Perché gli atleti russi arrivarono in (grave) ritardo alle Olimpiadi del 1908?

La finale di wrestling alle Olimpiadi di Londra del 1908

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A quanto pare, perché non considerarono la differenza di calendario (solo i bolscevichi avrebbero poi imposto in Russia quello usato da secoli in Europa). E, comunque, riuscirono a portare a casa delle medaglie

Oggi, le Olimpiadi sono una celebrazione di sport e pace di due settimane, acclamata a livello globale, con straordinarie cerimonie di apertura e chiusura. Probabilmente vi ricorderete la spettacolare inaugurazione di Londra 2012: con la Regina Elisabetta e James Bond che si calavano in paracadute nello stadio (ok, erano attori, ma comunque fu piuttosto bello), con Paul McCartney che interpretava “Hey Jude” di fronte alla folla in delirio, e così via… Ma non era la prima volta che la capitale britannica ospitava i Giochi. Le Olimpiadi vi si erano già disputate nel 1948 d nel 1908. Bene, in questa prima, remota occasione, furono sei mesi di caos…

Giochi giovani

La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici del 1908

Non fu colpa degli inglesi: il movimento olimpico in generale era ancora agli inizi. Il barone Pierre de Coubertin aveva fondato il Comitato Olimpico Internazionale appena 14 anni prima, nel 1894, e le prime Olimpiadi dell’era moderna si erano svolte ad Atene nel 1896. Quindi i regolamenti, così come il numero totale di categorie atletiche, erano ancora incerti e non fissati in modo definitivo. Le Olimpiadi di Londra del 1908 durarono ben sei mesi, dal 27 aprile al 31 ottobre, e abbracciarono discipline come il pattinaggio (allora non c’erano le Olimpiadi invernali; le prime si disputarono a Chamonix-Mont-Blanc nel 1924), ma ciononostante gli organizzatori non riuscirono a fornire un rapporto completo e conclusivo dei risultati. Ad esempio, è ancora discusso il fatto se la Turchia (allora Impero ottomano) sia stata rappresentata a quei giochi o no!

“La tenuta dei registri dei Giochi del 1908 non fu eccezionale, per usare un eufemismo. L’Impero ottomano potrebbe aver gareggiato, ma non ne siamo sicuri. Secondo alcune fonti, un uomo noto solo come Mr. Moullos potrebbe essere stato il solo rappresentante del Paese. Tuttavia, non c’è menzione di lui o di qualsiasi altro cittadino turco nei registri ufficiali”, ha scritto Dan Lewis su “Sports Illustrated”.

Per quanto riguarda la Russia (allora Impero russo), Londra 1908 si rivelò un’edizione gloriosa, con il pattinatore Nikolaj Panin-Kolomenkin che vinse il primo oro olimpico per il Paese, e altri due atleti che portarono a casa l’argento nella lotta. Ma c’è un problema da affrontare: la Russia arrivò davvero in ritardo ai Giochi?

Questioni di calendario

Incontro di wrestling

Ecco il nocciolo della controversia: fino al 1918 la Russia viveva secondo il (vecchio) calendario giuliano, che era in ritardo di due settimane rispetto al moderno calendario gregoriano in uso già da secoli in Europa e in Nord America. 

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Molti esperti la mettono così: la squadra nazionale russa arrivò a Londra due settimane dopo la cerimonia inaugurale e perse alcune delle competizioni; fortunatamente, visto il formato dell’epoca, i russi avevano ancora quasi cinque mesi di gare davanti a loro.

“La nazionale russa dimenticò che la Gran Bretagna era passata al calendario gregoriano un paio di secoli prima… [nel 1752, per la precisione; mentre l’Italia era passata al nuovo calendario nel 1582, ndr] Quando la delegazione russa iniziò le pratiche di iscrizione, scoprì che le Olimpiadi erano già molto avanti e che alcune competizioni erano già terminate”, ha scritto il portale di notizie russo, Lenta.ru.

“Sports Illustrated” descrive l’incidente nel modo seguente, concentrandosi sulla competizione di tiro che i russi mancarono: “L’11 luglio 1908, gli Stati Uniti sconfissero la Gran Bretagna, guadagnandosi l’oro nell’evento [della carabina militare a squadre]. I russi non apparivano in classifica e non erano in competizione. Non perché non avessero una buona squadra, tutt’altro, ma perché non erano presenti. Arrivarono in città pochi giorni prima dell’11 luglio, ma lo fecero secondo il calendario sbagliato.”

