Le mani fatate di Katerina

Dopo aver lavorato per alcune delle griffe italiane più importanti, la ricamatrice russa Katerina Kouzmina ha aperto a Roma un centro di ricamo di alta moda

Di solito sono gli stilisti e i creativi italiani a fare scuola nel mondo, ma a volte capita il contrario. È il caso di Katerina Kouzmina, 34 anni, di Kazan, che a Roma ha aperto un centro dove insegna ricamo di alta moda dopo aver lavorato per alcune delle griffe più famose del Belpaese. “A un certo punto – racconta – decisi di creare qualcosa di mio e di trasmettere agli altri quanto avevo appreso, così nel 2009 iniziai questa avventura”. Non solo. Ha lanciato una linea di borse con la quale ha sfilato a Mosca e Milano. Testimonial, la top model di Kaliningrad Margarita Babina. In realtà, non era tra aghi e stoffe che Kouzmina immaginava un futuro. Giornalista televisiva, da piccola aveva imparato a cucire solo per hobby.

La ricamatrice e progettista
Katerina Kouzima
(Foto: scuoladiricamoaltamoda.it)

“Alle bambine in Russia insegnano subito questo tipo di attività manuali. Cose semplici. Ricordo che all'asilo per la festa della mamma ci fecero ricamare un bouquet di fiori con una scritta che lei conserva ancora oggi”. Le lezioni per lei continuavano pure a casa: “Mia nonna faceva la sarta, mentre mia madre, che è ingegnere, arrotondava come maglierista. Era anche una necessità, perché nei negozi non c'era molta scelta come oggi”.

Tutte queste esperienze le tornarono utili 14 anni fa, quando arrivò in Italia per amore. Non avendo ancora padronanza della nuova lingua, mise da parte il giornalismo per cercare un altro impiego.

“Risposi a un annuncio, cercavano ricamatrici, e mi ritrovai in un laboratorio che produceva borse per Valentino. Era un mondo completamente nuovo. Non sapevo cosa fosse l'alta moda, in Russia non esisteva. Io ero molto abile, è vero, ma le tecniche che conoscevo erano basilari. Dovetti imparare velocemente con gli occhi. L'atelier ci mandava disegni e materiale e noi realizzavamo le borse che poi vedevo in vetrina a piazza di Spagna. Ma anche cappotti in pelliccia e pezzi unici”.

Dopo un anno e mezzo un altro passo avanti: Kouzmina entra alla maison Gattinoni: “Collaboravo con lo stilista Guillermo Mariotto. Un lavoro molto creativo e di ricerca, perché dovevo tradurre nei ricami le idee e la filosofia della casa di moda”. Infine completa il suo percorso in un atelier di abiti da sposa (“era fondamentale la precisione”), dove si occupa anche della gestione del budget. Oggi alla “Scuola di ricamo Alta Moda” in via Rubattino, nel quartiere Testaccio, arrivano studenti italiani e russi. Esperti e non.

Kouzmina tiene il corso di ricamo alta moda, di uncinetto Lunéville (una tecnica che ha acquisito all'Ecole Lesage di Parigi) e di fashion bijoux. Mentre per quelli di moulage, che consiste nel creare un abito direttamente dal manichino, di pelletteria e creazione di fiori in seta si avvale di esperti italiani.

“Voglio che i ragazzi imparino le cose pratiche. Usciti da qui posso aprire da subito una piccola attività, trovare un lavoro nel settore o provare ad entrare nelle grandi aziende. Differenze tra la Russia e l'Italia? Da voi c'è una lunga tradizione, i giovani sono molto preparati su come sviluppare una collezione e hanno una grande creatività. Però hanno poca manualità. In Russia, invece, è il contrario, anche se oggi c'è una generazione di stilisti che ha viaggiato e ha elaborato un stile tutto proprio”.

Oltre all'insegnamento (è docente anche all'Accademia di Costume e Moda a Roma e dal prossimo marzo al prestigioso Istituto Polimoda di Firenze), Kouzmina ha lanciato la linea di borse in pelle Floral. Si tratta di borse dipinte su una base impermeabile e ricamate a mano usando una nuova tecnica con i nastri di raso. Quelle estive sono ispirate ai paesaggi della penisola, quelle invernali ai vassoi di Zhostovo, con il fondo nero e i fiori. Tutti pezzi unici prodotti in Italia. Curiosità: la pattina è intercambiabile. Quella decorata, più adatta alla sera, si può sostituire con una semplice di giorno.

I progetti non finiscono qui. “Ora - annuncia - mi iscriverò all'università per imparare il marketing. Poi mi piacerebbe aprire una scuola come questa anche in Russia e collaborare con gli stilisti del mio Paese”.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta