I futuristici camion e le autopompe usati per pulire le strade sovietiche

Anatolij Garanin/Sputnik
Alcuni modelli sembrano usciti da un film di fantascienza! E furono impiegati anche per la pulizia generale delle vie di Mosca al termine della storica marcia dei tedeschi sconfitti

In epoca sovietica, il compito di tenere puliti gli spazi pubblici e le strade spettava ai servizi comunali, che utilizzavano veicoli talvolta bizzarri ai quali i russi affibbiavano nomi buffi - in molti casi difficilmente traducibili - per via del loro aspetto originale.

Le pompe e gli attrezzi per la pulizia erano di solito installati sul telaio del camion.

Uno dei primi mezzi a essere adibiti a questo compito fu il PU-2, basato sul camion GAZ-AA. Fu questo veicolo a gettare le basi per la grande famiglia di camion Sovit adibiti alle pulizie comunali. 

Venivano usati anche in inverno per spalare la neve.

I primi PU-2 avevano grandi spazzole sul retro, oltre a un paio di spazzole laterali più piccole. Ma questi camion erano troppo pesanti e quindi difficili da manovrare. E così, nel 1938, furono sostituiti dal modello PU-5.

Le spazzole, essendo tutte della stessa dimensione, permisero ai costruttori di ridurre il peso del veicolo, aumentando anche la velocità e la manovrabilità. 

Nel 1946, dopo un anno di lavoro, l'URSS riuscì a produrre circa 40 nuovi veicoli PU-7.

Nel frattempo, nel 1936 erano apparsi i veicoli acquatici PM-4, con il telaio del camion YAG-4.

Sulla parte superiore del veicolo fu installata una cisterna d’acqua e quattro pompe: due davanti e due sui lati.

Dopo la marcia degli sconfitti, quando i soldati tedeschi furono costretti a marciare per le vie di Mosca, il 17 luglio 1944, furono proprio i PM-4 a ripulire il Sadovoye Koltso al termine della sfilata.

Successivamente fu introdotta una nuova versione delle pompe, che permise di migliorare l'erogazione dell'acqua con un flusso più uniforme. 

Durante l'inverno, anche i PM-4 venivano impiegati per la pulizia della neve.

Il nuovo impianto di irrigazione del modello PM-6 si basava su quello dell'autocarro ZIS-5. Era caratterizzato da una cisterna rettangolare con una pompa d'acqua e tre cannoni.

Nel frattempo, a Leningrado (oggi San Pietroburgo), venivano utilizzati questi mezzi.

L'irrigatore PU-20, basato sul GAZ-51, apparve negli anni '50.

Questa macchina puliva le strade con i suoi cinque ugelli e tre spazzole: due laterali e una posteriore. Viaggiavano in media a 9-20 km/h, con una velocità massima di 40 km/h.

In seguito, negli anni '60, fu la volta del PU-53, che poteva essere montato su un camion GAZ-52-02.

Il PU-53 aveva un sistema di spazzole idrauliche e due contenitori intercambiabili per la raccolta dei rifiuti.

Questo camion giallo era un vero aspirapolvere su ruote! Il VPM-53 era dotato di spazzole contenenti un manicotto aspirante.

L'MP-10 apparve negli anni '50. Era dotato di due cannoni ad acqua sul paraurti anteriore e lateralmente. 

Negli anni '70, apparve una nuova generazione di camion irrigatori: erano basati sullo ZIL-130 e furono chiamati PM-130. Avevano un aspetto più moderno e una maggiore manovrabilità. 

Il PM-130 poteva irrigare una strada larga circa 15-18 metri.  

Alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80, nelle città sovietiche apparvero i modelli KO-304, KO-309 e KO-002.

I camion usati oggi in Russia, invece, hanno questo aspetto.

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