Il Natale visto dallo spazio

Saranno delle feste molto particolari per l’astronauta russa Elena Serova, in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale insieme all’italiana Samantha Cristoforetti. Ecco come si sta preparando l’equipaggio, tra cene e regali
 

 

C’è clima di festa nella navicella che ospita
l’astronauta russa Elena Serova
(Foto: federalspace.ru)

Elena Serova è la quarta donna russa cosmonauta. Davanti a sé ha ancora 170 giorni nello spazio. Insieme ad Elena, sulla ISS stanno lavorando altre cinque persone: l'italiana Samantha Cristoforetti, gli astronauti della NASA Terry Virts e Barry Wilmore e i russi Aleksandr Samokutjaev e Anton Shkaplerov. Ora Elena sta tenendo un blog, di cui RBTH ha selezionato i commenti più interessanti.

Feste in orbita

L'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale si prepara al Natale e all'anno nuovo. A giudicare dagli appunti di Elena, sulla navicella hanno già iniziato ai primi di dicembre a festeggiare, con il compleanno di Terry Virts.

08.12.2014

“L'ultima settimana è stata intensa, non solo per il lavoro, ma anche per le emozioni positive. È iniziata con un evento meraviglioso: il nostro collega americano ha compiuto gli anni!

Ci sono stati regali e tantissimi auguri e, ovviamente, la cena per festeggiare. Nel fine settimana abbiamo iniziato a prepararci alle altre feste: al Natale e all’anno nuovo!”

Meli in orbita

A novembre, Serova ha deciso di portare avanti un esperimento per far germogliare in condizioni di assenza di gravità dei semi di mela. Ora il melo, cioè il germoglio, ha già due mesi. Ecco che cosa scrive Elena di questo esperimento:

12.11.2014

“Le leccornie più prelibate in orbita non sono che i normalissimi frutti, le mele, ad esempio. Sono proprio loro ad aver ispirato il mio esperimento. Mi è venuto in mente che Maksim Suraev durante l'ultima spedizione è riuscito a far crescere il grano, e così ho pensato: perché non provare con le mele. Per curiosità, semplicemente! E guardate un po' che cosa ne è uscito... E così “Anche su Marte fioriscono i meli” (titolo di una canzone sui versi di Evgenij A. Dolmatovskij per il film fantastico “Mechte navstrechu” -”Incontro al sogno”- del 1963, ndr).

 
Da Bajkonur, il viaggio
nello spazio di Samantha

Programmazione di satelliti sperimentali

Nel gennaio del 2015 si terranno competizioni fra squadre di scolari e studenti provenienti da diversi paesi per la programmazione dei robot Spheres, modelli simili allo sputnik. In questo modo gli studenti potranno effettuare sulla Stazione Spaziale Internazionale studi scientifici a distanza. Ecco come si preparano Elena Serova e i suoi colleghi alle gare:

17.12.2014

“Di recente io e Samantha Cristoforetti abbiamo concluso l'addestramento per l'esperimento “SPHERES – Zero Robotics”, che consiste nella programmazione di sputnik sperimentali Spheres in condizioni di assenza di gravità. Oggi abbiamo effettuato diversi test.

Gli Spheres definiscono la propria posizione, effettuano movimenti nello spazio e in coordinazione l'uno con l'altro sulla base di programmi configurati. Questo progetto permette agli studenti delle scuole medie e superiori di intervenire in qualità di elaboratori di algoritmi e operatori di robot Spheres, simili agli sputnik.

Sulla Stazione Spaziale Internazionale sono già state organizzate gare di programmazione di sputnik sperimentali. Squadre di studenti e scolari creeranno un software in grado di aiutare il robot Sphere a risolvere diversi compiti in condizioni di assenza di gravità: dall'espulsione dei detriti spaziali, alle operazioni di aggancio degli apparati cosmici... Gli incarichi ogni anno sono diversi.

A gennaio i ragazzi potranno seguire il lavoro delle macchine tramite il collegamento video, mentre noi controlleremo l'andamento delle “gare”.


Elena Serova e Samantha Cristoforetti (Foto: federalspace.ru)

Il cuore e gli occhi dell'astronauta

06.11.2014

“Lo studio del sistema cardio-vascolare degli astronauti durante il volo è sempre stata una delle priorità del programma di ricerca sulle influenze della microgravità sull'organismo umano. Il nostro equipaggio sta lavorando su una serie di esperimenti di cardiologia spaziale, uno di essi si chiama “Biocard”. L'esperimento è diretto allo studio dell'attività bioelettrica del cuore sotto l'azione di una pressione negativa attorno alle parti inferiori del corpo. Per questo motivo le analisi vengono effettuate con indosso la speciale tuta “Centauro”, utilizzata in generale per l'allenamento degli astronauti prima di salire a bordo della nave spaziale.

Un altro esperimento sul quale io e Maksim Suraev stiamo lavorando è “Virtual”. L'oggetto principale della ricerca sono gli occhi dell'astronauta, l'organo più vulnerabile in assenza di gravità. Per gli occhi è difficile adattarsi allo spazio cosmico e inoltre sono particolarmente soggetti alle radiazioni.

Il casco protettivo con la maschera è un complesso di specchi e lampadine che illuminano gli occhi. Due videocamere registrano il movimento delle pupille, mentre il computer fissa l'andamento dell'esperimento.

Auguriamo a tutti un lavoro altrettanto interessante e un umore ottimo!

Lavoro nello spazio aperto

27.10.2014

“Quarantesima uscita nello spazio aperto secondo il programma ISS russo è stata portata a termine con successo, i miei colleghi sono davvero in gamba, Maksim e Aleksandr hanno affrontato i compiti per tempo e hanno fatto ritorno alla base con due ore di anticipo. In più sono riusciti non solo a compiere il servizio fotografico previsto sulla superficie della Stazione Spaziale Internazionale, ma anche a riprendermi nell'oblò”.

In questo momento io e Barry Wilmore abbiamo realizzato un supporto ai colleghi del Piccolo modulo di ricerca “Poisk” (“Ricerca”)

Equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale al completo!

Samantha Cristoforetti, Terry Virst e Anton Shkaplerov sono arrivati sulla ISS solo a fine novembre. Ecco che cosa scrive Elena di questo gioioso evento:

28.11.2014

“Certamente, l'avvenimento più importante è stato l'arrivo alla stazione dei nostri colleghi Anton, Samantha e Terry. Noi li abbiamo aspettati a lungo. Quando sulla nave ci sono tre persone diventa come vuoto. Ora a bordo è ripreso il pieno movimento “aereo”, i lavori fervono! Il nuovo equipaggio si occupa della manutenzione della nave, noi li aiutiamo attivamente continuando nel frattempo a lavorare sugli esperimenti.

Oggi pubblico un piccolo fotoreportage sulla convergenza della Sojuz con la stazione e le nostre prime fotografie insieme”.

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