Roberto Bolle, le confessioni del Divo

Roberto Bolle e Polina Semionova in Carmen (Foto: Luciano Romano)

Roberto Bolle e Polina Semionova in Carmen (Foto: Luciano Romano)

“Quando danzo in Russia mi sento parte della storia del balletto”. Dopo aver conquistato il pubblico della Federazione e aver posato in esclusiva su Vogue Russia, la star italiana della danza si prepara a tornare a Mosca per il "Gala di stelle" al Palazzo del Cremlino, dove ballerà con l’étoile russa Polina Semionova, sua “partner di scena e grande amica”

Roberto Bolle, il divo italiano del balletto, torna a danzare in Russia: un paese che ha già artisticamente conquistato, ma che gli offre la definitiva consacrazione con l’invito al Gala di stelle del 27 settembre al Palazzo del Cremlino. Intervistato alla vigilia della partenza per Mosca, l’Étoile della Scala (e Principal Dancer dell’American Ballet Theatre) è prodigo di ricordi sulle sue esperienze nel paese del balletto e di dichiarazioni d’amore per la cultura russa.

 
Roberto Bolle (Foto: Giovanni Gastel)

Che aspettative ha per il ritorno a Mosca?

“Bellissime aspettative! Sarà l’occasione per rinverdire i ricordi un po’ annebbiati delle mie esibizioni a Mosca, al Teatro Bolshoj, risalenti ormai a diversi anni fa. Questa volta sarà per un Gala: una rarità per me prendervi parte, ma a questo ho detto di sì per un insieme di ragioni, in particolare per tornare a Mosca e per danzare in coppia con l’Étoile russa Polina Semionova, mia partner di scena e grande amica”.

Che brani ha scelto per il Gala?

“Due pas de deux che considero miei pezzi forti e che avevo voglia di mostrare al pubblico russo. Il passo a due da Apollo, creato in seno ai Ballets Russes di Djagilev dal coreografo di origine russa George Balanchine, è un capolavoro intramontabile e l’ho sempre sentito adatto a me. Polina sarà la mia Tersicore. Il pas de deux da Carmen, che preparammo proprio con il coreografo francese Roland Petit, è un brano ammaliante, che piace molto al pubblico. Polina poi è una delle Carmen più belle e sensuali”.

La sua partenership con alcune tra le migliori ballerine russe è ormai consolidata: in cosa si differenziano dalle altre?

“È vero: danzo molto con Svetlana Zakharova e Polina Semionova. Con Zakharova, Étoile del Teatro alla Scala con la quale faccio ormai coppia fissa, la stima reciproca è andata crescendo a livello artistico e umano, soprattutto dopo la nascita di sua figlia, che l’ha resa più dolce e materna. E Polina… beh, è straordinaria! Entrambe si distinguono sicuramente per la tecnica eccellente, ma soprattutto per lo stile elegante che la scuola russa ha loro donato”.

Qual è la sua impressione dei teatri e del pubblico russi?

“Per noi ballerini i teatri russi sono templi del balletto, con un fascino senza pari. Ogni volta che danzo al Bolshoj o al Mariinskij mi sento parte della storia del balletto. Si percepisce il rispetto immenso per i ballerini, figure quasi idolatrate, e la grande competenza degli spettatori, che hanno visto danzare tutti i grandi. Perciò è tanto più emozionante godere del calore e dell’entusiasmo del pubblico che, ricordo con piacere in occasione di una Giselle con Zakharova al Bolshoj, non finiva più di applaudirci”.

Anche la cultura russa la affascina?

“Enormemente: ne amo la musica così legata al balletto e la letteratura che tocca l’intera storia dell’umanità: da Tolstoj a Dostoevskij a Cechov. Per interpretare il balletto Onegin ed entrare nello spirito del protagonista e nel clima dell’epoca lessi il romanzo in versi di Pushkin che mi fu di grande ispirazione. Apprezzo anche l’architettura e la pittura russe: ogni volta che ho danzato a Mosca o a San Pietroburgo ho trovato il tempo per qualche visita e intendo farlo anche questa volta”.

Il suo arrivo in Russia è stato preceduto da un servizio fotografico di grande effetto pubblicato sul numero di settembre della rivista di moda Vogue Russia. Com’è nata l’idea?

“Com’è noto mi piace spaziare dalla danza ad altri campi artistici, compresa la moda. È accaduto che tempo fa presenziassi ad un evento di moda per Dolce & Gabbana a Mosca, conobbi la direttrice di Vogue Russia e nacque l’idea di questo servizio fotografico. Ne sono molto soddisfatto: lo trovo bellissimo, diverso da ogni altro, perché le immagini hanno una connotazione avveniristica con quei colori sgargianti e sprigionano energia, vigore, dinamismo”.

Il prossimo passo potrbbe essere un Gala Bolle and Friends in Russia?

“Certo, mi piacerebbe molto portarvi il mio spettacolo. La Russia è il paese più importante al mondo per il balletto, apprezza il talento e ha un pubblico competente: caratteristiche ideali per investire in questo campo".

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