Rostov la Grande, un passato nel presente

Rostov la Grande (nota anche come Rostov Velikij) è una città dell'Oblast di Yaroslavl, una delle più antiche del Paese e centro turistico dell'Anello d'Oro (Foto: Anna Solovyova)

Rostov la Grande (nota anche come Rostov Velikij) è una città dell'Oblast di Yaroslavl, una delle più antiche del Paese e centro turistico dell'Anello d'Oro (Foto: Anna Solovyova)

Visita a un’antichissima città russa della regione di Yaroslavl, inserita nel prestigioso tour dell'Anello d'Oro

Rostov è una cittadina della regione di Yaroslavl situata sulla sponda del lago Nero, a 200 chilometri da Mosca. La città ha circa 32.000 abitanti. Se si segue il tour dell’Anello d’Oro si trova tra Pereslavl-Zalesskij e Yaroslavl. È chiamata Rostov Velikij (in italiano “Rostov la Grande”) probabilmente per non confonderla con Rostov sul Don. Si tratta di un’antichissima città russa, menzionata per la prima volta negli annali del 862. Rostov avrebbe quindi ora più di 1.150 anni, anche se l’età esatta non la sa nessuno.

Il Cremlino rappresenta il centro storico della città, visibile praticamente da ogni parte dell’agglomerato urbano. Il Cremlino di Rostov è una poderosa fortezza con mura alte e spesse e massicce torri da combattimento ai lati. Sopra le mura sono stati realizzati dei passaggi che permettono di percorrere tutta la fortezza ed esplorare gli edifici che la compongono. Si può entrare nel Cremlino da due lati, attraverso l’ingresso principale – la chiesa di San Giovanni il Teologo – e di lato, dalla chiesa Uspenskij.

Il territorio del Cremlino è piuttosto grande e composto da tre parti. La fortezza principale, al centro, si chiama “Corte padronale”, affiancato alla sua sinistra dallo spazio della piazza Sobornaja (Letteralmente “Piazza della chiesa”), mentre a destra si trova il Giardino del metropolita. Anche la piazza Sobornaja è limitata da alte mura che però appaiono molto più modeste in confronto a quelle della Corte padronale, dove vivevano i Principi con i loro boiari. La piazza ricevette questo nome in onore della chiesa Uspenskij costruita all’inizio del Cinquecento. Al momento sono in corso ingenti ristrutturazioni, ma sebbene all’interno della chiesa i lavori proseguano, ogni giorno si celebrano comunque le funzioni liturgiche.

Il Giardino del metropolita è delimitato dalle mura più modeste dei tre territori, alte appena tre metri. È un luogo tranquillo e silenzioso dove ci si può sedere su una panchina vicino a un piccolo laghetto o fare una passeggiata per i sentieri del giardino. Qui crescono giovanissimi alberi da frutto, siepi tagliate e aiuole verdi ben curate. Nella stagione calda si può anche salire sulle mura del Cremlino e percorrerle in cerchio. D’inverno il passaggio è chiuso, poiché le torri attraverso le quali passa il cammino non sono riscaldate e gli affreschi che si trovano al suo interno si rovinerebbero per il freddo.

Anche se non avrete l’occasione di passeggiare per le mura e diventare un difensore dell’antica fortezza russa, potrete sempre sentirvi un suo abitante. Direttamente nel territorio del Cremlino si trova un hotel in cui si può pernottare a un prezzo relativamente ragionevole. Le rifiniture interne delle stanze sono moderne, ma i soffitti a volta e le spesse pareti vi ricordano che vi trovate nelle ex celle dei metropoliti del Seicento, sotto le quali prima erano disposte le cantine di vini e ora si trova una caffetteria.

A Rostov si vede chiaramente in quale misura la storia e la vita quotidiana dei cittadini possano essere fittamente intrecciate; passeggiando per il quartiere storico lungo il Cremlino ci si stupisce dei pochi negozi di souvenir, bar e caffetterie, hotel, anche se è proprio lì che si vorrebbero cercare. I piani terra degli edifici ben tenuti, costruiti nella metà dell’Ottocento, sono stati dedicati al commercio. Ci si può trovare tutto ciò di cui vivono gli abitanti di Rostov: materiali da costruzione, vestiti, negozi alimentari. I souvenir si trovano soltanto in un paio di negozietti a un passo dal Cremlino. A Rostov è molto bello passeggiare, soprattutto durante la bella stagione. Le strade non sono troppo intasate anche nei giorni feriali e ci sono ampie zone pedonali. I nomi delle vie di Rostov sono impregnate di spirito sovietico: via Cinquantenario dell’Ottobre, vicolo Sovietico, via Karl Marx. Dando le spalle al Cremlino e guardando verso il centro storico sembra di non essere in Russia ma in qualche cittadina caraibica. Anche qui molti degli edifici sono stati edificati in modo che il piano terra formi un portico con colonne sotto il quale le persone possono camminare e ripararsi dal sole cocente. È uno stile tradizionale soltanto a Rostov, in cui si costruivano serie di negozi in fila.

“È il classico stile delle corti russe commerciali. Le case vennero realizzate a metà dell’Ottocento. Il comune voleva lasciare la parte storica a uso esclusivamente turistico, ma non ha potuto farlo perché gli edifici sono stati restaurati a spese degli imprenditori che ci tengono i loro negozi al piano terra. Come possiamo cacciarli via adesso?”, spiega Aleksandr Karcev, caporedattore della rivista Rostovskij vestnik (“Il messaggero di Rostov”).

Se si visita Rostov la Grande non può passare inosservato il monastero maschile Spaso-Jakovlevskij. È situato alla periferia della città, sulla pittoresca sponda del lago Nero. Il territorio del monastero è tenuto molto bene, come accade nella maggior parte dei monasteri ancora in funzione. Il perfetto ordine è dovuto agli sforzi dei monaci, l’ingresso in tutte le chiese del monastero è libero. All’interno della chiesa gli uomini devono togliersi il cappello, le donne al contrario devono coprirsi il capo con un foulard. Se si è dentro la chiesa i custodi chiedono anche di non tenere le mani in tasca e di non dare le spalle all’altare.

Nel monastero Spaso-Jakoslevskij la cattedrale di San Dmitri di Rostov, dove sono conservate le sue spoglie, merita un’attenzione particolare. Venne realizzata in uno stile atipico per le chiese russe, in quanto è un eccezionale esempio dell’epoca del classicismo russo di fine Settecento - inizio Ottocento. Davanti all’ingresso principale sono poste quattro grandi colonne e le pareti esterne sono decorate con sculture e stucchi.

Nella moderna Rostov c’è una fabbrica bellica di dispositivi militari per la visione notturna, alcune società del settore alimentare, tra cui una produttrice di kvas, e un’azienda di souvenir. A partire dal Settecento a Rostov si sviluppa in maniera consistente l’arte del finift (parola greca che significa “pietra splendente”, ndr), una particolare tecnica di miniatura su smalto. Nel Cremlino si trova anche il Museo del finift,dove è raccolta una grande collezione di questi particolari smalti.

Dove fermarsi: i prezzi degli hotel oscillano tra i 20 e i 100 dollari al giorno, nella stagione estiva è meglio prenotare in anticipo.

Come raggiungerla: i treni per Rostov Velikij partono dalla stazione Jaroslavskij di Mosca. Il tempo di percorrenza è di 3-3,5 ore. Dalla stazione ferroviaria si può raggiungere il centro città in taxi, con i pulmini a percorso fisso oppure a piedi.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta