Chernobyl, quel ragazzo di colore tra gli eroi dimenticati della catastrofe

Igor ingwar Khiryak
Si chiamava Igor Khiryak ed era stato arruolato come “liquidatore” sul luogo del disastro. La notizia è venuta alla luce a seguito della risonanza mediatica ottenuta dalla serie tv dedicata alla tragedia nucleare. Ma c’è chi mette in dubbio l’esistenza di questo eroe silenzioso dalla pelle nera nella sperduta provincia sovietica

È “Chernobyl” il nuovo e attesissimo appuntamento di questa stagione televisiva. La mini-serie Hbo e Sky, in onda in Italia su Sky Atlantic dal 10 giugno, racconta in cinque puntate la più grande catastrofe nucleare della storia.

La serie ha già fatto molto parlare di sé. E il dibattito si è acceso ulteriormente quando la sceneggiatrice britannica Karla Marie ha fatto notare con una certa amarezza su Twitter che nel cast non vi è nemmeno un attore di colore. Un tweet accolto con sarcasmo in Russia, dove la gente ha cercato di convincere Karla Marie che era pressoché impossibile trovare un uomo di colore che lavorasse all’interno di una centrale nucleare segreta nella provincia sovietica. Ma a quanto pare la realtà dei fatti sarebbe ben diversa.

Il sito ucraino theBabel ha infatti scovato un ragazzo nero che lavorava presumibilmente come “liquidatore” sul luogo del disastro. 

Lui si chiamava Igor Khiryak e, secondo quanto riportato da theBabel, si arruolò nel servizio militare obbligatorio a 18 anni. Nel 1985 si unì quindi alla brigata impegnata nella costruzione di un ponte galleggiante a Kiev. Gli uomini di quella stessa brigata furono poi incaricati di assistere alle operazioni di recupero della zona del disastro di Chernobyl. Nel 1986 questa unità costruì un ponte di barche sul fiume di Pripyat per facilitare le operazioni di evacuazione della popolazione. 

L’account di Igor sul social network VK contiene numerose fotografie dell’epoca presumibilmente scattate a Chernobyl, caricate nel 2016 per ricordare il 30esimo anniversario della tragedia. Tra le immagini, spunta anche un Certificato di Gratitudine consegnato a Igor per il suo impegno nei confronti della Madrepatria, firmato dal comandante della sua unità militare.

Su internet però si rincorrono i commenti di coloro che dubitano della reale autenticità del documento, sostenendo che anche le foto d’epoca non sono in realtà state scattate a Chernobyl. Nelle immagini che contengono le targhe di Pripyat e Chernobyl non appare il giovane Igor, ritratto solo con i propri compagni di brigata. Altri utenti invece sostengono di riconoscere i luoghi e i ponti ritratti nelle fotografie, e si dicono pronti a scommettere che le immagini siano vere. 

Oggi Igor vivrebbe in Russia, nella città nord-occidentale di Cherepovets, nella regione di Vologda. A quanto pare, non sembra essere un assiduo frequentatore dei social network e fino a questo momento non ha ancora risposto alle tante richieste di interviste, tra cui la nostra. Non è chiaro se sia al corrente della notizia e dell’improvvisa fama arrivata dopo il successo della serie tv.

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