Grande confusione

il pattinatore Nikolaj Panin-Kolomenkin che vinse il primo oro olimpico della Russia

Tuttavia, tutto quanto citato sopra è tratto da pubblicazioni del XXI secolo. Le fonti ufficiali non fanno alcuna menzione del ritardo della delegazione russa. Ad esempio, il Rapporto ufficiale dei Giochi olimpici del 1908, nel descrivere la competizione di tiro dell’11 luglio, semplicemente non include la Russia. La squadra nazionale sicuramente non ha partecipato, ma avrebbe dovuto farlo? L’Italia e l’Australia, per esempio, sono contrassegnate come “assenti”, ma la Russia non è menzionata affatto.

Onestamente, è difficile credere che nessun membro della delegazione russa abbia dato una controllatina al calendario. La Russia viveva da secoli con una differenza di calendario rispetto all’Europa ed era abituata a dover stare attenta alle due settimane di scarto. Il problema reale è che la Russia non aveva alcuna “delegazione” ufficiale. Allora, al governo russo non importava abbastanza delle Olimpiadi da avere persino un comitato olimpico.

Nikolaj Panin-Kolomenkin, l’uomo che vinse l’oro nel 1908, lo spiegò nelle sue memorie: “Quasi tutti i Paesi stranieri avevano un Comitato olimpico nazionale [la Francia ce lo aveva dal 1894, la Germania dal 1895, la Gran Bretagna dal 1905. L’Italia ha invece il Coni solo dal 1914, ndr] che forniva una cooperazione costante tra le diverse organizzazioni sportive dei loro Paesi. Ma in Russia… avevamo solo atleti arrivati lì in modo indipendente alle Olimpiadi del 1908, con il supporto dei loro club, o semplicemente da soli.”

Non c’è da stupirsi se c’erano solo sei atleti russi quell’anno! [Sui 2.008 totali, tra cui 37 donne, in rappresentanza di 22 Paesi. Per un raffronto, la rappresentativa italiana era composta da 68 atleti, tutti maschi, quella statunitense da 112, ndr]. Alcuni atleti russi potrebbero davvero aver confuso i due calendari e non aver partecipato. Ma sarebbe sbagliato affermare che la squadra nazionale russa era in ritardo per le Olimpiadi, semplicemente perché non esisteva una squadra nazionale russa nel 1908! La Russia avrebbe istituito il suo Comitato Olimpico solo tre anni dopo, il 29 marzo del 1911 (dopo l’esperienza sovietica, sarebbe stato poi rifondato nell’agosto del 1992).

Un vincitore sotto pseudonimo

Nikolaj Panin-Kolomenkin

Lo stesso Nikolaj Panin-Kolomenkin (1872-1956) era una figura eccezionale: un atleta nato (oltre al pattinaggio, era anche un campione nel tiro a segno). Sarebbe stato probabilmente una star internazionale se fosse nato mezzo secolo dopo. Per quanto riguarda la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, nell’Impero russo gli sport non erano considerati una carriera seria ed erano disapprovati. Quindi, Kolomenkin, che lavorava come funzionario governativo, doveva nascondere il suo “hobby” e dovette competere con lo pseudonimo di Panin. Pur agendo da solo, senza alcun sostegno statale, divenne il primo atleta russo a vincere un oro olimpico.

“Panin è probabilmente il più grande pattinatore che la Russia abbia mai prodotto”, afferma un rapporto ufficiale. “Ha vinto l’oro in una disciplina così difficile, che in seguito è stata rimossa dal programma olimpico. La competizione richiedeva ai pattinatori di eseguire figure estremamente complesse”.

“Panin… ha surclassato gli avversari, sia nella difficoltà delle figure scelte, che nell’accuratezza della loro esecuzione”, recita il rapporto.

Tuttavia, dopo essere tornato a casa, invece di essere accolto come un eroe, Panin-Kolomenkin venne duramente rimproverato dai suoi capi, che lo costrinsero a lasciare il pattinaggio. Più tardi, tuttavia, divenne un grande allenatore dei pattinatori dell’Urss, e scrisse diversi libri sullo sport. È stato tra i fondatori della scuola russa/sovietica di pattinaggio artistico, che rimane ancora oggi molto competitiva.

Che fine hanno fatto le strutture costruite per le Olimpiadi di Mosca del 1980? 

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