Scoperti nuovi artefatti risalenti alla battaglia di Kulikovo del 1380

Sergej Kirillov/Wikipedia
Verso la metà del XIV secolo, per quasi 150 anni i principati russi si trovarono ad affrontare la sottomissione politica ed economica mongola. La battaglia di Kulikovo segnò un'importante vittoria nella storia russa. Oggi, a distanza di secoli, gli studiosi hanno rinvenuto nuovi e interessanti oggetti risalenti a quell’evento

Nella regione di Tula, sulla pianura dove si svolse la famosa battaglia di Kulikovo, che nel settembre del 1380 contrappose i mongoli dell'Orda d'Oro ai russi, gli archeologi hanno recentemente scoperto nuovi manufatti risalenti a quel grande evento della storia nazionale. Lo ha riferito il servizio stampa del Museo di Stato dedicato a questo scontro.

Scavando a una profondità di 60-80 centimetri (il doppio, cioè, rispetto al raggio d’azione dei metal detector usati dai “cacciatori di monete”), i ricercatori hanno trovato punte di freccia, frammenti di ferri di cavallo e pietre focaie ricurve.

Già l’anno scorso erano stati rinvenuti diversi oggetti, come parti metalliche di alcune cinture e un enkòlpion (una croce da indossare sul petto). Ad oggi, quindi, gli specialisti hanno a disposizione circa 200 manufatti rinvenuti nel corso degli ultimi due secoli. 

Nel 1380, i russi sotto il comando del principe di Mosca Dmitrij sconfissero le truppe del Khan Mamai, un potente comandante dell’enorme Stato mongolo dell’Orda d’oro.

L’invasione mongola nella metà del XIII secolo aveva devastato la Rus’, e da allora i principati russi erano stati governati dai sovrani mongoli dell’Orda d’oro. Dmitrij raccolse un enorme esercito che comprendeva soldati di quasi tutti i principati russi e combatté ferocemente contro le truppe di Mamai. Dmitrij stesso si batté in prima linea, e fu chiamato “Donskoj” (“del Don”) dopo quella vittoria.

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