlino di Kazan. Gli abitanti della città ritengono che la metropolitana di Kazan sia stata “costruita per persone che non hanno fretta di andare da nessuna parte”: è servita da una sola linea e da due treni che fermano ogni 15 minuti. Di fatto, questo mezzo di trasporto è utilizzato principalmente dai turisti in visita. Gli interni della stazione pareggiano in bellezza quelli della metropolitana di Mosca. Il biglietto costa 40 centesimi di euro a corsa.

Una volta dentro il Cremlino di Kazan, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, nel 2000, oltre alle numerose torri e chiese, vale la pena dare un’occhiata alla moschea Kul Sharif e alla torre “pendente” Soyembika. La leggenda narra che una principessa tartara si gettò dalla sua cima subito dopo che fu costruita - in un tempo record di tre settimane - per ordine dello zar Ivan il Terribile, conquistatore del khanato di Kazan e suo futuro marito. La torre sta “pendendo” con la stessa inesorabile velocità della sua controparte italiana a Pisa.

Ore 17. La Kazan neogotica
Dopo il Cremlino, passate a dare un’occhiata all’edificio del Ministero dell’Agricoltura (noto anche come “Palazzo degli agricoltori”), che si trova nelle vicinanze, al numero 36 di ulitsa Fedoseevskaja. A guardarlo verrebbe da pensare che l’architetto che lo costruì fosse pazzo: in tutta la Russia, non vi è nulla di così fantasmagorico: un edificio enorme con colonnati, cupole, grifoni, bassorilievi, vetrate, e un albero di cemento piantato nel mezzo di un portale ad arco.

Ore 17.30. L’Università di Vladimir Lenin 
L'università in cui studiò Vladimir Lenin è situata non lontano dal “Palazzo degli agricoltori”. Qui potete sedervi accanto al monumento eretto in onore del leader del proletariato e ascoltare storie di come fosse solito saltare le lezioni. Ma non era l'unico: anche lo scrittore Lev Tolstoj e il poeta Velimir Chlebnikov, che avevano frequentato la stessa università, avevano quest’abitudine.

Ore 18:30. Cena in ulitsa Baumanskaja 
Potete cenare lungo ulitsa Baumanskaja - l’equivalente, a Kazan, della Vecchia Arbat di Mosca. Tra la moltitudine di bar e ristoranti, date uno  sguardo al “Dom Tatarskoj Kulinarii, al numero 31, o alla sua versione low-cost, il “Dom Chaja, che si trova giusto di fronte, al numero 64. Entrambi i ristoranti servono la tradizionale tartare (un piatto di carne cruda, macinata), la gubadija (una speciale torta fatta con carne di manzo) e, naturalmente, i chebureki (una specie di panzerotti ripieni di carne macinata di montone o di vitello, famosi in tutta la Russia e non solo). Entrambi i posti hanno più o meno lo stesso menu, l'unica differenza sono i prezzi e, forse, l'arredamento interno. Al “Dom Chaja”, una cena per due, incluso il dessert, vi costerà sui 10 euro, mentre al “Dom Tatarskoj Kulinarii” sui 30-50 euro.

Ore 21. Danze sovietiche
Un concerto presso il ristorante-club “Majakovskij. Zheltaja Kofta” (ul. Majakovskogo, 24a) è il modo migliore per concludere la serata. Il locale è frequentato da gruppi famosi e underground, provenienti da tutta la Russia, e i nomi dei piatti e delle bevande sono ispirati alle opere del poeta sovietico Vladimir Majakovskij. Potete, quindi, ordinare un “Pasjans ot Teti Soni” (Il solitario di zia Sonja), e i cocktail “Oblako v stanach” (La nuvola in calzoni) o “Flag Tatarstana” (La bandiera del Tatarstan). Non scomodatevi a chiedere quali siano gli ingredienti delle pietanze, i camerieri non vi saranno d’aiuto. Una serata al Majakovskij vi costerà sui 15-25 euro.

Sabato

Ore 10. Qualcosa di dolce a colazione 
La colazione alla caffetteria “Lakomka” (ul. Karla Marksa, 50) vi metterà di ottimo umore per il resto della giornata. In passato, la gente era solita fare la fila di notte per un pezzo di torta. Il segreto dietro alla loro cottura particolarmente gustosa è un autentico forno russo. Ci fu un momento in cui i proprietari pensarono di sostituirlo con uno più moderno e professionale, ma ci ripensarono giusto in tempo. Si tratta di un vero e proprio paradiso per gli amanti del buon caffè e dei dolciumi: il dolce tataro chiamato chak-chak, a base di pasta frolla e miele, che si scioglie letteralmente in bocca, accompagnato da dolcetti e biscotti vari, vi costerà 3-7 euro.

Ore 11. La Kazan “non turistica” 
Una volta usciti dalla caffetteria, potete addentrarvi nella Kazan non turistica: da ulitsa Karla Marksa a ulitsa Bolshaja Krasnaja, per poi continuare lungo ulitsa L’va Tolstogo. La scuola militare Suvorov e le antiche case dei mercanti, fatte di legno e mattoni rossi, sono impressionanti al pari del resto delle “mecche” turistiche della città.

