Le armi e le armature ricevute in dono dai leader russi nei secoli

Aleksej Nikolskij/Sputnik
L’oggetto più insolito di questa collezione è un regalo degli inglesi ad Alessandro I: una sciabola realizzata con il metallo di un meteorite

Una serie completa di armature cerimoniali per cavallo e cavaliere, opera dell’artigiano tedesco del XVI secolo Kunz Lochner, dono allo zar Fedor I di Russia da parte del re polacco Stefano I Báthory.

Una coppia di moschetti da parata donati dagli inglesi allo zar Michele di Russia nel 1626 in occasione del matrimonio con Evdokija Lukjanovna Streshnjova.

Saadak (insieme di custodia per l’arco e faretra per le frecce) dell’“Abito solenne” portato in dono allo zar Alessio Mikhajlovich dai mercanti di Istanbul nel 1656.

Pernach (un tipo di mazza ferrata con testa a flange) in oro puro, donato allo zar Alessio Mikhajlovich dallo scià di Persia Abbas II nel 1658.

Un fucile da caccia donato dai maestri della fabbrica di armi di Tula all’imperatore Pietro II nel 1728.

Il fucile da caccia dell’imperatrice Anna I di Russia, opera di Laurent de Lachaise, con un’immagine incisa della dea della caccia Diana su un carro trainato da cani.

Due pistole opera del grande armaiolo Nicolas-Noël Boutet, inviate da Napoleone in dono all’imperatore russo Alessandro I per celebrare la firma della Pace di Tilsit, nel 1807.

Fucile da caccia del grande armaiolo Nicolas-Noël Boutet, inviato da Napoleone in dono all’imperatore russo Alessandro I per celebrare la firma della Pace di Tilsit, nel 1807.

Una sciabola donata all’imperatore Alessandro I durante la sua visita in Inghilterra nel 1814. Quest’arma è stata fabbricata utilizzando un meteorite trovato in Sudafrica alla fine del XVIII secolo.

Quando nel 1923 Lenin si ammalò gravemente, gli operai del Tulskij oruzhejnyj zavod, la Fabbrica di armi di Tula, gli mandarono in dono un fucile da caccia. “Che questa arma, forgiata fino all’ultima vite da mani amorevoli, nei prossimi giorni sia nelle tue mani per prendere la mira con precisione, come hai fatto per tutta la vita, contro i nemici del proletariato”, si leggeva nella lettera di accompagnamento.

Shashka (una via di mezzo tra una vera sciabola e una spada a lama diritta) uzbeka donata a Stalin. Sul fodero sono incisi dei versi del poeta turco Ali-Shir Nava’i: “Chi vuole purificare il mondo dal male entra nella battaglia per le buone azioni e la spada nelle sue mani è incontrollabilmente severa, e non conosce mai la misericordia per i nemici”.

Mitragliatrice Thompson M1A1 donata a Stalin dal progettista di armi Russell Maguire.

Revolver Colt donati dal presidente degli Stati Uniti Gerald Ford al Segretario generale del Comitato centrale del Pcus Leonid Brezhnev nel 1974.

Pistola spagnola “Astra” da 9 mm, donata al segretario generale del Comitato Centrale del Pcus Leonid Brezhnev dal Ministero degli Affari Interni dell’Urss.

Sciabola con fodero e cordino per appenderla, donata a Leonid Brezhnev da Saddam Hussein.

Sciabola nel fodero e nota di accompagnamento, donata a Leonid Brezhnev da Yasser Arafat nel 1974.

Il presidente russo Boris Eltsin riceve in dono una vecchia spada con fodero dal presidente francese François Mitterrand (a sinistra) in onore del 50° anniversario della Vittoria durante un ricevimento di gala al Cremlino nel 1995.

Il re del Bahrain, Hamad bin Isa Al Khalifa, consegna al presidente della Russia Vladimir Putin una spada di acciaio di Damasco nel 2016.

Durante l’incontro tra Vladimir Putin e Kim Jong-un del 2019, quest’ultimo ha portato una spada coreana come regalo per il leader russo. Secondo lui, personifica la sua anima e l’anima del popolo della Repubblica Popolare Democratica di Corea.


Viaggio dove i pugnali diventano arte 

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