La risposta è sì, anche se per poco. Dal 63 al 68 d.C., durante il regno di Nerone, la Crimea fu un protettorato di Roma. In quel periodo, nella penisola, che allora si chiamava Tauride, si trovava il Regno del Bosforo, fondato dai greci, che per i romani era un regno cliente (vassallo).

Andrej Butko
Gli imperatori di Roma (ad eccezione di Nerone) non hanno mai cercato di annettere la penisola al loro vasto Impero, anche se l’influenza politica di Roma fu enorme. Per Roma era molto più importante poter stanziare qui le sue truppe, che servivano da scudo contro i barbari dell’Est.

Cambronn (CC BY-SA 3.0)
La presenza romana in Crimea continuò anche dopo la caduta dell’Impero nel V secolo. L’Impero romano d’Oriente (Bisanzio) controllò l’estremità meridionale della penisola con la città di Chersoneso (che oggi fa parte di Sebastopoli) fino all’inizio del XIII secolo.

Klymenkoy (CC BY-SA 3.0)
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