Cinque sovrani russi diventati santi

Hulton Archive/Getty Images; Patriarchia.ru
La tradizione di canonizzare i regnanti apparve in Russia già nel X secolo, quando il paese aveva appena adottato il cristianesimo. Il più delle volte la santità veniva conferita non tanto per il servizio reso al paese, ma per la vita virtuosa o il martirio

1 / Principessa Olga (890-925/969 circa)

Nicolaj Roerich (conosciuto anche come Rerich). Santa Olga. Bozzetto per un mosaico

Olga era la moglie del principe Igor di Kiev, sovrano della Rus' di Kiev dal 912 al 945, figlio del principe variago Rjurik che, secondo la leggenda, fu il fondatore dello Stato russo. Igor venne ucciso mentre riscuoteva i tributi dalla tribù slava dei Drevljani; Olga divenne quindi sovrana e governò fino a quando suo figlio Svjatoslav non raggiunse la maggiore età. Per vendicare l'assassinio del marito, compì diverse brutali rappresaglie contro i Drevljani.

Ivan Akimov. Battesimo di Santa Olga

Olga fu la prima sovrana russa a diventare cristiana e fu battezzata ancor prima che la Russia adottasse il cristianesimo. “Lei brillava tra i pagani come una perla nel fango”, scrissero di lei gli autori delle cronache dell’antica Russia.

Olga divenne una delle prime sante venerate nel paese. Suo nipote, il principe Vladimir, che convertì la Russia al cristianesimo, fece trasferire il corpo di sua nonna in una delle prime chiese. Secondo la leggenda, il suo corpo non subì mai il processo di decomposizione. La principessa fu fatta santa prima che il cristianesimo venisse diviso in chiese occidentali e orientali, e per questo è venerata anche nella Chiesa Cattolica Romana come Santa Olga di Kiev.

2 / Principe Vladimir I (958-1015 circa)

Monumento al Principe Vladimir a Mosca

Il nipote di Olga, Vladimir il Grande (conosciuto anche come Vladimir il Santo e Vladimir Krasno Solnyshko, ovvero il “Bel Sole”) è uno dei sovrani più venerati della vecchia Rus'. È noto soprattutto per essere stato il sovrano che ha convertito la Russia al cristianesimo.

Viktor Vasnetsov. Battesimo del principe Vladimir. Frammento di un affresco nella cattedrale di Vladimir a Kiev

Secondo la leggenda, Vladimir stava scegliendo a quale delle tre religioni del mondo convertire i suoi sudditi, e per varie ragioni optò per il cristianesimo. Fu canonizzato per la conversione delle tribù slave pagane alla fede cristiana. In tutta la Russia e in Ucraina si trovano chiese dedicate a lui (è stato anche il principe della Rus' di Kiev); inoltre, una delle città dell'Anello d'Oro porta il suo nome.

3 / Aleksandr Nevskij (1220-1263)

San Aleksandr Nevskij. Affresco nella Cattedrale dell'Arcangelo nel Cremlino di Mosca

Aleksandr Nevskij è noto soprattutto per i successi conseguiti sul campo di battaglia contro gli invasori stranieri che attaccavano la Russia da est e da ovest. La leggenda narra che non abbia mai perso un solo scontro! Una delle sue vittorie più memorabili fu la vittoria sull'Ordine Livoniano nella Battaglia del Lago Ghiacciato nel 1242. Nel corso degli anni, attorno a lui si sviluppò l’immagine eroica del difensore della Russia: un’immagine utilizzata anche in epoca sovietica a scopo propagandistico (basti pensare al film di Sergej Ejzenshtejn a lui dedicato e commissionato dal governo).

Una scena tratta dal film “Aleksandr Nevskij” di Sergej Ejzenshtejn

Un altro problema che Nevskij si ritrovò ad affrontare furono i mongoli, che esigevano tributi dalla Russia e razziavano le terre russe. Secondo alcune fonti, Aleksandr era in contatto con il Papa, che offrì il proprio aiuto nella lotta contro le armate mongole in cambio della subordinazione della Russia alla Santa Sede. Ma Aleksandr non accettò e continuò a combattere da solo. Per questo è ricordato anche come difensore della Chiesa ortodossa russa contro il Vaticano. 

Nevskij fu canonizzato nel 1547. I suoi resti sono stati spostati più volte e sono considerati una santa reliquia. Dopo la fondazione di San Pietroburgo, Pietro il Grande ordinò di portarli in una cattedrale appositamente ricostruita: il Monastero di Aleksandr Nevskij.

4 / Dmitrij Donskoj (1350-1389)

Dmitrij Donskoj. Ritratto dal manoscritto Tsarskij Tituljarnik

Dmitrij Donskoj è conosciuto principalmente per la sua vittoria sull’esercito mongolo durante la battaglia di Kulikovo. Fu una battaglia importante, per la quale la Russia ricevette la benedizione di uno dei principali santi russi, Sergej di Radonezh. Si ritiene che sia stata la vittoria in quella battaglia a segnare una svolta nella liberazione della Russia dal secolare giogo mongolo. Donskoj passò alla storia come l'epitome della gloria militare, tanto che durante la Seconda guerra mondiale una colonna di carri armati prese il suo nome. È interessante notare che la colonna fu allestita con denaro donato dalla chiesa.

Monumento a Dmitrij Donskoj fuori dal Cremlino di Kolomna

Donskoj è stato canonizzato solo nel 1988 ed è venerato dalla Chiesa per la sua modestia e rettitudine. Nel XIX secolo, il principale storiografo della Russia imperiale, Nikolaj Karamzin, scrisse: “Demetrio, sommerso dalle lodi di un popolo riconoscente, abbassò gli occhi e rivolse il suo cuore unicamente a Dio Creatore”. La leggenda narra che il principe moscovita andasse in chiesa e osservasse il digiuno tutti i giorni. Infine, fu lui ad aver costruito il Cremlino di pietra bianca a Mosca e diversi altri monasteri.

5 / Nicola II (1868-1918)

Nicola II con la moglie e i figli

L'ultimo zar russo fu giustiziato dalle autorità sovietiche a Ekaterinburg insieme alla sua famiglia. Nel 2000, la Chiesa ortodossa russa li ha canonizzati come martiri: lo zar, infatti, appare su molte icone, sia da solo che con la sua famiglia.

Un'icona con Nicola II

La decisione di canonizzare Nicola ha causato molte controversie in Russia. Una delle principali obiezioni era che la famiglia Romanov sarebbe diventata martire non per Cristo, ma come risultato di una persecuzione politica. Gli argomenti a favore, invece, mettevano in luce la venerazione di molte persone verso la famiglia Romanov e il contributo apportato dall’imperatrice e dalle sue figlie come infermiere durante la Prima guerra mondiale.

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