Ore 13. Una passeggiata lungo il fiume 
Percorrendo ulitsa Lev Tolstoj arriverete al fiume Kazanka, che, dopo la costruzione del bacino idrico, è diventato una vasta distesa di acqua, di circa 1 chilometro di larghezza, che attraversa tranquilla la città. Il lungofiume inizia da ploschad Tysjacheletija di Kazan, la piazza dedicata al millesimo anniversario di Kazan e una delle più piazze grandi della Russia. La vista che si gode da qui sul Cremlino, la moschea Kul Sharif e il futuristico “disco volante” del Circo di Kazan è considerata il biglietto da visita della città. Al centro del fiume sorge un’antica chiesa, costruita come monumento in memoria dei soldati caduti il 2 ottobre del 1552, quando Ivan il Terribile conquistò Kazan. Fu costruita nel 1811 e si trova su una piccola isola circondata dall'acqua.

Ore 15. La moschea più antica del Tatarstan 
Dalla stazione Kremlevskaja prendete la metropolitana e scendente alla fermata successiva, Ploschad Tukaja, e visitate l'antica moschea al-Marjani (ul. Kajuma Nasyri, 17). Riceverete un caloroso benvenuto e verrete accompagnati in una breve visita guidata completamente gratuita. Non dimenticatevi che, quando si entra in una moschea, siete tenuti a togliervi le scarpe, pertanto assicuratevi che i calzini non siano spaiati. Non lontano dalla moschea, sorge un quartiere popolato quasi unicamente da studenti turchi che studiano il Corano a Kazan, a spese del governo turco. Qui è dove la lingua tartara e turca possono essere ascoltate con più frequenza che in altre parti della città.

Ore 16. Souvenir da Kazan
Se volete mangiucchiare qualcosa, bere un tè dissetante e fare razzia di souvenir, dovete assolutamente fare un salto alla galleria “Ebivol’”, al numero 20 di ulica Parizhskoj Kommuny. Troverete una galleria, dove potrete acquistare quadri di artisti locali, un negozio del tè e la bottega “Altyn Aj”, specializzata in abiti islamici e tartari. Se state pensando a un regalo, i prezzi vanno dai 20 euro per una cintura o una borsa, ai 100 euro o più per un abito tradizionale tataro. Se, invece, state pensando di portare qualche souvenir commestibile dal Tatarstan, recatevi in uno dei tanti negozi della catena “Bachetle che spuntano in ogni angolo della città e dove potrete acquistare prodotti alimentari tipicamente tartari, che vengono utilizzati nella cucina tartara nazionale, così come piccoli souvenir per la casa. I prezzi saranno un po’ più alti rispetto a quelli dei supermercati normali, ma anche la qualità è superiore. A proposito, potete incontrare supermercati come questi anche a Mosca.

Ore 17. Cena all’ippodromo
Potete cenare con stile al ristorante Zolotaja Podkova dell’ippodromo di Kazan (ul. Patrisa Lumumby, 47a). Il locale è così popolare che è meglio prenotare un tavolo in anticipo. Una cena per due vi costerà sui 30 euro. L'ingresso all’ippodromo di Kazan è gratuito. Ovunque ci siano dei cavalli, a Kazan troverete sempre dei servizi speciali: all’ippodromo, ad esempio, è possibile prenotare un giro per la città in carrozza o con un cavallo bianco per le occasioni speciali, come potrebbe essere una proposta di matrimonio romantica.

Ore 20. Gli stadi di Kazan
Mentre la Russia si sta preparando per le Olimpiadi di Sochi, Kazan si sta preparando per le Universiadi del 2013. La “terza capitale” è anche in lizza per il titolo di capitale dello sport giovanile. L’ingresso al “Basket-Hall”, dove gioca l’Unics Kazan, è gratuito, mentre per entrare al “Tatneft-Arena”, dove la squadra di hockey su ghiaccio Ak Bars gioca le sue partite in casa, dovete pagare una cifra simbolica di 1 euro. Il vecchio palazzetto del ghiaccio ospita gare di pattinaggio artistico e ogni quartiere ha una propria pista al coperto per gli appassionati. Il costo è di soli 3 euro per un'ora di pattinaggio, compreso il noleggio dei pattini.

Domenica
La domenica è la giornata perfetta per fare una piccola gita fuori città. Russia Oggi vi suggerisce di fare visita a Svijazhsk, una città-monastero unica nel suo genere, che sorge su un’isola.

La città su un’isola
Ivan il Terribile fondò Svijazhsk dopo aver conquistato Kazan: divenne un importante punto strategico per l'esercito russo durante l’assedio di Kazan. Oggi giorno, Svijazhsk è un insediamento che vanta quattro monasteri e numerose chiese ortodosse. Il villaggio si trova su un'isola che è collegata alla terraferma mediante una strada rialzata. È raggiungibile in autobus o con qualsiasi mezzo di trasporto fluviale in partenza dalla stazione fluviale di Kazan. In ogni caso, è consigliabile prenotare un’escursione, durante la quale vi parleranno sicuramente del monumento alle vittime della repressione politica, dell’omicidio dell’arcivescovo Ambrogio per mano dei bolscevichi e del monumento leggendario dedicato a Giuda (“l’uomo che ha combattuto il cristianesimo”), di cui non si sa se fu eretto o meno su ordine di Vladimir Lenin.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta